Macaron

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Macaron
Macaron colorati 1.JPG
Dei macaron dai colori vari
Origini
IPA[makaˈʁɔ̃]
Luoghi d'origineItalia Italia
Francia Francia
Dettagli
Categoriadolce
SettorePasticceria

Il macaron è un biscotto da forno il cui nome deriva dal francese "macaron" e dal italiano "maccarone" (XVI sec.)[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Macaron dai colori e sapori vari

Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino Cormery, ma fonti più antiche fanno risalire il dolce alla Venezia del XVI secolo e sarebbe giunto in Francia grazie a Caterina de' Medici, la quale per un importante evento commissionò a un pasticciere italiano il dolce che portò con sé nel 1533, cioè quando sposò il Duca di Orleans Enrico II di Francia.[2] Nel 1830, i macaron venivano serviti due a due con l'aggiunta di marmellate, liquori e spezie.

Il macaron moderno, come è noto oggi, è stato definito Gerbet o Paris macaron ed è stato creato all'inizio del XX secolo da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée[3], e consisteva in due dischi uniti da un filo di cioccolato. Oggi il cioccolato tra le due meringhe è rimpiazzato da uno strato di crema al burro, confettura o crema ganache.[3][4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Amaretti, Macaron italiano, i primi macaron

Il pasticcino è composto da due pezzi a cupola, dalla caratteristica superficie liscia, la circonferenza guarnita di increspature, e la base piatta. Gli intenditori apprezzano una delicata crosticina a guscio d'uovo che rende il dolce più umido e arioso all'interno. Il macaron francese si distingue dagli altri macaron perché può essere trovato in una più ampia varietà di sapori che vanno dai tradizionali (lampone, cioccolato) ai più innovativi (marmite, tè verde matcha).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario etimologico online (EN)
  2. ^ (EN) The History of Macarons, su madmacnyc.com, Madmacnyc. URL consultato il 1º maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
  3. ^ a b (FR) L'histoire du Macaron, su laduree.fr, Ladurée. URL consultato il 1º maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2012).
  4. ^ (EN) Macarons, the Daddy Mac of Cookies, su foxnews.com, Fox News, 30 novembre 2009. URL consultato il 1º maggio 2012 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Hermé, Macaron, Agnes Vienot Editions, 2009.
  • José Maréchal, Macaron, Bibliotheca Culinaria, 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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