Augusto Sindici

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Augusto Sindici (Roma, 8 marzo 183919 settembre 1921) è stato un poeta italiano.

Sindici, discendente di una nobile famiglia ceccanese [1], ha scritto numerose opere in dialetto romanesco, per le quali era ammirato da Gabriele D'Annunzio[2][3]. Cominciò a pubblicare dal 1895, dopo aver partecipato ad alcune campagne militari come ufficiale di cavalleria.[4]

XIV leggende della campagna romana[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera più famosa sono le XIV leggende della campagna romana, dedicate alle località di:

Alcune di queste località non fanno più parte dell'agro romano ma sono integrate nella città di Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ G. D'Annunzio, Prefazione a Sindici
  3. ^ L'ammirazione del D'Annunzio era tale che nel 1902 lo onorò di una prefazione per la stampa delle sue XIV leggende della Campagna romana, raccolta già uscita nel 1895 e nel 1901.
  4. ^ Ettore Veo, I poeti romaneschi, Roma, 1927

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • XIV leggende della campagna romana: poesie in dialetto romanesco, con prefazione di Gabriele D'Annunzio, Milano, Treves, 1902
  • Novelle e leggende, Roma, Tipografia Roma, 1909
  • I San Clemenzo : commedia in 5 atti, Roma, C. Voghera, 1887
  • L' incantato, in Nuova antologia del 16 novembre 1907, Roma, Nuova Antologia, 1907
  • Spezzacatene, in Nuova antologia del 16 maggio 1908, Roma, Nuova Antologia, 1908
  • L'acqua del turco, Roma, Tipografia della Camera dei Deputati, 1898
  • Li urtimi de Galeria : leggenda della campagna romana, in Nuova antologia del 16 febbraio 1913, Roma, Nuova antologia, 1913
  • Gente alla moda, Napoli, Tipografia A. Trani, 1876
  • A mare : versi, in Nuova antologia del maggio 1920, Roma, Direzione della nuova antologia, 1920
  • Ottave, Roma, Forzani & C., 1902

Bibliografia critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Veo, I poeti romaneschi, Roma, 1927
  • Ettore Veo, Gabriele D'Annunzio e Augusto Sindici, Roma, Fratelli Palombi, 1927

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN61185355 · ISNI (EN0000 0000 6143 5092 · SBN IT\ICCU\RMRV\000670 · LCCN (ENno99074252 · BAV ADV11206103