Italjet Buccaneer

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Italjet Buccaneer
CostruttoreItalia Italjet
Tipostradale
Produzionedal 1972 al 1979
Sostituisce laItalemmezeta Sport Junior
Modelli similiAspes Yuma
Benelli 2C
Bultaco Streaker
Harley-Davidson SS
Gilera TG
Laverda LZ
Motobécane 125 LT
Montesa Crono
Malanca E 2C
Zündapp KS-WK

La Buccaneer è una motocicletta stradale costruita dall'Italjet dal 1972 al 1979.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire degli anni sessanta la Italjet divenne importatrice per l'Italia della Yamaha: tale accordo permise al vulcanico Leopoldo Tartarini, patron della Casa bolognese, di pensare a una 125 equipaggiata con il raffinato bicilindrico a due tempi della Casa dei tre diapason. Tale soluzione, peraltro, consentiva di aggirare il contingentamento imposto alle moto provenienti dal Giappone. La presentazione della nuova moto avvenne in occasione del Salone di Milano 1971.

La moto[modifica | modifica wikitesto]

La Buccaneer presentata a Milano impiegava il bicilindrico due tempi Yamaha con cambio a cinque rapporti, per il quale era dichiarata una potenza di 15 CV e che spingeva la moto a oltre 120 km/h. Di provenienza nipponica erano anche strumentazione, impianto elettrico e mozzi, mentre il telaio (a doppia culla chiusa), le sospensioni (Marzocchi) e le sovrastrutture erano realizzate in Italia: la linea, di stampo americaneggiante, veniva ripresa dalla "sorella maggiore" Grifon 650 Californian.

Nel 1973 il motore fu aggiornato con l'adozione di cilindri in alluminio anziché in ghisa (oltre a nuove grafiche e sovrastrutture); due anni dopo la moto ottenne un nuovo motore con distribuzione a lamelle, più potente di 3 CV rispetto al precedente.

Per il 1976 la Buccaneer fu sottoposta a un restyling: manubrio basso, serbatoio maggiorato e sella con codino. Dal punto di vista meccanico, furono montate l'accensione elettronica e il miscelatore automatico, mentre già a fine 1975 era stato introdotto il freno a disco all'anteriore. Ultimo restyling a inizio 1979, poco prima della fine della produzione, quando furono introdotti i cerchi in lega e un secondo freno a disco anteriore.

Furono prodotte complessivamente 2.740 Buccaneer.

Le competizioni[modifica | modifica wikitesto]

La Buccaneer si dimostrò presto molto adatta alle competizioni, vincendo tre titoli italiani Juniores della 125 tra il 1973 e il 1975. Per i piloti privati, inoltre, la Italjet forniva un kit di preparazione.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Italjet Buccaneer - 1972
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1950 × 750 × 1080 mm
Interasse: 1290 mm Massa a vuoto: 99 kg Serbatoio: 7,8 l
Meccanica
Tipo motore: bicilindrico a due tempi parallelo frontemarcia Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 124,825 cm³ (Alesaggio 43,0 x Corsa 43,0 mm)
Distribuzione: regolata dal pistone a cinque travasi Alimentazione: due carburatori Mikuni VM 17 SC
Potenza: 15 CV a 8.500 giri/min Coppia: Rapporto di compressione: 7:1
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: a 5 marce, comando a pedale sulla sinistra
Accensione a volano magnete alternatore
Trasmissione primaria ad ingranaggi a denti elicoidali; finale a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica con steli da 32 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori regolabili in 5 posizioni
Freni Anteriore: a tamburo doppia camma da 140 mm / Posteriore: a tamburo monocamma da 140 mm
Pneumatici anteriore 2.75-19, posteriore 3.50-18
Prestazioni dichiarate
Velocità massima oltre 130 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 12-1/2008-2009, pag. 59

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Bonadonna, Alberto Pasi, Samurai made in Italy, Motociclismo d'Epoca 12-1/2008-2009, Edisport, Milano