L'uscita dalle officine Lumière

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L'uscita dalle officine Lumière
Sortieusinelumiere.jpg
Uscita dalle officine Lumière
Titolo originale La Sortie de l'usine Lumière
Paese di produzione Francia
Anno 1895
Durata 45 s
Dati tecnici B/N
film muto
Genere documentario
Regia Louis Lumière
Produttore Auguste e Louis Lumière
Fotografia Louis Lumière
Interpreti e personaggi
Attori non professionisti: operai

L'uscita dalle officine Lumière (La Sortie de l'usine Lumière) è un film dei fratelli Auguste e Louis Lumière, compreso tra i dieci film che vennero proiettati al primo spettacolo pubblico di cinematografo del 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi. Fu il primo film a venire visto dal pubblico, per cui viene solitamente indicato come il punto di partenza della storia del cinema.[1]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Il film mostra un ampio gruppo di operai, per la maggior parte donne, al momento dell'uscita dalla fabbrica Lumière a Montplaisir, alla periferia di Lione. L'edificio, situato al n° 25 di rue Saint Victor (successivamente ribattezzata rue du Premier Film), è stato demolito nel 1970, ma il capannone rappresentato nella scena è stato risparmiato. Classificato monumento storico nel 1995 e restaurato alla fine degli anni 90, l'Hangar du Premier-Film ospita la sala cinematografica dell'Istituto Lumière[2].

L'Hangar du Premier-Film, sede della sala proiezioni dell'Istituto Lumière a Lione.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono almeno tre versioni del film, delle quali una con abiti primaverili, girata probabilmente ad aprile, una con abiti invernali girata all'incirca a ottobre.

A negare la natura di "documentario" del corto concorrono inoltre diversi elementi e interrogativi:

  • A giudicare dalle ombre, il sole è direttamente sulle teste dei personaggi, quindi il filmato è stato probabilmente ripreso all'incirca a mezzogiorno. Tuttavia le ombre non sono sempre ben visibili, e il filmato potrebbe risalire alla tarda mattinata.
  • L'abbigliamento dei lavoratori potrebbe non essere costituito dai loro veri abiti da lavoro, ma potrebbero essersi appositamente abbigliati in quel modo.
  • I lavoratori sulla sinistra escono verso destra, e viceversa. Questo potrebbe suggerire che la direzione da prendere gli sia stata indicata. Tuttavia le due corsie potrebbero essere dovute ad un'abitudine degli operai.
  • Nessuno cammina in direzione della camera. Tuttavia i lavoratori potrebbero essere stati avvisati semplicemente di non avvicinarsi e di non fissare la cinepresa.
  • Un cane e un ciclista compaiono nello stesso momento, da diverse direzioni, ma sembrano comparire in maniera casuale.
  • Una carrozza mossa da due cavalli rappresenta il gran finale, cosa insolita da vedere nei pressi di una fabbrica, ma plausibile.

A ulteriore riprova di quanto già esposto, sono state ritrovate altre due versioni di questa scena, in cui i lavoratori non riescono ad uscire dalla fabbrica nei tempi giusti e dove il cane compare in entrambe, segno che le riprese richiesero numerosi tentativi.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Georges Sadoul:

« Il primo film di Louis Lumière - quasi una pellicola pubblicitaria - fu proiettato al pubblico nel corso di una conferenza sullo sviluppo dell'industria fotografica in Francia. Le operaie in ampie gonne e con grossi cappelli piumati, gli operai che spingono le biciclette, danno oggi a questa semplice sfilata un fascino ingenuo. Dopo i dipendenti ecco apparire i padroni in una carrozza tirata da due cavalli, quindi il portiere che richiude le porte. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) La première séance publique payante, institut-lumiere.org. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  2. ^ (FR) Le Hangar du Premier-Film, institut-lumiere.org. URL consultato il 14 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo, Marsilio Editori, Venezia 2007. ISBN 978-88-317-9297-4
  • Gianni Rondolino, Manuale di storia del cinema, UTET, Torino 2010. ISBN 978-88-6008-299-2
  • Georges Sadoul, Storia del cinema mondiale, Feltrinelli, Milano 1964.
  • Louis e August Lumière, La fotografia, in Noi, inventori del cinema. Interviste e scritti scelti 1894-1954, a cura di Renata Gorgani, Il Castoro, Milano 1995.
  • André Gaudreault, Cinema delle origini o della «cinematografia-attrazione», Il Castoro, Milano 2004.

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