La spiaggia (romanzo)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Cesare Pavese.

La spiaggia
Titolo originaleLa spiaggia
AutoreCesare Pavese
1ª ed. originale1942
Genereromanzo
Lingua originaleitaliano

La spiaggia è un romanzo dello scrittore Cesare Pavese pubblicato nel 1942 dalle edizioni di "Lettere d'oggi" e scritto tra il novembre del 1940 e il gennaio del 1941.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Doro, l'amico d'infanzia del protagonista, che narra in prima persona, si era sposato e aveva lasciato Torino per andare a vivere a Genova. Un giorno il protagonista, che era di passaggio a Genova, va a trovarli e conosce la moglie Clelia, donna molto simpatica. Durante l'anno egli si reca ancora alcune volte a trovarli e accetta la loro ospitalità presso la loro casa in riviera e inizia a inviare alcune lettere e biglietti d'auguri.

Doro va a Torino una volta per affari e i due amici si incontrano con la promessa di rivedersi, ma trascorre un anno senza notizie fintanto che arriva l'estate e il protagonista scrive a Doro per chiedergli se lo vogliono ospitare. Doro però risponde con un telegramma sul quale è scritto "Non muoverti. Vengo io" e lo raggiunge a Torino. Malgrado il protagonista insista per sapere come mai non è con Clelia, egli non dà spiegazioni e lo convince a fare una gita sulle colline al suo paese natale. In albergo Doro incontra Ginio un suo coetaneo che faceva il manovale e, dopo aver bevuto e cantato, decidono di andare a trovare due sorelle che erano loro vecchie amiche. Sotto le finestre delle due donne fanno un gran fracasso fintanto che spunta un uomo in maniche di camicia e finisce col fare a botte con Ginio.
Le vicende di quella serata saranno l'argomento di conversazione con Clelia quando il protagonista, insieme a Doro, raggiungeranno il giorno dopo Clelia al mare. Il tempo trascorre monotono tra bagni, gite, divertimenti serali con gli amici. Appaiono nuove figure femminili, come Ginetta, Mara e Nina, un certo Guido e un ex allievo del protagonista, Berti. Nemmeno un incidente capitato a Mara durante una gita dove si frattura una spalla, scuote l'uniformità delle parole e dei gesti di quei giorni. Il protagonista si accorge intanto che il rapporto tra Doro e Clelia non è più felice come prima anche se ambedue lo negano.

Clelia alla fine si accorge di essere rimasta incinta e con Doro ritorna a Genova, mentre Berti, che si era innamorato di Clelia e avrebbe voluto seguirla, viene convinto dal protagonista a ritornare a Torino.

Analisi del romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo fu dallo stesso Pavese, facendo il bilancio della sua attività di scrittore, dichiarato un "romanzetto" come scrive nei suoi Saggi"[1]

« La spiaggia, invece, il mio romanzetto non brutale, non proletario e non americano - che pochi per fortuna hanno letto - non è scheggia del monolito. Rappresenta una mia distrazione, anche umana, e insomma, se valesse la pena, me ne vergognerei. È quella che si chiama una franca ricerca di stile.»

Nel romanzo infatti, pur affiorando numerosi temi pavesiani, essi non trovano uno svolgimento coerente e anche la descrizione delle Langhe, dove il protagonista si reca con Doro, si limita ad essere un bozzetto a carattere descrittivo-impressionistico e nulla più.

Si può quindi considerare "La spiaggia" come, appunto, un esercizio di stile dove i temi offrono solamente uno spunto per un approfondimento seguente.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare Pavese, L'influsso degli eventi in La letteratura americana e altri saggi, saggi e articoli 1930-1950, Einaudi, Torino 1951, pag. 224

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