Le notti difficili (antologia)

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Le notti difficili
AutoreDino Buzzati
1ª ed. originale1971
Genereraccolta di racconti
Lingua originaleitaliano

Le notti difficili è una raccolta di racconti ed elzeviri di Dino Buzzati pubblicata in prima edizione nel mese di settembre del 1971.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'antologia, pubblicata nel settembre del 1971 è l'ultima opera di Dino Buzzati curata dallo scrittore prima della sua morte cui seguì, postumo, il libro Cronache terrestri. Buzzati lavorò alla raccolta scegliendo e correggendo racconti ed elzeviri già pubblicati su riviste e quotidiani, la maggior parte su il Corriere della Sera, e alcuni altri inediti. L'antologia è permeata dalle tematiche maggiormente rappresentative dell'autore e fortemente autobiografiche.[1]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Il Babau[modifica | modifica wikitesto]

«L'ingegnere Roberto Paudi, assistente alla direzione della COMPRAX e assessore all'urbanistica, andò sulle furie quando una sera sorprese la bambinaia Ester che, per placare un capriccio del piccolo Franco, gli diceva: « Guarda che se non fai il bravo, questa notte arriverà il Babau ».
Era intollerabile, secondo lui, che per educare i bambini si ricorresse ancora a stolte superstizioni che potevano creare nell'acerba psiche dei penosi complessi. Fece una predica alla ragazza che se ne andò piangendo e lui stesso mise in letto il figliolo il quale ben presto si quietò.
La notte medesima il Babau, lievitando a mezz'aria come era suo costume, si presentò nella camera dove l'ingegnere Paudi dormiva da solo, procurandogli qualche minuto di orgasmo.
Il Babau, come è noto, assumeva, a seconda dei paesi e delle costumanze locali, forme diverse.»

(Dino Buzzati, Il Babau[2])

L'autostrada[modifica | modifica wikitesto]

Solitudini[modifica | modifica wikitesto]

Equivalenza[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoglio[modifica | modifica wikitesto]

Nessuno crederà[modifica | modifica wikitesto]

Lettera noiosa[modifica | modifica wikitesto]

L'influsso degli astri[modifica | modifica wikitesto]

Alias in via Sesostri[modifica | modifica wikitesto]

Contestazione globale[modifica | modifica wikitesto]

Tre storie del Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Il logorio[modifica | modifica wikitesto]

Incidente stradale[modifica | modifica wikitesto]

Era in America, una serata di maggio, il maggio scorso anzi. Cinque studenti, tre ragazzi e due ragazze, e al volante un certo Danilo, gli altri non so che nome avessero. E questo Danilo era figlio di ricchi industriali, era un ragazzo bellissimo, a scuola era sempre stato il primo della classe, negli sport vinceva tutte le gare, era una specie di piccolo dio e perciò gli altri ragazzi lo odiavano. Quella sera correvano in macchina solo a scopo di giovinezza. Le due ragazzine erano delle tipe selvagge e decise a tutto, e a un certo punto una delle due dice a quel Danilo: - Senti, Coso, sei capace di andare addosso alle macchine che ci vengono incontro e poi scartare all'ultimo momento? Noi lo chiamiamo il gioco del colombo, anche i colombi per la strada sembra che debbano restare sotto e invece schizzano via all'ultimo momento. Sei capace Coso?

- Prima di tutto io non mi chiamo Coso -, rispose lui, - e poi a quel gioco che dici tu ci so fare benissimo solo che a me non mi va perché tu sai quello che fai tu ma non sai quello che passa per il cervello di quell'altro che ti viene incontro e magari all'ultimo momento anche lui scarta dalla stessa parte e allora succede una pizza.

- Se uno è capace ma poi non si fida è come se non fosse capace - fa uno dei ragazzi. - Certo bisogna avere un po' di fegato - dice l'altro. Insomma cominciano a sfrucugliarlo, anzi continuano per chilometri e chilometri finché lui perde la pazienza e dice:- Bene, statemi bene a sentire, ragazzini. Li vedete quei due fari che vengono avanti, dal colore azzurro deve essere una continental dell'ultimo tipo, un affare bello stagno? Io adesso ci vado incontro e quando sono proprio sotto, statemi bene a sentire, io non scarto un bel niente, io ci vado dentro in pieno a tutta velocità così vediamo che cosa succede. Rendo l'idea?

- Tu Coso sei il solito sbruffone - risponde una delle ragazzine ye yé - tu mi fai semplicemente ridere, mai e poi mai sarai capace di una cosa simile.

- Ah no?

Intanto a quella velocità altissima, i due fari azzurri si erano avvicinati, non mancavano più che due-trecento metri.

- Ah no? Ripete il bel Danilo. Solo all'ultimo momento, all'ultimissimo, i quattro compagni capiscono l'orrendo scherzo e si mettono a urlare. Nella macchina dei fari azzurri ci sono stati tre morti; nella macchina degli studenti se ne è slavato uno: quello che poi ha raccontato.

Boomerang[modifica | modifica wikitesto]

Moderni mostri[modifica | modifica wikitesto]

Delicatezza[modifica | modifica wikitesto]

Il medico delle feste[modifica | modifica wikitesto]

Storielle d'auto[modifica | modifica wikitesto]

La torre[modifica | modifica wikitesto]

Il buon nome[modifica | modifica wikitesto]

L'eremita[modifica | modifica wikitesto]

Cenerentola[modifica | modifica wikitesto]

Che accadrà il 12 ottobre?[modifica | modifica wikitesto]

Dal medico[modifica | modifica wikitesto]

Gli scrivani[modifica | modifica wikitesto]

Desideri sbagliati[modifica | modifica wikitesto]

La polpetta[modifica | modifica wikitesto]

Il sogno della scala[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo: un uomo (o uno spirito?) ha la capacità di inviare incubi alle vittime che sceglie. Racconta i suoi delitti dando un esempio tipico della sua attività, quello di un incubo inviato nel cuore della notte a Giulio Minervini, 45 anni, orafo e orologiaio.

Crescendo[modifica | modifica wikitesto]

Sommario: Il racconto è composto da 11 paragrafi. L'autore presenta l'arrivo di un uomo alla signorina Motleri: in ogni paragrafo, viene descritto in modo diverso, e nel corso della narrazione, ciascuno degli 11 paragrafi lo descrive diversamente, rivelando in lui il mostro, o l'alieno , che è.

La farfalletta[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico[modifica | modifica wikitesto]

Tic Tac[modifica | modifica wikitesto]

Fatterelli di città[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia auto[modifica | modifica wikitesto]

Cambiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Racconto a due[modifica | modifica wikitesto]

Riassunto: Due amici raccontano una storia: il primo inventa l'inizio, il secondo continua, il primo sviluppa la storia, il secondo aggiunge elementi. All'improvviso, in lontananza, un aereo subisce danni al motore e cade, prima di schiantarsi. Uno degli amici spiega all'altro che i personaggi che avevano appena inventato sono senza dubbio in questo aereo, e che comunque la loro vita assomiglia a questo aereo: lo schianto (la morte) è sempre inevitabile.

Delizie moderne[modifica | modifica wikitesto]

Icaro[modifica | modifica wikitesto]

Invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

Velocità della luce[modifica | modifica wikitesto]

Riassunto: Il narratore evoca la creazione di una linea ferroviaria nella valle, segno di progresso e modernità. I ferrovieri vengono assunti e faranno bene il loro lavoro. Poi, mezzo secolo dopo, parlò della chiusura della ferrovia, segno di progresso e modernità. Le speranze del passato sono svanite e i ferrovieri sono rimasti soli con i loro sogni, i loro ricordi e la loro follia.

Bestiario[modifica | modifica wikitesto]

L'alienazione[modifica | modifica wikitesto]

Progressioni[modifica | modifica wikitesto]

Una serata difficile[modifica | modifica wikitesto]

Smagliature del tempo / ???Magistrature del tempo???[modifica | modifica wikitesto]

Riassunto: Il narratore indica tre strani eventi durante i quali passato, presente e futuro si fondono: un uomo che morirà 16 anni dopo; una persona sconosciuta che annuncia che la targa e una luce posteriore del veicolo saranno degradate; una nonna che sostiene di averlo già conosciuto cinquant'anni fa.

Lettera d'amore[modifica | modifica wikitesto]

Piccoli misteri[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cresta dell'onda[modifica | modifica wikitesto]

I vecchi clandestini[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo: Yamashita, un pittore giapponese che vive a Parigi, ha un paio di occhiali molto speciali... Ti permettono di vedere la "vera" età delle persone, cioè il tempo che gli rimane da vivere.

L'elefantiasi[modifica | modifica wikitesto]

Plenilunio[modifica | modifica wikitesto]

La moglie con le ali[modifica | modifica wikitesto]

Résumé: Una mattina, alle spalle di Lucina Venanzi, crescono le ali, con orrore del marito Georgio. Quest'ultimo ne parla alla madre, che gli consiglia di farsi consigliare dal parroco del paese. Il parroco pensa che sia un dono di Dio, e che forse Lucina si stia trasformando in un angelo. Georgio si rifiuta di rivelare il segreto di questa trasformazione ad altri membri della famiglia e amici intimi, e non desidera vedere un dottore ad ogni costo, in modo che il segreto sia il più completo possibile. Lucina ne ha abbastanza di questa nuova vita di clausura e fatica a sopportare la gelosia di Georgio. Quando lui è assente, lei scappa di casa e comincia a svolazzare nell'aria, ea fare scappatelle più o meno lontane, il più discretamente possibile. Un giorno incontra un uomo. Una cosa tira l'altra, si forma un idillio tra lei e l'uomo. Le sue ali poi scompaiono. Nota: questo racconto è il racconto più lungo della raccolta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dall'introduzione di Domenico Porzio a Buzzati (1979)
  2. ^ Buzzati (1979)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Buzzati, Le notti difficili, Scrittori italiani e stranieri, 1ª ed., Milano, Mondadori, 1971.
  • Dino Buzzati, Le notti difficili, introduzione di Domenico Porzio, Oscar Narrativa, n. 14, Milano, Mondadori, 1979.
  • Dino Buzzati, Le notti difficili, Oscar Guide, Milano, Mondadori, 1980.
  • (FR) Dino Buzzati, traduzione di Michel Sager, Collection Pavillons, Parigi, R. Laffont, 1972.
  • (FR) Dino Buzzati, Les Nuits difficiles, nouvelles, Parigi, Le Livre de poche, 1975.
  • (EN) Dino Buzzati, Restless night, selected stories of Dino Buzzati, a cura di Lawrence Venuti, traduzione di Lawrence Venuti, San Francisco, North Point Press, 1983.
  • (EN) Dino Buzzati, Restless night, selected stories of Dino Buzzati, traduzione di Lawrence Venuti, Manchester, Carcanet Press, 1984.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNF (FRcb35223622h (data)