Il volteggio

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Il volteggio
Il volteggio.jpg
Scena del film
Titolo originale La voltige
Paese di produzione Francia
Anno 1895
Durata 46 s
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Genere comico, documentario
Regia Louis Lumière
Produttore Auguste e Louis Lumière
Fotografia Auguste e Louis Lumière
Interpreti e personaggi
Attori non professionisti

Il volteggio è un film dei fratelli Auguste e Louis Lumière, compreso tra i dieci film che vennero proiettati al primo spettacolo pubblico di cinematografo del 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi.[1]

Questo film è un esempio di come spesso i film dei Lumière non fossero delle semplici riprese della realtà, ma scenette decise su un canovaccio, che venivano poi "recitate" dagli attori non professionisti. La figura del personaggio che ride marcatamente ricorda il più famoso film Una partita a carte del 1896.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film mostra un personaggio in divisa che aiuta un altro vestito di bianco a salire su un cavallo, mentre un terzo regge le briglie. Il fantino però è un acrobata che inizia a saltare e scendere da cavallo, mentre colui che regge le briglie ride vistosamente battendosi una mano sul ginocchio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Girato a Lione (Rhône-Alpes), prodotto dalla Lumière.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Lumière, fu uno dei dieci film che, il 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucins a Parigi, vennero presentati per la prima volta nella storia al pubblico, in uno spettacolo cinematografico. L'anno seguente, venne rifatto con lo stesso titolo, Voltige, sempre dai Lumière.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

IMDb

  • Francia 28 dicembre 1895 (Parigi)
  • Finlandia luglio 1896

Alias

  • Hyppyjä Finlandia
  • Trick Riding USA

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Georges Sadoul:

« ...il cinematografo Lumière era una macchina per ritrarre la vita. Non più marionette che si agitavano sullo schermo, ma personaggi a grandezza naturale, di cui potevano distinguersi ancor meglio che a teatro le espressioni e la mimica. E, per un miracolo che non era mai accaduto sul palcoscenico, le foglie si muovevano al vento, il vento portava via il fumo, le onde del mare si infrangevano sulla riva, le locomotive entravano fin nella sala, e i volti si avvicinavano agli spettatori. "È la natura stessa colta sul fatto" dissero, stupiti e ammirati i primi critici. fu il realismo dell'opera di Louis Lumière a decretarne il successo. »
(Georges Sadoul, Storia del cinema mondiale, p. 34.)

Gianni Rondolino:

« ...i film usciti dalle officine Lumière forniscono un panorama variopinto della società fin de siècle, il cui valore di documentazione non può essere trascurato. [...] I Lumière, più o meno consciamente, rappresentavano un certo tipo sociaale, i cui gusti, preferenze, scelte ideologiche, concetti morali non potevano non trasferirsi nell'opera loro. »
(Gianni Rondolino, Manuale di storia del cinema,, p. 17.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo, Marsilio Editori, Venezia 2007. ISBN 978-88-317-9297-4
  • Gianni Rondolino, Manuale di storia del cinema, UTET, Torino 2010. ISBN 978-88-6008-299-2
  • Georges Sadoul, Storia del cinema mondiale, Feltrinelli, Milano 1964.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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