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Lunenburg (Canada)

Coordinate: 44°22′40″N 64°18′34″W
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Lunenburg
municipalità
Lunenburg – Veduta
Lunenburg – Veduta
Localizzazione
StatoCanada (bandiera) Canada
Provincia Nuova Scozia
Divisione censuariaLunenburg
Amministrazione
SindacoRachel Bailey
Territorio
Coordinate44°22′40″N 64°18′34″W
Superficie4 km²
Abitanti2 313 (2011)
Densità578,25 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso902
Fuso orarioUTC-4
Cartografia
Mappa di localizzazione: Canada
Lunenburg
Lunenburg
Sito istituzionale
 Bene protetto dall'UNESCO
Città Vecchia di Lunenburg
 Patrimonio dell'umanità
TipoCulturali
Criterio(iv) (v)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1995
Scheda UNESCO(EN) Old Town Lunenburg
(FR) Scheda
Vista del porto di Lunenburg
Lunenburg

Lunenburg è una piccola cittadina della Nuova Scozia, in Canada, a circa 90 chilometri di distanza da Halifax, sulle coste dell'Oceano Atlantico. Nel 2001 contava 2 568 abitanti, anche se questo numero cresce notevolmente durante il periodo estivo a causa del grande richiamo turistico esercitato dalla città.

Lunenburg venne fondata nel 1753 e venne così chiamata in onore del re di Gran Bretagna e Irlanda, Giorgio II, che era anche duca di Brunswick-Lüneburg.[1]

I nativi mi'kmaq vivevano nell'area dell'odierna Lunenburg fino a Mahone Bay, con picchi fino a 300 persone nei mesi estivi.[2] In seguito all'arrivo degli europei, gli acadiani si stabilirono nell'area intorno al 1620. La coesistenza fra acadiani e mi'kmaq fu pacifica e marcata da casi di matrimoni misti, con una conseguente creazione di reti di commercio e parentela. Quando Edward Cornwallis, neo-nominato governatore della Nuova Scozia, visitò la regione nel 1749, riferì che diverse famiglie mi'kmaq e acadiane vivevano insieme a Mirliguèche in case confortevoli e disse che "sembravano stare bene".[3]

Con il Trattato di Utrecht del 1713, la Francia cedette alla Gran Bretagna la parte dell'Acadia oggi nota come penisola della Nuova Scozia. Gli inglesi cercarono di colonizzare queste terre con sudditi a loro leali e reclutarono più di 1400 protestanti stranieri, per lo più artigiani e agricoltori, dall'Europa continentale nel luglio del 1753 per popolare l'area. Gli inglesi avevano inizialmente promesse terre a Halifax ma, non essendo riusciti a fornirle, un certo risentimento si diffuse fra molti di questi coloni.[4] Il reinsediamento a Lunenburg servì quindi anche allo scopo di allontanare molti dei protestanti stranieri da Halifax. Guidati da Charles Lawrence,[5] i coloni erano accompagnati da circa 160 soldati. Assemblarono fortini prefabbricati e costruirono una palizzata lungo l'istmo dove fu allestito il villaggio.[6] I coloni trascorsero l'estate a costruire rifugi per l'inverno[7] e, non potendo praticare la pesca o l'agricoltura, dovettero essere riforniti da Halifax.[8]

A causa della generale sfiducia e frustrazione per i maltrattamenti subiti dagli inglesi e per problemi nella distribuzione delle provviste, in quello stesso anno ebbe inizio una rivolta armata nota come "Ribellione di Lunenburg". I coloni dichiararono brevemente una repubblica, che fu poi repressa dalle truppe guidate dal colonnello Robert Monckton.[9] Alcuni fra i coloni, invece, passarono dalla parte degli Acadiani.[10] Nel 1754, la città si era stabilizzata e aveva una segheria e un negozio.[11]

Nel 1755, dopo l'espulsione degli Acadiani, gli inglesi ebbero bisogno di ripopolare le terre abbandonate. Offrirono generose concessioni di terre ai coloni del New England, che stava vivendo una grave carenza di terre.[12] Oggi questi immigrati sono chiamati i "coloni del New England".[13] Lunenburg fu saccheggiata nel 1756 da un gruppo misto di predoni mi'kmaq e maliseet, che devastarono la città.[14] Gli attacchi contro gli inglesi continuarono con la campagna di Lunenburg del 1758. Le ostilità con i Mi'kmaq terminarono intorno al 1760.

Negli anni successivi, le attività portuali passarono dal commercio costiero e dalla pesca mista locale,[15] alla pesca d'altura. Durante il proibizionismo negli Stati Uniti tra il 1920 e il 1933, Lunenburg fu una base per il contrabbando di rum verso gli Stati Uniti.[16]

Patrimonio dell'umanità

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La città è stata inclusa nel 1995 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, il che assicura la protezione della sua architettura unica, un perfetto esempio di insediamento coloniale britannico in Nordamerica.[17]

Più specificamente, è la "Città vecchia" a essere sotto la protezione dell'UNESCO, cioè la parte della città in origine pianificata dagli inglesi nel XVIII secolo, che fu costruita su un ripido pendio esposto a sud. Venne progettata con lotti compatti disposti secondo uno schema a griglia rettangolare di strade strette, senza tenere conto della topografia.[18] In quest'area sorge anche il sito del vecchio porto. Circa 40 edifici in quest'area sono iscritti nel Registro canadese dei luoghi storici, tra cui:

  • Casa Knaut-Rhuland, 1793: Ora un museo gestito dalla Lunenburg Heritage Society.[19]
  • Chiesa evangelica luterana di Sion, 1890: grande chiesa in legno.
  • Chiesa anglicana di San Giovanni, 1763: grande chiesa gotica in legno in stile Carpenter .

A Lunenburg venne costruito il famoso schooner Bluenose (oltre che il Bluenose II), che resta un'importante attrazione turistica della cittadina, visitata ogni anno da migliaia di persone. Il Museo della pesca dell'Atlantico, parte del Museo della Nuova Scozia, comprende una piccola flotta di imbarcazioni,[20] tra cui appunto il Bluenose II.[21]

Voci correlate

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Altri progetti

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  1. "Lunenburg". The Canadian Encyclopedia. Archiviato dall'originale il 9 giugno 2019. Ultimo accesso: 22 maggio 2026.
  2. Wicken, 26 August 1726: A Case Study in Mi'kmaq-New England Relations in the Early 18th Century, in Acadiensis, XXIII, 1993, pp. 5–22.
  3. Margaret JA Knickle, Creating Space for Historical Narratives Through Indigenous Storywork and Unsettling the Settler, Mount Saint Vincent University, 2017, p. 59.
  4. (EN) J. M. Bumsted, The Peoples of Canada: A Pre-Confederation History, Oxford University Press, 2009, pp. 121–125, ISBN 978-0-19-543101-8.
  5. Graham, Charles Lawrence, su Dictionary of Canadian Biography, 1974–2019. URL consultato il May 11, 2019.
  6. Ferguson, Patrick Sutherland, su Dictionary of Canadian Biography, 1974–2019. URL consultato il May 11, 2019.
  7. John Grenier, The Far Reaches of Empire: War in Nova Scotia, 1710–1760, University of Oklahoma Press, 2008, ISBN 978-0-8061-3876-3.
  8. John Genier, The Far Reaches of Empire: War in Nova Scotia, 1710–1760, University of Oklahoma Press, 2008, p. 166, ISBN 978-0806138763.
  9. N.E.S. Griffiths, From Migrant to Acadian: A North American Border People, 1604–1755, McGill-Queen's Press – MQUP, 2005, p. 422, ISBN 978-0773526990.
  10. Beamish Murdoch, A History of Nova Scotia, Or Acadie, J Barnes, 1866, p. 227.
  11. Beck, Philip Augustus Knaut, su Dictionary of Canadian Biography, 1979–2019. URL consultato il May 11, 2019.
  12. The Population Explosion in 1700s America, su dummies. URL consultato il May 1, 2019.
  13. Gwyn, Julian, Planter Nova Scotia 1760-1815: Falmouth Township, Kings-Hants Heritage Connection, 2010, p. 17.
  14. Winthrop Bell, The Foreign Protestants and the Settlement of Nova Scotia: The History of a Piece of Arrested British Colonial Policy in the Eighteenth Century, University of Toronto Press, 1961, p. 513.
  15. Fishery, su Canadian Geographic. URL consultato il May 8, 2019.
  16. Recalling cops and rum runners in Prohibition, su cbc.ca. URL consultato il May 8, 2019.
  17. (EN) UNESCO World Heritage Centre, Old Town Lunenburg, su UNESCO World Heritage Centre. URL consultato il 22 maggio 2026.
  18. 18th Century, su Town of Lunenburg. URL consultato il May 8, 2019.
  19. Knaut-Rhuland House Museum, National Historic Site, su Lunenburg Heritage Society. URL consultato il May 7, 2019.
  20. Vessels, su Fisheries Museum of the Atlantic, February 2013. URL consultato il May 10, 2019.
  21. Bluenose II, su novascotia.ca. URL consultato il May 11, 2019.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 248656913 · GND (DE) 4275462-8