Luca De Meo

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Luca De Meo

Luca De Meo (Milano, 13 giugno 1967) è un dirigente d'azienda italiano, presidente di SEAT dal novembre 2015[1]. È anche presidente del consiglio di amministrazione di SEAT Metropolis:Lab Barcelona e membro del consiglio di vigilanza di Ducati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Milano nel 1967, ha ottenuto una laurea in economia aziendale presso l'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano. L’etica degli affari era l’argomento centrale della sua tesi di laurea, tra le prime su tale tema in Italia. Nel 2017 è stato nominato Alumnus Bocconi dell'anno in quanto distintosi per adesione ai valori bocconiani di professionalità, intraprendenza, integrità, responsabilità e apertura al pluralismo[2].

De Meo ha più di 25 anni di esperienza nell'industria automobilistica. Ha iniziato la sua carriera professionale in Renault, per poi passare a Toyota Europe e successivamente al Gruppo Fiat, dove ha ricoperto l’incarico di Head of Business per Lancia, FIAT e Alfa Romeo, di amministratore delegato di Abarth e poi di Chief Marketing Officer del Gruppo Fiat[3].

Nel 2009 è entrato a far parte del Gruppo Volkswagen in qualità di Responsabile Marketing, prima di assumere l’incarico di membro del consiglio di amministrazione per vendite e marketing presso AUDI AG.

È stato nominato "commendatore" dall'ordine al merito della Repubblica italiana, e l'Università di Harvard gli ha dedicato una case study nel 2013 per il suo lavoro in Volkswagen Group come Marketing Director[4]. Dal 2015 è a capo della SEAT che ha portato in utile dall'anno successivo[5]

Parla cinque lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) ed è stato teaching fellow presso la SDA Bocconi School of Management.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Luca De Meo, new Chairman of the Executive Committee of SEAT, S.A., su seat.com, 25 settembre 2015. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  2. ^ (ES) Luca de Meo (Seat), nombrado Alumno del Año por la Universidad Bocconi de Milán, su europapress.es, 15 settembre 2017. URL consultato il 19 novembre 2018.
  3. ^ Addio Fiat/ Si dimette Luca De Meo, su affaritaliani.it, 13 gennaio 2009. URL consultato il 19 novembre 2018.
  4. ^ (EN) Luca de Meo at Volkswagen Group, su hbs.edu, aprile 2013. URL consultato il 19 novembre 2018.
  5. ^ Marchionne, parla De Meo: «Con la 500 ebbe il coraggio di darmi fiducia», su corriere.it, 23 luglio 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— Roma, 27 dicembre 2014[1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it. URL consultato il 19 novembre 2018.