Katharina Lanz

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Monumento che raffigura Caterina Lanz a San Vigilio di Marebbe.

Katharina Lanz, anche nota come Caterina Lanz, fu una leggendaria eroina tirolese del XVIII secolo e la cui reale esistenza storica o la cui effettiva partecipazione agli eventi è oggetto di discussione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La versione tradizionale più comune che si riferisce a Katharina Lanz la descrive come nata a San Vigilio di Marebbe il 21 settembre 1771. Fu persona di umili origini e lavorò come domestica nel villaggio di Spinga, in seguito frazione del comune di Rio di Pusteria. Dopo lo scontro tra tirolesi e francesi del 2 aprile 1797 tornò al paese dove era nata. Sul finire del XIX secolo si ritenne che fosse lei la ragazza menzionata dall'avvocato Wörndle nella sua descrizione di quella battaglia ma sino al 1870 il suo nome non fu ebbe notorietà.[1]

La Lanz in tempi successivi venne ricordata come una figura patriottica tirolese, talvolta descritta come la "Giovanna d'Arco del Tirolo". Della sua vita si sa poco, e le informazioni ci sono giunte rielaborate e forse inventate, scritte da chi intenzionalmente utilizzò la sua e altre figure simili per trasformarle in eroi locali con l'invenzione della tradizione. Resta tuttavia importante anche l'aspetto della valutazione della figura femminile in quel periodo storico, e la Lanz fu affiancata a Giuseppina Negrelli, Therese von Sternbach e Anna von Menz.[2][3]

Presenza nella tradizione locale[modifica | modifica wikitesto]

Statue che raffigurano Andreas Hofer, Katharina Lanz e Josef Speckbacher su una casa di Ortisei.

Nella chiesa parrocchiale di San Ruperto, a Spinga, una vetrata la ritrae mentre si oppone agli invasori francesi, armata di forcone.[4][5] La didascalia recita:

(DE)

«Keines frechen Fremdlings Fußtritt Soll das Heiligtum beflecken, Will Altar und Tabernakel Noch mit meiner Liebe decken!»

(IT)

«Nessun passo straniero malizioso farà macchia nel santuario, l'altare e il tabernacolo continueranno a coprire il mio amore!»

(autore ignoto)

Nel 1924 Felix Nabor (pseudonimo di Karl Allmendinger), scrisse un romanzo sulla vita della Lanz,[6] nel quale la giovane viene ritratta secondo gli stereotipi dell'eroina e diventa una sorta di santa laica che trascorre il suo tempo libero in chiesa. Alla notizia che Napoleone minaccia di invadere la "Sacra Terra del Tirolo" decise di far voto di castità.[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La scuola pubblica secondaria di primo grado a Rio di Pusteria porta il suo nome.[8] Le è intitolata l'associazione Schützen di Livinallongo del Col di Lana.[9]

Nella zona dove visse vengono organizzati percorsi che avrebbero visto le sue gesta.[10]

A San Vigilio di Marebbe una via porta il suo nome.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Lanz, Katharina (1771-1854), Tiroler Freiheitskämpferin (XML), su biographien.ac.at, Österreichisches Biographisches Lexikon 1815-1950. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  2. ^ Fra realtà e leggenda riscoperte quattro eroine del Tirolo di Hofer, in Alto Adige. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  3. ^ (FR) Pasteur, Paul, Siglinde Clementi (dir.), Zwischen Teilnahme und Ausgrenzung. Tirol um 1800. Vier Frauenbiographien. Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, Veröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs/Pubblicazioni dell’Archivio provinciale di Bolzano, 2010, 176 pages., in Clio. Femmes, Genre, Histoire, n. 34, 31 dicembre 2011. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  4. ^ (DE) Spinges und die ladinische Kämpferin Katharina Lanz, su erlebnisurlaub-suedtirol.com. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  5. ^ Chiese e cappelle a Rio di Pusteria, su vivosuedtirol.com. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  6. ^ Felix Nabor.
  7. ^ (EN) Helen Watanabe-O'Kelly, Beauty Or Beast?: The Woman Warrior in the German Imagination from the Renaissance to the Present, Oxford University Press, 17 giugno 2010, ISBN 9780199558230. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  8. ^ KATHARINA LANZ Scuola pubblica - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, su cercalatuascuola.istruzione.it. URL consultato il 25 luglio 2020.
  9. ^ Caterina Lanz, il monumento è centenario - il Corriere delle Alpi, su Archivio - il Corriere delle Alpi. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  10. ^ (DE) Startseite » Eisacktal-Pustertal » Spinges: Rundwanderung, su wandern-im-pustertal.tsn.at. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  11. ^ Tuttocitta, su tuttocitta.it. URL consultato il 26 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Hans Heiden-Herrdegen, Katharina Lanz, Wien, Konegen, 1909, OCLC 1068034086.
  • (DE) Siglinde Clementi, Zwischen Teilnahme und Ausgrenzung: Tirol um 1800: vier Frauenbiographien, Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, 2010, ISBN 9783703004803, OCLC 707082832.
  • (DE) Margareth Lanzinger, Eine Löwin im Kampf gegen Napoleon? : die Konstruktion der Heldin Katharina Lanz, traduzione di Raffaella Sarti, Wien, Böhlau Wien, 2018, ISBN 9783205206613, OCLC 1033912175.
  • (DE) Felix Nabor, Das Mädchen von Spinges: geschichtliche Erzählung, Steyl, Rl.Missionsdr., 1924, OCLC 707192108.
  • (DE) Margareth Lanzinger e Raffaella Sarti, Wie das „Mädchen von Spinges“ zu Katharina Lanz wurde, in Historische Anthropologie, vol. 17, n. 3, 1º dicembre 2009, pp. 360–385, DOI:10.7788/ha.2009.17.3.360.
  • Raffaella Sarti, Katharina Lanz, combattente tirolese nella guerra antinapoleonica (1797): la costruzione di un'eroina, in Angela De Benedictis (a cura di), Teatri di guerra: rappresentazioni e discorsi tra età moderna ed età contemporanea, Bologna, Bononia University Press, 2010, pp. 265–294.

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