La scimmia pensa, la scimmia fa

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La scimmia pensa, la scimmia fa
Quando la realtà supera la fantasia
Titolo originale Stranger Than Fiction: True Stories
Autore Chuck Palahniuk
1ª ed. originale 2004
1ª ed. italiana 2006
Genere Saggio
Lingua originale inglese

La scimmia pensa, la scimmia fa (Stranger Than Fiction: True Stories) è una raccolta di brevi saggi di Chuck Palahniuk pubblicata nel 2004; il titolo italiano è tratto dal saggio Monkey Think, Monkey Do contenuto nella terza parte del libro.

L'opera colleziona articoli già pubblicati su riviste e quotidiani il cui filo conduttore è la dicotomia che caratterizza la vita: solitudine opposta alla compagnia, realtà contro narrazione, commedia e tragedia, luce opposta al buio.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Puoi ridere di qualsiasi cosa, a patto di stare alla giusta distanza. »
(Chuch Palahniuk, Premi di consolazione[2])

Il libro è suddiviso in tre parti (Insieme, Ritratti e Personale), precedute da un'introduzione.

Realtà e narrazione, una premessa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'introduzione, il cui titolo originale è Fact and Fiction: An Introduction, Palahniuk sostiene che tutti, e in particolare gli scrittori, tendono ciclicamente a isolarsi dal resto della società all'interno dei propri spazi, per poi ritornare a prendere contatto con il mondo. L'atto solitario della scrittura è preceduto da una fase di socializzazione, alla ricerca di spunti narrativi e seguito da un nuovo periodo tra la gente, durante il quale lo scrittore promuove la sua opera.[2]

Insieme[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte (People Together) è dedicata all'incontro di masse di persone in occasioni particolarmente bizzarre.

Il festival del Testicolo[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Testy Festy, pubblicato per la prima volta sulla rivista Gear. L'autore descrive la bizzarra kermesse, il "Testicle Festival", che si svolge annualmente a Rock Creek Lodge, una cittadina del Montana.

La carne si produce qui[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Where Meat Comes From, pubblicato per la prima volta sulla rivista Gear, è un reportage sulle gare di Wrestling non professionistiche negli USA e il cameratismo che si viene a creare tra i lottatori.

Voi siete qui[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale You Are Here, pubblicato per la prima volta sulla rivista BlackBook, descrive gli incontri di scrittori con rappresentanti di case cinematografiche, durante i quali ciascun autore, dopo aver pagato una quota, ha sette minuti di tempo per convincere l'interlocutore della bontà di una suo scritto come soggetto cinematografico.

Demolizione[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Demolition, pubblicato per la prima volta sulla rivista Playboy, descrive un demolition derby di mietitrebbie, evento che si svolge annualmente nella cittadina di Lind (Washington).

La mia vita da cane[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale My Life as a Dog; Palahniuk racconta una giornata trascorsa con un'amica a passeggiare per le strade travestiti da animali e le diverse reazioni suscitate tra i passanti.

Professioni di fede in pietra[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Confessions in Stone, è il resoconto di alcune interviste con costruttori di castelli negli Stati Uniti.

Frontiere[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Frontiers, pubblicato per la prima volta sulla rivista BlackBook, racconta l'esperienza dell'autore con l'abuso di steroidi.

Una lattina di carne umana[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale The People Can, pubblicato per la prima volta sulla rivista NEST, racconta le impressioni dell'autore durante un periodo trascorso a bordo del sottomarino USS Louisiana (SSBN-743) e descrive la vita dell'equipaggio durante le lunghe navigazioni.

La signora[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale The Lady, pubblicato per la prima volta sul quotidiano The Independent, in cui l'autore descrive esperienze con presunte case infestate dagli spiriti.

Ritratti[modifica | modifica wikitesto]

La seconda parte del volume (Portraits) riporta alcune interviste raccolte da Palahniuk.

Con parole sue[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale In Her Own Words", è un'intervista con l'attrice Juliette Lewis, pubblicata per la prima volta sulla rivista BlackBook.

Perché non si muove?[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Why Isn't He Budging?, pubblicato per la prima volta sulla rivista Boswell, raccoglie un monologo del giornalista e scritore inglese Andrew Sullivan, attivista per i diritti degli omosessuali.

Non cerco Amy[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Not Chasing Amy, pubblicato per la prima volta sul settimanale LA Weekly, è un saggio dell'autore sulle opere della scrittrice Amy Hempel.

Leggersi le carte[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Reading Yourself, pubblicato per la prima volta sulla rivista Gear, è un'intervista al cantante Marilyn Manson.

I bodhisattva[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Bodhisattvas, raccoglie un'intervista con Michelle Keating, una donna impegnata con i suoi cani nella ricerca di cadaveri in occasione di disastri naturali e di persone scomparse.

Errore umano[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Human Error, è un'intervista con l'inventore Brian Walker, il cui sogno è quello di autocostruirsi un razzo spaziale.

Egregio signor Levin,[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Dear Mr. Levin, una lettera aperta indirizzata allo scrittore Ira Levin.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

« Ecco perché scrivo, perché la vita non funziona mai, se non con il senno di poi. E scrivere ti permette di riguardare al passato. Perché se non riesci a dominare la vita, almeno puoi dominare la tua versione »
(Chuch Palahniuk, Quasi California[2])

Quest'ultima parte della raccolta (Personal), tocca argomenti personali e meno noti dello scrittore.

Accompagnatore[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Escort; l'autore racconta la sua esperienza come volontario in un ospizio per malati terminali.

Quasi California[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Almost California, pubblicato per la prima volta sul settimanale The Stranger; Palahniuk descrive la sua grottesca esperienza con un'infezione al cuoio capelluto alla vigilia di un incontro con i responsabili della produzione del film Fight Club, tratto dal suo omonimo romanzo.

Lip Enhancer[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale The Lip Enhancer, pubblicato per la prima volta sulla rivista BlackBook; descrive l'esperienza dello scrittore con un apparecchio per ingrandire le labbra.

La scimmia pensa, la scimmia fa[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Monkey Think, Monkey Do, pubblicato per la prima volta sulla rivista Gear. Questo scritto raccoglie alcune considerazioni dell'autore sui motivi che spingono le persone a compiere azioni stupide e pericolose.

Camminare sul filo[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Brinksmanship, pubblicato per la prima volta sulla rivista Speakeasy, è una riflessione dell'autore sulla morte.

Adesso ricordo...[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Now I Remember...; Palahniuk riflette sui ricordi e sutornino alla memoria anni dopo grazie a piccoli e apparentemente insignificanti indizi.

Premi di consolazione[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Consolation Prizes, pubblicato per la prima volta sul quotidiano Los Angeles Times, in cui lo scrittore ricorda la tragica morte del padre e in cui racconta di come vicende vissute da lui e da alcuni suoi amici abbiano ispirato alcune parti del romanzo Fight Club.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dall'introduzione dell'autore a Palahniuk (2006)
  2. ^ a b c Palahniuk (2006)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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