Isosporiasi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Isosporiasi
Cystoisospora belli oocyst in epithelial cell (hematoxylin and eosin).jpg
OOcisti in cistie epiteliale
Specialità Infettivologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 007.2
ICD-10 A07.3
MeSH D021865
eMedicine 219776

L'isosporiasi è una malattia infettiva a carattere parassitario che coinvolge l'intestino, l'epidemiologia è aumentata soprattutto dopo la diffusione del virus HIV.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

La prevalenza di tale parassita è maggiore nei paesi con un clima tropicale.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

La causa è da imputare a un coccidio chiamato Isospora belli, la cui trasmissione della malattia avviene tramite via orofecale.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento standard prevede la somministrazione di più farmaci, sfruttando l'unione dei loro principi attivi, come il pirimetamina e sulfamidico o trimetoprim e sulfametossazolo. Il cotrimossazolo è l'unico da fornire dei buoni risultati utilizzandolo da solo[1].

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

La malattia scompare dopo qualche settimana dalla prima manifestazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curry A, Smith HV M., Emering Pathogems: Isospora, Cyclospora and Microsporidia in Parasitology, vol. 117, 1998, pp. 143-145.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª edizione, Milano, McGraw-Hill, 1998, ISBN 88-386-2362-7.
  • Claudio Genchi, Pozio Edoardo, Parassitologia generale e umana, 13ª edizione, Milano, Ambrosiana, 2004, ISBN 88-408-1269-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]