Leonetta Cecchi Pieraccini

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Leonetta Cecchi Pieraccini, o semplicemente Leonetta Pieraccini (Poggibonsi, 31 ottobre 1882Roma, 23 settembre 1977), è stata una pittrice e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Moglie di Emilio Cecchi, critico letterario e d'arte, Leonetta collaborò con riviste e quotidiani, quali Omnibus, Oggi, L'Europeo, Il Gazzettino.[1] Diplomata in belle arti a Firenze,[1] fu allieva del macchiaiolo Giovanni Fattori e divenne abile ritrattista. Negli anni trenta e quaranta del Novecento espose alcune opere alla prima Quadriennale di Roma e poi nelle Biennali di Venezia.[2]

Nel 1952 pubblicò le note autobiografiche Visti da vicino, ove descrive gli incontri e le conversazioni con letterati e pittori che frequentarono il salotto della sua casa romana.[1] Sempre di carattere autobiografico i successivi volumi Vecchie agendine (1960) e Agendina di guerra, 1939-1944 (1964).[1] Nel 2015 la casa editrice Sellerio ha pubblicato postumo Agendine 1911-1929, a cura di Isabella D’Amico e con un'introduzione di Masolino D’Amico.[3]

La seconda figlia, Giovanna (1914-2010), più nota come Suso Cecchi D'Amico, fu un'importante sceneggiatrice del cinema italiano.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Dizionario della letteratura italiana contemporanea, vol.1, pp. 214-15, riferimenti in Bibliografia.
  2. ^ a b Archivi SIUSA, riferimenti e link in Collegamenti esterni.
  3. ^ Catalogo del Servizio bibliotecario nazionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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