Katharina Lanz

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Katharina Lanz

Katharina Lanz (anche Catarina in ladino; San Vigilio di Marebbe, 20 settembre 1771Andraz, 8 luglio 1854) è stata una donna tirolese, celebrata come protagonista dell'Insorgenza che oppose il Tirolo alla Baviera nel 1809.

Assieme alla trentina Giuseppina Negrelli è celebrata come una sorta di Giovanna d'Arco del Tirolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in val Badia, località di lingua ladina, all'età di 25 anni si trasferì a Spinga di Rio di Pusteria, nei pressi di Bressanone, per imparare il tedesco. Proprio in quell'anno, nel 1797, le truppe bavaresi-napoleoniche invasero la Contea del Tirolo.

Katharina Lanz avrebbe combattuto (così come Michael Pfurtscheller, altro patriota tirolese) nella battaglia di Spinga del 2 aprile 1797. La leggenda afferma che avrebbe protetto un versante della valle dalle incursioni di una divisione dell'esercito napoleonico. E' riportata la testimonianza del borgomastro del paese che "uno ha visto qui, tra gli altri, una ragazza di campagna, proveniente da Spinga che, in piedi sopra il muro del cimitero, armata solo di un forcone, respingeva i nemici che si lanciavano all'attacco".[1]

Dal 1809 divenne un simbolo della lotta per la libertà del Tirolo durante l'Insorgenza tirolese.

Dopo questa impresa ritornò nel suo paese per anni di lei si seppe poco o nulla, finché alcuni documenti la citano, ormai ottantenne, al servizio di un prete ad Andraz, a Livinallongo, dove venne sepolta con gli onori militari.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa parrocchiale di Spinga una finestra a vetri la ritrae, mostrandola però presso la porta della cappella (contro la relazione che la descriva invece sul muro del cimitero), sempre alle prese con i soldati francesi, armata di forcone. La didascalia dice: Keines frechen Fremdlings Fußtritt Soll das Heiligtum beflecken, Will Altar und Tabernakel Noch mit meiner Liebe decken! ("Nessun impertinente calcio sconosciuto guasta il santuario, l'altare e il tabernacolo coperto ancora dal mio amore[traduzione da migliorare]").

Le è intitolata la Schützenkompanie Buchenstein di Livinallongo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Andreas Hofer eroe della fede, Il Cerchio, Rimini, 1998. ISBN 88-86583-48-6
  • R. Sarzi, Andreas Hofer, A Mantova in catene...: La simpatia popolare per la vittima del dispotismo napoleonico, il processo e la condanna dell'eroe del Tirolo, Editoriale Sometti, Mantova, 1999-2006. ISBN 88-7495-174-4
  • (DE) Gschließer: Lanz Katharina. In: Österreichisches Biographisches Lexikon 1815–1950 (ÖBL). Band 5. Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien 1972, p. 21.
  • (DE) Siglinde Clementi, Gustav Pfeifer unter Mitarbeit von Carlo Romeo: Editorial. Tirol-Trentino - Eine Begriffsgeschichte. Geschichte und Region 9. Jahrgang, 2000. Jahrbuch der Arbeitsgruppe Regionalgeschichte, Bozen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Lanz Katharina, Österreichisches Biographisches Lexikon 1815–1950 (ÖBL). Band 5. Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Vienna 1972, p. 21.

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