La Mennulara

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La Mennulara
Titolo originale La Mennulara
Autore Simonetta Agnello Hornby
1ª ed. originale 2002
Genere Romanzo
Lingua originale italiano
Ambientazione Roccapalumba (Sicilia)
Protagonisti Maria Rosalia Inzerillo, detta la Mennulara
Altri personaggi la famiglia Alfallipe

La Mennulara è il romanzo d'esordio del 2002 di Simonetta Agnello Hornby. In esso si racconta la vita e la morte del suo personaggio principale, Rosalia Inzerillo, detta la Mennulara (la raccoglitrice di mandorle), nella cornice di una Sicilia mista tra sentimenti arcaici e la rincorsa alla ricchezza. Bestseller tradotto in 19 lingue, il libro ha ricevuto il 7 giugno 2003 il Premio Letterario Forte Village; nello stesso anno, ha vinto il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa, ed è stato finalista del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo inizia il 23 settembre 1963, con la morte di Rosalia Inzerillo, detta la Mennulara, per essere stata in gioventù raccoglitrice di mandorle. La Mennulara, domestica a servizio della famiglia Alfallipe fin dall'età di 13 anni, aveva ricoperto un ruolo ben più importante di quello di cameriera, in quanto, grazie alla sua brillante intelligenza, era stata anche l'amministratrice di tutti i beni della famiglia. Infatti, nonostante non fosse in grado di scrivere ma solo di leggere, la Mennulara era diventata il cardine centrale della famiglia Alfallipe sia dal punto di vista affettivo che da quello economico: le sue capacità nel gestire i beni della famiglia Alfallipe avevano consentito ad ogni componente della famiglia di continuare a fare ciò che ognuno preferiva, senza preoccupazioni materiali. Allo stesso tempo, l'intelligenza e la caparbietà della Mennulara erano riuscite nel tempo a sfruttare le non-occasioni della sua vita, trasformando in elementi positivi e a suo favore tutte le grandissime disgrazie incorsele fin dalla fanciullezza. Queste grandissime disgrazie, dalla morte del padre, alla responsabilità di mantenere la sorellina e la mamma malate, alla violenza che aveva subìto, avevano fatto sì che fosse circondata da una cappa di apparente freddezza che incuteva timore e rispetto reverenziale. Tutti in paese parlavano di lei, favoleggiando sulla ricchezza che avrebbe accumulato in modo non chiaro, forse addirittura grazie ai suoi rapporti con un mafioso. E proprio attraverso gli abitanti del paese, il racconto si sviluppa: di capitolo in capitolo, il racconto si svolge attraverso un diverso io narrante, in cui la figura della Mennulara emerge al di sopra degli altri personaggi. Le passioni, la violenza, la malattia, le amanti, la vita e la morte ma anche il pettegolezzo che tutto porta e tutto trasforma, impregnano il romanzo con una vis leggera e vivace. Il romanzo si sviluppa così attraverso una struttura di piccoli capitoli con titoli quasi di sapore boccaccesco, che portano ad una successione di colpi di scena che sempre più trasformano la figura della protagonista da carnefice a vittima.

La Mennulara a teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il Teatro Stabile di Catania ha prodotto l'adattamento per le scene scritto dalla stessa Simonetta Agnello Hornby e da Gaetano Savatteri con protagonista Guia Jelo, per la regia di Walter Pagliaro.

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