L'amore e altri luoghi impossibili (film)

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L'amore e altri luoghi impossibili
Titolo originaleThe Other Woman
Paese di produzioneUSA
Anno2009
Durata119 min
Rapporto2,35 : 1
Generedrammatico
RegiaDon Roos
SoggettoAyelet Waldman
SceneggiaturaDon Roos
ProduttoreCarol Cuddy e Marc Platt
Distribuzione (Italia)PFA Films
FotografiaSteve Yedlin
MontaggioDavid Codron
MusicheJohn Swihart
ScenografiaMichael Shaw
CostumiPeggy A. Schnitzer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'amore e altri luoghi impossibili (The Other Woman) è un film del 2009, diretto da Don Roos.

Il film è tratto dal romanzo L'amore e altri luoghi impossibili del 2006, di grande successo, già portato in teatro dallo stesso regista Don Roos.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Emilia è un giovane avvocato di New York, che in breve tempo ha visto la sua vita stravolta: lei e suo marito Jack, si sono separati a causa di una tragedia avvenuta tempo prima, la morte della loro unica figlia Isabel, causata dalla Sindrome della morte improvvisa del lattante.

La giovane donna, non si dà pace e vive questa perdita come una punizione, e successivamente scopre di essere sterile, e non potrà avere altri figli per superare il lutto.

Il suo figliastro William, aizzato dalla madre, non fa che punzecchiarla, rendendo difficile il loro rapporto, ciononostante, per amore dil suo marito, Emilia si avvicina sempre di più al bambino, finendo per creare un bel rapporto, quando, spinta da un'amica, decide di prendere parte ad una commemorazione collettiva di bambini deceduti a Central Park, Emilia scopre che a seguirla ci sono diversi amici e parenti, compreso quel padre che lei ha cancellato dalla sua vita da quando ha scoperto i continui tradimenti verso la madre, Emilia lo aggredisce verbalmente di fronte a tutti, rimproverandogli i suoi tradimenti.

Sprofondata nella sua crisi, e sempre più incompresa, Emilia trova il coraggio di raccontare a Jack, dei particolari mai confessati, riguardo alla morte della loro figlia Isabel, morta tre giorni dopo la nascita, quella mattina, Emilia non la trovò morta nella culla, ma sul suo seno, dove molto probabilmente, la neonata rimase soffocata, dopo che la madre si era colpevolmente addormentata, nonostante la coppia avesse chiamato un'ambulanza, non ci fu più nulla da fare, l'atroce dubbio di avere ucciso la sua stessa figlia, è la vera causa della sua inquietudine.

L'ex-moglie di Jack, nota pediatra, informata della cosa, consulta una collega e poi convoca Emilia per comunicarle che, dai dati dell'autopsia, è assolutamente da escludersi che la morte della neonata possa essere stata causata da soffocamento.

Toltasi questo peso, Emilia ritrova entusiasmo ma Jack, ormai logorato da mesi vissuti sull'orlo di una crisi di nervi, ritiene che il loro rapporto non sia più recuperabile. Così la donna si trasferisce e, dato un taglio al passato, ritrova un po' di serenità tanto da ricomporre persino il rapporto col padre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate nel novembre del 2008 ed il film è interamente girato a Manhattan. In un primo tempo il ruolo di protagonista era stato affidato a Jennifer Lopez[1], poi rimpiazzata dalla Portman che figura anche come produttore esecutivo.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato il 16 settembre 2009 al Toronto International Film Festival.

In Italia non è stato distribuito nelle sale cinematografiche, ma è stato trasmesso in televisione il 30 luglio 2010. Successivamente è stato distribuito per il mercato home video con il titolo The Other Woman - L'amore e altri luoghi impossibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Capitol adds Fortress, Love to slate, Variety, su variety.com. URL consultato il 23-08-2010.
  2. ^ Natalie Portman falls in 'Love', Variety, su variety.com. URL consultato il 23-08-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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