Ivo Barnabò Micheli

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Ivo Barnabò Micheli (Brunico, 29 gennaio 1942Brunico, 20 luglio 2005) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ivo Barnabò Micheli nacque a Brunico da padre italiano e madre austriaca e crebbe quindi, bilingue, a cavallo tra due culture. Agli inizi degli anni '60 si spostò a Roma per studiare Lettere e filosofia e poi Sociologia presso l'Università La Sapienza. Nel frattempo fece il professore nelle scuole alto-atesine e collaborò alle “terze pagine” di varie riviste.[1][2]

Nel 1968 realizzò i suoi primi filmati per Il Terzo Programma della RAI e comparve come attore nel film “Discutiamo, Discutiamo” di Marco Bellocchio.

Tra il 1968 e il 2011 realizzò come sceneggiatore e regista quasi 30 opere tra documentari e film lungometraggi, gran parte dei quali sia in lingua italiana che in lingua tedesca.[3]

Gli autori della prima biografia, uscita nel 2015, identificano 3 temi centrali nell'opera di Ivo Barnabò Micheli:

  1. Il tema dell'emarginazione e dell'eresia (Micheli usa il termine identità negata), visibile nei film su Pier Paolo Pasolini, Norbert Conrad Kaser, Galileo Galilei e Giordano Bruno e - rigurado il confronto con la sua terra d'origine, l'Alto Adige - presente anche nei suoi film La memoria di Kunz e Grenzen
  2. Il tema del viaggio, inteso come ricerca della propria identità in mondi estranei. Micheli gli scopre soprattutto in Africa (Eritrea, Sudan, Timbuktu), lungo il Danubio, ma durante gli anni 70 anche in zone di perferia italiana (Magliana, Sardegna) in situazioni di lotta sociale.
  3. Il tema della memoria del cinema e della letteratura, visibile nei film di Micheli su Cesare Zavattini, Heinrich Böll, Roberto Rossellini, Karl Kraus e Pier Paolo Pasolini

Egli scriveva delle proprie opere: “hanno come filo rosso il tema della “radicalità”, da intendersi non solo come momento di ricerca delle radici dell'uomo in rapporto al suo ambiente e al suo tempo, ma anche come momento di provocazione e di rivolta contro l'identità negata, sul piano individuale o collettivo che sia.”

Filmografia (selezione) [4][modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joachim Gatterer/Jessica Alexandra Micheli (Hrsg.): Ivo Barnabò Micheli. Poesie der Gegensätze. Cinema radicale, Folio, Vienna-Bolzano 2015, ISBN 978-3-85256-682-5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Film della TV – Rassegna di Programmi della Radiotelevisione italiana al Museo d’Arte Moderna di New York
  2. ^ Articolo sulla morte di Ivo Barnabò Micheli del Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca di Bologna, pasolini.net.
  3. ^ Articolo su Ivo Barnabò Micheli del Museion di Bolzano, museion.it.
  4. ^ Joachim Gatterer/Jessica Alexandra Micheli (ed.): Ivo Barnabò Micheli. Poesie der Gegensätze. Cinema radicale. Folio. Vienna-Bolzano 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN290998529 · LCCN: (ENno2014152328 · ISNI: (EN0000 0003 9608 9099 · GND: (DE1061557014 · BNF: (FRcb167420297 (data)