Joseph Marie Dessaix

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Joseph Marie Dessaix
Thonon-les-Bains Dessaix.jpg
Monumento al generale Joseph Marie Dessaix a Thonon-les-Bains
24 settembre 1764 – 26 ottobre 1834
Nato aThonon-les-Bains
Morto aThonon-les-Bains
Dati militari
Paese servitoFrancia Prima Repubblica francese
Flag of France.svg Primo Impero francese
Royal Standard of the King of France.svg Regno di Francia
Forza armataEmblem of Napoleon Bonaparte.svg Grande Armata
Royal Standard of the King of France.svg Esercito francese
UnitàFanteria
Anni di servizio1789 - 1815
GradoGenerale di Divisione
GuerreGuerre napoleoniche
BattaglieAssedio di Tolone
Battaglia di Rivoli
Battaglia di Wagram
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Joseph Marie Dessaix (Thonon-les-Bains, 24 settembre 1764Thonon-les-Bains, 26 ottobre 1834) è stato un generale francese, che servì durante le Guerre napoleoniche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Thonon-les-Bains in Savoia, studiò medicina e si laureò a Torino, passando successivamente a Parigi dove, nel 1789, aderì alla Guardia nazionale. Nel 1791 tentò senza successo di avviare una rivolta filo-rivoluzionaria francese in Savoia, ma dovette fuggire e nel 1792 si dedicò all'organizzazione della Légion des Allobroges, mentre l'anno successivo combatté nell'Assedio di Tolone con l'Armata dei Pirenei Orientali e con l'Armata d'Italia. Venne fatto prigioniero durante la Battaglia di Rivoli, ma fu poi oggetto di scambio.

Nella primavera del 1798 Dessaix venne eletto membro del Consiglio dei Cinquecento. Fu uno dei pochi ad opporsi al colpo di stato di Napoleone del 18 brumaio (9 novembre 1799). Nel 1803 venne promosso al rango di generale di brigata e commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore. Si distinse grandemente nella Battaglia di Wagram (1809), venendo poi promosso generale di divisione e nominato Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore, e nel 1810 venne creato conte. Prese parte all'Invasione napoleonica della Russia dove venne ferito due volte. Per diversi mesi fu comandante a Berlino e poi venne inviato nel dipartimento del Mont Blanc. Dopo la Restaurazione, venne nominato comandante sotto i Borboni.

Si unì nuovamente a Napoleone durante i Cento Giorni e venne nominato comandante della 23ª divisione nel corpo d'armata del maresciallo Louis Gabriel Suchet sulla frontiera savoiarda. La sua divisione includeva due battaglioni del 42° e del 53° di fanteria di linea al comando del generale di brigata Jean Revest e tre battaglioni del 67º fanteria del generale di brigata Jean Montfalcon.[1]

Nel 1816 venne imprigionato per cinque mesi. Liberato trascorse il resto della sua vita in ritiro. Il suo arco è inciso nell'Arco di Trionfo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frederick C. Schneid, Napoleon's Italian Campaigns: 1805-1815, Westport, Conn., Praeger Publishers, 2002, p. 205, ISBN 0-275-96875-8.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore
Cavaliere dell'Ordine militare e reale di San Luigi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare e reale di San Luigi

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56599880 · ISNI (EN0000 0000 3889 2869 · LCCN (ENn2004063029 · BNF (FRcb10615563w (data)