Jacque Fresco

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Jacque Fresco

Jacque Fresco (New York, 13 marzo 1916) è un ingegnere sociale, designer industriale, inventore e futurologo statunitense, fondatore del Venus Project.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Secondogenito di tre fratelli, Jacque nacque da una famiglia di immigrati del Medio Oriente: suo padre Isaac, nato nel 1880 ed emigrato intorno al 1905 da Istanbul a New York, lavorò come orticoltore e morì nel 1963; sua madre, Lena, nacque nel 1887 a Gerusalemme ed emigrò anche lei a New York intorno al 1904 e morì nel 1988. Cresciuto nel quartiere di Bensonhurst, nel borough di Brooklyn, Jacque Fresco lasciò la scuola all'età di quattordici anni, durante il periodo della grande depressione[1].

Prese parte a riunioni della Young Communist League, di socialisti, di fascisti, della Mankind United, del technocracy movement e di filosofie orientali per capire cosa si stesse insegnando; successivamente incontrò Richard Buckminster Fuller e, a Princeton, Albert Einstein.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Industria aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Fresco trovò lavoro presso la compagnia Douglass Aircraft in California durante gli ultimi anni trenta. Presentò progetti alternativi che includevano sia velivoli a forma alare che discoidale, a cui si riferiva con il nome di Flying saucer ("piattino volante"). Alcuni dei suoi progetti furono considerati infattibili allora; Fresco incontrò resistenza alle sue proposte e i suoi progetti, in seguito li riprogettò per la Douglas in modo da evitare disaccordi.

Nel 1942, Fresco fu chiamato ad arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti. Venne assegnato al reparto di progettazione tecnica per le forze dell'Aeronautica ai laboratori di Wright Field di Daytona nell'Ohio. Secondo i rapporti produceva più di quaranta progetti al giorno. Uno fu il "radical variable camber wing" (ala con profonda curvatura variabile) con il quale tentò di ottimizzare il controllo di volo permettendo al pilota di regolare lo spessore delle ali durante il sollevamento da terra e in volo. Fresco non si adattò alla vita militare e venne congedato. Ha avuto idee avanzate per i progetti degli aerei. Stando ad alcuni commenti, ottenne la reputazione di "uomo vent'anni avanti per il suo tempo."

Trend Home[modifica | modifica wikitesto]

Jacque Fresco e Earl William Muntz con il modellino della Trend Home nel 1947

Earl Muntz commissionò a Fresco il progetto di una abitazione che fosse a basso costo, composta di materiali disponibili, che fosse funzionale e che eludesse radicalismi. Fresco, assieme ai suoi soci Harry Giaretto ed Eli Catran concepì il design e il progetto della casa.

Nell'estate del 1948 Fresco, allora trentaduenne, si avvicinò al successo con questo progetto che venne chiamato Trend Home[2]. Costruito quasi interamente in alluminio e vetro, fu in mostra al palco 8 della Warner Bros situato ad Hollywood. Servì il lavoro di dieci uomini per otto ore per costruire la Trend Home.

Il costo della visita alla Trend Home durante i tre mesi in esposizione era di un dollaro. Il ricavato andò in beneficenza alla Cancer Prevention Society. La Trend Home necessitò del finanziamento federale; un ufficiale della Federal Housing Administration fece visita all'ufficio di Muntz negli studi della Warner Brothers durante l'estate del 1948 ma negò i fondi per il progetto.

Scientific Research Laboratories[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni del 1940 e nei primi anni del 1950, Fresco creò e fu il direttore degli Scientific Research Laboratories a Los Angeles. Qui tenne anche dei seminari ed insegnò disegno tecnico e contemporaneamente conduceva ricerche e lavorava a dei progetti come inventore freelance e consulente scientifico. Durante questo periodo lottò per ottenere fondi per le sue ricerche per far fronte alle diverse difficoltà finanziarie. Nel 1955, lasciò la California dopo che il suo laboratorio venne chiuso per costruire la Golden State Freeway.

Maturità[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni cinquanta, progettò e costruì modelli e scene in miniatura per il film Project Moonbase[3] e nel 1955 Fresco si spostò a Miami in Florida, dove cominciò a lavorare come consulente psicologico nonostante non avesse una formale educazione in quel settore.

Successivamente entrò a far parte di organizzazioni di supremazia bianca sostenendo di aver aderito per testare l'attuabilità di poter cambiare le persone. Egli descrive l'adesione al Ku Klux Klan e al White Citizens Council USA come un tentativo per poter cambiare la loro visione sulle discriminazioni razziali.

A Miami, Fresco mise in mostra i suoi disegni di città circolari. Fresco fece del designer industriale il lavoro della sua vita, lavorando per varie compagnie quali l'Alcoa e la Major Realy Corporation.

Nel 1961, con Pietro Belluschi e Charles Frederick Wise, Fresco collaborò ad un progetto conosciuto come 'Sandwich House'. Composta principalmente da componenti prefabbricati, tramezzi ed alluminio, era in vendita per 2,950 dollari o per 7,500 se si includevano le fondamenta e tutte le installazioni interne. Durante questo periodo, Fresco supportò i suoi progetti disegnando dispositivi prefabbricati in alluminio attraverso la Jacque Fresco Enterprises Inc.

Dal 1955 al 1969 Fresco nominò le sue idee sociali Project Americana[4].

Sociocyberneering e Looking Forward[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni sessanta, Jacque Fresco fondò e diresse, fino alla fine degli anni settanta, una organizzazione non-profit, chiamata Sociocyberneering, tenendo dei seminari settimanali e promuovendola in programmi radiofonici. Looking Forward venne pubblicato nel 1969, scritto da Kenneth S. Keyes, Jr. e Jacque Fresco ne fu il coautore. Il 19 agosto 1974, fu intervistato in una televisione locale di Miami da Larry King; nel 1977, uscì il primo saggio di Jacque Fresco, dal titolo Introduction to Sociocyberneering, a cui seguirono nel 1978 Sociocyberneering Presents Cities in Transition e Sociocyberneering Presents the Determinants of Behavior, e, nel 1979, Structural Systems and Systems of Structure.

The Venus Project[modifica | modifica wikitesto]

Jacque Fresco durante la costruzione del centro di ricerca

Tra gli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta, Jacque Fresco, insieme alla sua socia Roxanne Meadows e ad alcuni amici, si dedicò alla costruzione di un centro di ricerca, costituito in tutto da dieci edifici a forma di cupola in uno spazio di otto ettari e mezzo, nella zona di Venus, nella Florida centrale; è in questo periodo che concepisce il termine e il significato di economia basata sulle risorse. Nel 1994, produce il documentario The Venus Project: The Redesign of a Culture, che anticipa di un anno la pubblicazione del saggio omonimo e la fondazione del Venus Project.

Nel 1997, scrive il saggio And The World Will Be One, che però, alla fine, non è mai stato pubblicato.

Nel 2002, è stato pubblicato The Best That Money Can't Buy: Beyond Politics, Poverty & War, il suo saggio principale.

Nel 2006, William Gazecki ha prodotto un documentario su Jacque Fresco, intitolato Future by Design.

Nel 2007, il TVP ha pubblicato il saggio Designing the Future, scritto da Jacque Fresco, e rilasciato un breve documentario omonimo.

Nel 2008, Peter Joseph ha menzionato Fresco nel film Zeitgeist: Addendum, dove le sue idee sul futuro vennero proposte come possibile alternativa.

Nel 2010, Fresco ha fatto un tour mondiale con la Meadows, compiendo ventisei seminari in venti Paesi sparsi nel mondo, al fine di promuovere e diffondere il Venus Project.

Il 15 gennaio 2011 Zeitgeist: Moving Forward venne mostrato nelle sale, menzionando Fresco.

Nel novembre del 2011, Fresco ha partecipato a un incontro di Occupy Miami al Government Center di Miami.

Al momento, Fresco, non facendo più ricerca sperimentale, tiene un seminario settimanale di sabato nel sito del Venus Project per tutti coloro che si recano lì.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Fresco si è sposato due volte quando ha vissuto a Los Angeles ed ha portato con sé a Miami per un paio di anni il secondo matrimonio. Ha divorziato dalla seconda moglie, Patricia, nel 1957, che aveva dato alla vita due figli, Richard nel 1953 e Bambi nel 1956: Richard ha lavorato in un esercito privato ed è morto nel 1976, Bambi è morta di cancro nel 2010.

Roxanne Meadows ha supportato Fresco a partire dal 1976. Roxanne convive con Fresco, è collega amministrativa e come tale supervisiona gran parte della gestione del Venus Project.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Looking Forward (1969) (coautore con Kenneth Keyes)
  • Introduction to Sociocyberneering (1977)
  • Sociocyberneering Presents Cities in Transition (1978)
  • Sociocyberneering Presents the Determinants of Behavior (1978)
  • Structural Systems and Systems of Structure (1979)
  • The Venus Project: The Redesign of a Culture (1995) (World Future Society best seller)
  • And The World Will Be One (1997)
  • The Best That Money Can’t Buy: Beyond Politics, Poverty & War, 2002. ISBN 978-0-9648806-7-2.
  • Designing the Future (2007)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Venus Project: The Redesign of a Culture (1994)
  • Welcome to the Future (2001)
  • Cities In The Sea (2002)
  • Self-erecting Structures (2002)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The view from Venus. URL consultato il 1º gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Official Trend Home Brochure. URL consultato il 1º gennaio 2014.
  3. ^ (EN) Fat Man on the Left. URL consultato il 1º gennaio 2014.
  4. ^ (EN) A Look Ahead Through Fresco's Window. URL consultato il 1º gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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