Lisa Ginzburg

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Lisaa Ginzburg (Roma, 25 ottobre 1966) è una scrittrice, traduttrice e filosofa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Carlo Ginzburg e Anna Rossi-Doria, si è laureata in Filosofia presso la Sapienza di Roma e perfezionata alla Normale di Pisa. Dopo essersi occupata della mistica francese del Seicento (si ricorda in particolare l'edizione del Commento mistico al Cantico dei cantici di Jeanne Guyon, Genova, Marietti, 1997) ha lavorato come traduttrice (tra i suoi lavori, L' imperatore Giuliano e l'arte della scrittura di Alexandre Kojève, Roma, Donzelli, 1998 e Pene d'amor perdute di William Shakespeare, Torino, Einaudi, 2002) e collaborato a giornali e riviste quali "Il Messaggero" e "Domus". Ha curato, con Cesare Garboli, È difficile parlare di sé, conversazione a più voci condotta da Marino Sinibaldi, opera pubblicata da Einaudi nel 1999, poi tradotta in tedesco (Es fällt schwer, von sich selbst zu sprechen, aber es ist schön, Berlin, Wagenbach, 2001) e in inglese (It's hard to talk about yourself, Chicago, The University of Chicago Press, 2003).

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercati: viaggio nell'Italia che vende, Roma, Editori riuniti, 2001
  • Desiderava la bufera, Milano, Feltrinelli, 2002
  • Anita: storia di Anita Garibaldi, Roma, E/O, 2005
  • Colpi d'ala, Milano, Feltrinelli, 2006
  • Malìa Bahia, Roma-Bari, Laterza, 2007
  • Per amore, Venezia, Marsilio, 2016 [1]
  • Spietati i mansueti, Roma, Gaffi, 2016
  • Buongiorno mezzanotte, torno a casa, Roma, Italo Svevo, 2018[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ recensione di Franco Marcoaldi, "la Repubblica", 21 marzo 2016
  2. ^ Lisa Ginzburg, Buongiorno mezzanotte torno a casa, Italo Svevo [collegamento interrotto], su Rai. URL consultato il 17 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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