Legione Garibaldina

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Legione Garibaldina
RMLE.jpg
Insegna del reggimento di marcia della Legione
Descrizione generale
AttivaDal 1914 al 1915
NazioneFRA
ServizioFrancia
Tiporeggimento di marcia
Ruolofanteria leggera
Dimensione2.171 uomini ca.
Battaglie/guerreBattaglia delle Argonne
Parte di
Comandanti
Degni di notatenente colonnello Peppino Garibaldi

[senza fonte]

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La Legione garibaldina (nome ufficiale 4e régiment de marche du 1er étranger) è stata un'unità della Legione straniera francese, composta interamente da cittadini italiani volontari, che combatté in Francia nella prima guerra mondiale contro i tedeschi prima dell'ingresso in guerra dell'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La morte del sottotenente Bruno Garibaldi
Monumento alla Legione Garibaldina al cimiitero militare italiano di Bligny

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Peppino Garibaldi, nell'autunno del 1914, si recò a Parigi e creò una Legione Garibaldina che doveva battersi in favore della Francia; alla Legione aderirono con entusiasmo la gioventù italiana repubblicana e ne fecero parte anche veterani delle precedenti campagne di Grecia e del Sudafrica, mazziniani e sindacalisti.

Il corpo dei volontari italiani era formato da circa 2.114 uomini e 57 ufficiali, dei quali metà erano emigrati residenti in Francia, e fu incorporato nel IV Reggimento di marcia del 1º Reggimento della Legione straniera con la tipica divisa dei legionari, ma con la camicia rossa dei garibaldini sotto la giacca.

La Legione fu addestrata sommariamente a Montelimar, Nîmes e a Montboucher e poi trasferita l'11 novembre a Mailly, dove il tenente colonnello Peppino Garibaldi ne assunse formalmente il comando.

Impiegata sul fronte delle Argonne in imprese arrischiate e in assalti alla baionetta, la Legione, il 26 dicembre 1914, combatté a Belle Etoile, nei pressi di Bois de Bolante, una sanguinosa battaglia da cui i volontari uscirono vittoriosi. Qui perse la vita però un fratello di Peppino, Bruno. La seconda battaglia della Legione nelle Argonne, avvenne il 5 gennaio 1915 a Four-de-Paris, dove subì gravi perdite tra cui un altro fratello di Peppino, Costante.

Il 7 maggio 1915 la Legione, data la mobilitazione generale in Italia, venne disciolta e il IV Reggimento di marcia fu ricondotto al deposito di Avignone. Tutti i legionari furono poi rispediti in Italia per combattere contro gli austriaci.

Infine la Legione Garibaldina ebbe 300 morti, 400 feriti e un migliaio di ammalati. Tra gli ufficiali caduti il 26 dicembre 1914 si ricordano: il tenente Lamberto Duranti da Ancona caduto a Courtes Chausses (Lachalade); il tenente Gregorio Trombetta da Milano, ucciso a Bois de Bolante (Lachalade); il sottotenente Paolo Muracciole da Gatti-di-Vivario morto nei pressi di Le Claon (Lachalade); il sottotenente Marino Pasquale, morto a Bois de Bolante[senza fonte]. Anche due fratelli di Peppino Garibaldi caddero: Bruno, (1889-1914), e Costante Garibaldi, (1892 - 1915), deceduti nelle Argonne, mentre un altro fratello Ezio, (Riofreddo, 1894 - 1969) combatté nelle Argonne, poi con gli Alpini sul fronte italiano e dal 1929 fu deputato fascista.

Tra i garibaldini feriti vi furono Giuseppe Chiostergi di Senigallia, eletto deputato nel primo parlamento della Repubblica Italiana, e Achille Malcovati di Pavia. Lazzaro Ponticelli, immigrato italiano in Francia e volontario assegnato alla Legione Garibaldina, divenne negli anni 30 cittadino francese ed è ricordato in Francia come le dernier Poilu, l'ultimo dei veterani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nino Arena, Marcia o crepa, Ermanno Albertelli editore, Parma 2003.
  • Marco Cuzzi, 'Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (1914 - 1915), Biblion edizioni, Milano 2015 ISBN 978-88-9849-019-6
  • John Robert Young, La Legione Straniera, Ed. E. Albertelli, Parma 1987.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]