Licenze BSD

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Le licenze BSD sono una famiglia di licenze permissive, senza copyleft, per software. Molte sono considerate libere ed open source. Il loro nome deriva dal fatto che la licenza BSD originale (detta anche licenza BSD con 4 clausole) fu usata originariamente per distribuire il sistema operativo Unix Berkeley Software Distribution (BSD), una revisione libera di UNIX sviluppata presso l'Università di Berkeley.

La versione originale è stata successivamente rivista e le sue discendenti sono più propriamente definite licenze BSD modificate. Due varianti della licenza, la Nuova Licenza BSD (o Licenza BSD Modificata), e la Licenza semplificata BSD (o FreeBSD) sono state verificate come licenze di software libero compatibili con la GPL dalla Free Software Foundation, e sono state controllate come licenze open source dalla Open Source Initiative, mentre la licenza originale non è stata accettata come una licenza open source e, anche se è considerata una licenza software libero da parte della FSF, quest'ultima non ritiene che essa sia compatibile con la GPL.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Garanzie[modifica | modifica wikitesto]

Le licenze BSD garantiscono le quattro libertà del software e sono quindi qualificate come licenze per il software libero dalla FSF. Tuttavia risultano più deboli di altre, ad esempio della licenza GNU General Public License (GNU GPL), nel garantire il perpetuarsi di tali libertà nel tempo. Non avendo fra i propri obiettivi quello di proteggere la libertà del software cui sono applicate ma semplicemente di rendere per tutti il software completamente libero, accessibile e modificabile. Chi infatti modifichi un programma protetto da licenze BSD, può ridistribuirlo usando la stessa o qualunque altra licenza (anche non libera), senza avere l'obbligo di redistribuire le modifiche apportate al codice sorgente.

Per questo molti esponenti del movimento GNU, a cominciare da Richard Stallman suo fondatore, consigliano di non utilizzarle, per poter meglio salvaguardare i proprietari dallo sfruttamento a fini commerciali del proprio lavoro da parte di terzi, utilizzando al suo posto una licenza che fornisca più tutele sulle opere derivate, come quella della Free Software Foundation (GPL). Basti pensare, a titolo di esempio, che se il sistema operativo BSD fosse stato distribuito sotto licenza GPL invece che BSD, la Apple inc. non avrebbe mai potuto incorporare il sistema operativo Darwin (derivato da BSD) all'interno del suo Os X, di cui costituisce il cuore; in alternativa avrebbe potuto farlo, a patto di distribuire Os X sotto la medesima licenza GPL (e ci sarebbe stato quindi un "Os X a codice aperto per legge").

Ma la licenza del sistema operativo BSD consentiva la chiusura in senso proprietario e lo sfruttamento commerciale delle opere derivate e di conseguenza la Apple ha potuto includere il generoso lavoro altrui all'interno di un prodotto destinato al mercato (Os X) senza violare alcunché.

Idea di fondo[modifica | modifica wikitesto]

Le licenze BSD riflettono l'idea più ampia possibile del "dono" inteso in senso liberale (ovvero una tantum) ma senza la "programmaticità" che contraddistingue la licenza GPL: chiunque può fare ciò che meglio crede del programma distribuito ed acquisito con l'unico dovere di citare l'autore. Non si può ridistribuire il codice con un'altra licenza e assieme alla ridistribuzione dei file binari deve essere allegata la licenza. Tuttavia nessuna garanzia copre e mai coprirà le opere derivate o le successive versioni. La licenza BSD si limita a "fotografare il presente".

Termini[modifica | modifica wikitesto]

I testi delle licenze sono considerati di pubblico dominio e possono quindi essere modificati senza restrizioni.

Licenza BSD originale (4 clausole)[modifica | modifica wikitesto]

Licenza BSD originale
AutoreDirigenti dell'Università di California
EditorePubblico Dominio
Data di pubblicazione1990
Compatibile con DFSGSi
Software liberoSi
Approvata OSINo
Compatibile GPLNo
CopyleftNo
Linking da codice sotto differente licenzaSi

La licenza BSD originale conteneva una clausola che non si trova nelle successive, conosciuta come la "clausola pubblicitaria".

Testo originale

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Testo italiano

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Licenza BSD modificata/Nuova licenza BSD (3 clausole)[modifica | modifica wikitesto]

Nuova Licenza BSD
AutoreDirigenti dell'Università di California
EditorePubblico Dominio
Data di pubblicazione22 luglio 1999
Compatibile con DFSGSi
Software liberoSi
Approvata OSISi
Compatibile GPLSi
CopyleftNo
Linking da codice sotto differente licenzaSi

Il 22 luglio 1999 venne pubblicata una licenza BSD ulteriormente aperta (detta anche licenza BSD modificata o licenza BSD con 3 clausole), con una leggera modifica ad opera di William Hoskins, direttore ufficio licenze dell'università di Berkeley (California), venne ufficialmente eliminato il terzo punto della licenza, la clausola pubblicitaria. Tale punto obbligava chi utilizzava funzionalità di software tratto da BSD, a dichiarare che erano state sviluppate dall'università di Berkeley. Questo punto secondo la Free Software Foundation non rendeva la licenza non libera ma creava problemi pratici perché la rendeva incompatibile con la GPL. La Free Software Foundation sconsiglia l'uso della licenza BSD originale, ma consiglia per chi voglia usare una licenza software permissiva la licenza BSD con 3 clausole o la licenza MIT.

Questa versione è stata riconosciuta come una licenza open source dalla OSI. La Free Software Foundation, che si riferisce alla licenza come "licenza BSD modificata", afferma che è compatibile con la GNU GPL. La FSF incoraggia gli utenti a essere specifico quando si fa riferimento alla licenza in base al nome per evitare confusione con la licenza BSD originale. Questa versione permette la redistribuzione illimitata per qualsiasi scopo a patto che siano mantenute le sue note di copyright. La licenza contiene anche una clausola che limita l'uso dei nomi dei collaboratori dell'opera senza permessi speciali.

Testo originale

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Testo italiano

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Licenza BSD Semplificata/ Licenza FreeBSD (2 clausole)[modifica | modifica wikitesto]

Licenza BSD Semplificata
AutoreFreeBSD Project
EditorePubblico Dominio
Data di pubblicazione?
Compatibile con DFSGSi
Software liberoSi
Approvata OSISi
Compatibile GPLSi
CopyleftNo
Linking da codice sotto differente licenzaSi

Questa è una versione ancora più semplificata della precedente ed è conosciuta soprattutto per il suo utilizzo in FreeBSD. La differenza principale tra questa e la Nuova Licenza BSD (3 clausole) è che si omette la clausola di non approvazione ed è quindi quasi equivalente alla Licenza MIT. Dal 9 gennaio 2008 è stata approvata dalla OSI.

Testo originale

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Licenze stile-BSD[modifica | modifica wikitesto]

Molte licenze libere o open source che derivano o sono simili alla licenza BSD sono ampiamente usate:

  • NetBSD usa una licenza BSD con 2 clausole.
  • Esiste una licenza stile BSD con 2 clausole. Questa licenza cancella la terza clausola che proibisce l'uso del nome di chi detiene i diritti d'autore con lo scopo di farsi approvare. La rimozione di questa clausola rende la licenza funzionalmente equivalente alla licenza MIT. Questa è la sola licenza stile BSD permessa per alcune librerie KDE.
  • FreeBSD usa una licenza BSD con 2 clausole con una dichiarazione addizionale alla fine che dice che i punti di vista dei contributori non sono politiche ufficiali del progetto FreeBSD.
  • FreeBSD inoltre usa anche la FreeBSD Documentation License, una licenza simile alla BSD Documentation License che è specifica per la documentazione.
  • La licenza del Massachusetts Institute of Technology (licenza MIT) è basata sulla licenza BSD con la maggior parte delle clausole rimosse ed un permesso esplicito per sottolicenziare e vendere il software.
  • OpenBSD usa una licenza modellata sulla base della licenza ISC per tutto il software addizionale creato dal progetto, è funzionalmente una licenza BSD con 2 clausole, senza clausole addizionali o altre conseguenze coinvolte.
  • La NCSA Open Source License combina il testo delle licenze MIT e BSD ed è equivalente alla licenza BSD con 3 clausole.
  • La Xiph.Org Foundation usa la licenza BSD con 3 clausole per le librerie binarie dei suoi progetti senza differenze significative dalla licenza BSD modificata.
  • Lava License licenza con spunto dalla licenza BSD Originale(a 4 clausole).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]