Luisa Adelaide di Borbone-Condé

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Luisa Adelaide (Louise-Adélaïde) di Borbone-Condé

Luisa Adelaide (Louise-Adélaïde) di Borbone-Condé (Chantilly, 5 ottobre 1757Parigi, 10 marzo 1824) è stata una religiosa francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlia di Luigi-Giuseppe di Borbone-Condé e di Carlotta di Rohan-Soubise, figlia di Carlo di Rohan-Soubise: dopo la morte della madre (1760), venne educata dalla prozia Enrichetta di Borbone-Condé, badessa benedettina di Beaumont-lès-Tours, e completò la sua formazione presso le monache bernardine di Panthémont.

A corte, strinse una profonda amicizia con la principessa Clotilde, futura regina di Sardegna. Si pensò di combinare il suo matrimonio con Carlo Filippo, conte di Artois, ma il progetto fallì.

Fece costruire a Parigi l'Hôtel de Condé, dove ospitò personalità illustri come il futuro zar Paolo I. Venne poi eletta badessa del nobile capitolo delle canonichesse di Remiremont ma, allo scoppio della Rivoluzione francese, nel 1789 si rifugiò a Torino presso la principessa Clotilde e nel 1793 si stabilì a Friburgo.

Iniziò il postulantato presso le Cappuccine di Torino e poi presso le Trappiste di Sembrancher, dove prese il velo nel 1797: essendo minacciata la sopravvivenza dell'ordine anche in Svizzera, Luisa Adelaide ricorse alla sua amicizia con lo zar Paolo I per consentire all'abate Agostino de Lestrange di fondare monasteri trappisti in Polonia e Bielorussia, dove lei stessa si trasferì.

Nel 1799 lasciò il noviziato trappista di Orša e nel 1801 entrò tra le Benedettine dell'Adorazione Perpetua a Varsavia, presso le quali prese i voti il 21 settembre 1802 con il nome di Maria Giuseppa della Misericordia.

Dopo la Restaurazione tornò in Francia: Luigi XVIII le concesse un'antica proprietà dei templari a Parigi e il 2 dicembre 1816 Luisa Adelaide vi fondò il monastero di Saint-Louis du Temple, di cui fu priora fino alla morte. La comunità si trasferì poi in rue Monsieur e infine, nel 1951, a Vauhallan, dove vennero traslate anche le spoglie della fondatrice.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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