Latrodectus tredecimguttatus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Malmignatta
Latrodectus tredecimguttatus female.jpg
Latrodectus tredecimguttatus, femmina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Araneoidea
Famiglia Theridiidae
Sottofamiglia Latrodectinae
Genere Latrodectus
Specie L. tredecimguttatus
Nomenclatura binomiale
Latrodectus tredecimguttatus
(Rossi, 1790)

Latrodectus tredecimguttatus Rossi, 1790, comunemente nota come malmignatta, o vedova nera mediterranea, è un ragno appartenente alla famiglia Theridiidae.

In Italia è, assieme al Loxosceles rufescens, una delle poche specie il cui morso può rivelarsi molto pericoloso per gli umani.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo, che nella femmina può raggiungere i 15 mm, è contraddistinto dalla presenza di 13 macchie rosse. Questa colorazione, esibita a scopo di avvertimento contro i predatori, rappresenta un chiaro esempio di aposematismo nel mondo animale.

Maschio di L. tredecimguttatus

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è stata reperita in diverse località della regione che si estende dal Mediterraneo alla Cina[1].

In Italia in tutto il centro e sud Italia tirrenico (Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia); è inoltre stata rinvenuta in Puglia e in Sardegna.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Vive in tele molto resistenti e dalla forma irregolare in zone a macchia mediterranea bassa, spesso aride e pietrose, fra sassi e muretti; molto raramente lo si può trovare nelle vicinanze delle case di campagna.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Il morso della femmina, pur se meno pericoloso di quello della cugina americana (la famigerata Vedova nera - Latrodectus mactans), non è doloroso al momento ma successivamente provoca sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talvolta morte; i casi mortali sono tuttavia veramente molto rari. Si segnalano 4 possibili episodi di morte in seguito ai morsi, due in provincia di Genova[2], avvenuti nel 1987. Resta ovviamente pericoloso per i bambini perché la quantità di veleno iniettata va proporzionata alla corporatura e per il corpo di un bambino tale quantità può essere letale. In pericolo sono anche gli anziani, e gli adulti che siano indeboliti da malattia al momento del morso, in quanto un soggetto adulto non pienamente sano può non riuscire a salvarsi dagli effetti del veleno che in questi casi può essere letale. Può provocare nei soli soggetti allergici shock anafilattico, come d'altronde molte altre punture di insetti ritenuti praticamente innocui (come ad es. vespidi).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Non sono stati esaminati esemplari di questa specie dal 2005[1].

Attualmente, a dicembre 2014, non sono note sottospecie[1]

Denominazioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Prende anche il nome di arza o argia in Sardegna[3] e ragno volterrano; in Liguria, falange volterrana, bottone nell'alto Lazio e a nord di Roma.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c The world spider catalog, Theridiidae
  2. ^ Corriere della sera Genova estate 1987 2 morti da avvelenamento da Malmignatta
  3. ^ Ditzionariu de sa limba sarda

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rossi, P., 1790 - Fauna etrusca: sistens insecta quae in Provinciis Florentina et Pisana praesertim collegit. Liburni, vol.2, pp.126-140. (Aranea 13-guttata, pag.136)
  • Marmocchi E., Memoria sopra il ragno rosso dell'agro Volterrano, Napoli, 1800.
  • Giusti V.G., Il ragno rosso o falange volterrana e la sua velenosità in Rassegna Volterrana, ed. Accademia dei Sepolti; 1926; III(2): 65.
  • Pampiglione S., II latrodectismo nella zona di Cerveteri (Roma) in Nuovi Ann Ig Microb 1958; 9: 1–11.
  • M. S. Bonnet, The toxicology of Latrodectus tredecimguttatus: the Mediterranean Black Widow Spider in Homeopathy 2004; 93(1): 27-33.
  • Trotta, A., 2005 - Introduzione al ragni italiani (Arachnida Araneae). Memorie Soc. entomol. ital. vol.83, pp.3-178. (pag.175)
  • G.L. Di Mitri, Storia biomedica del tarantismo nel XVIII secolo, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 2006.
  • Heiko Bellmann, Guida ai ragni d'Europa, Roma, Franco Muzzio Editore, 2011, pp. 94-95, ISBN 978-88-7413-239-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi