Lidio Bozzini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lidio Bozzini (Montepulciano, 2 febbraio 1922Roma, 14 gennaio 2006) è stato un giornalista, editore e partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Partigiano con il nome di Capitan Ciclone, partecipò alla battaglia di Monticchiello. Dopo il 25 luglio del 1943 incominciò a scrivere, insieme a l'altro poliziano Mario Guidotti, sul settimanale diocesano di Montepulciano L'Araldo Poliziano. Intraprenderà così quella carriera giornalistica che nel 1952 lo portò a fondare la casa editrice Editalia e di cui rimarrà proprietario fino al 1991, anno in cui la venderà all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Grande appassionato d'arte, creò la Galleria Editalia Qui Arte Contemporanea, oggi EDIEUROPA.

Insieme a Italo Gemini e Gino Sotis, nel 1956 diede vita al premio cinematografico David di Donatello.

Nella sua vita ricoprì numerosi importanti incarichi:

  • nel 1947 Capo della Segreteria Particolare di Edoardo Martino, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
  • dal 1956, e per venti anni, Ambasciatore del cinema italiano all'estero, quale presidente dell'Unitalia Film (Unione Nazionale per la diffusione del film italiano all'estero)
  • fu presidente dell'Associazione Editori di Roma e del Lazio, promuovendo e coordinando molteplici manifestazioni, tra le quali quella di "Romalibro"

Nel 1972 gli venne assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il "Libro d'oro".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]