Io e te (romanzo)

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Io e te
Autore Niccolò Ammaniti
1ª ed. originale 2010
Genere romanzo
Sottogenere romanzo di formazione
Lingua originale italiano
Protagonisti Lorenzo Cuni
Altri personaggi Olivia Cuni

Io e te è un romanzo breve di Niccolò Ammaniti, pubblicato nell'ottobre del 2010.

Nel 2012 dal libro è stato tratto l'omonimo film diretto da Bernardo Bertolucci.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c'era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle. »
(Niccolò Ammaniti, Io e te)

Roma, 2000. Il protagonista della storia è Lorenzo , un ragazzo di 14 anni molto introverso che fin da piccolo ha avuto problemi a socializzare con gli altri bambini. La madre, preoccupata per questo suo comportamento anomalo, lo costringe ad andare da uno psicologo, che gli diagnostica un disturbo narcisistico della personalità. A dire dello psicologo Lorenzo si sente superiore agli altri e non vuole mischiarsi alla massa; le uniche persone degne del suo affetto sono suo padre, sua madre e la nonna.[2]

Crescendo Lorenzo impara a confondersi tra gli altri per apparire normale. Un giorno sente chiacchierare un gruppetto di ragazzi che stanno organizzando una settimana bianca a Cortina d'Ampezzo, rimanendo insolitamente deluso quando scopre di non essere stato invitato. Arrivato a casa, mente alla madre dicendole di essere stato invitato alla settimana bianca da un gruppo di ragazzi suoi amici. La donna per la contentezza si chiude nel bagno per non essere vista da Lorenzo e inizia a piangere di gioia, ma il ragazzo se ne accorge lo stesso. Nei giorni seguenti la madre è così eccitata all'idea della gita in programma che Lorenzo non riesce a confessarle di aver mentito. Finalmente il giorno della partenza arriva e il ragazzo vestito per andare in montagna con la sua tuta e i doposci si fa accompagnare dalla madre fino a qualche incrocio prima del posto nel quale i suoi amici avevano l'appuntamento. Sceso dall'automobile raggiunge il posto e osserva i suoi compagni partire alla volta di Cortina. Lorenzo inizia quindi a girovagare per Roma e dopo poco tempo riceve una telefonata da sua madre, che vuole ringraziare la madre di Alessia, la ragazza che aveva organizzato la gita. Il ragazzo nel panico inventa una scusa e si informa se la casa è vuota, quindi, stando attento al custode, riesce a sgattaiolare in cantina.[2]

Lì, Lorenzo trova scatolette di cibo e bevande , oltre a ciò dei libri da leggere, dei fumetti e la sua PlayStation con Soul Reaver. Con varie scuse ed espedienti riesce a gestire la madre al telefono, ma dopo qualche ora di permanenza riceve una inaspettata telefonata da parte della sua sorellastra, Olivia, figlia di suo padre avuta da un precedente matrimonio e più grande di nove anni, che aveva incontrato pochissime volte nell'infanzia, e che praticamente non conosceva. Olivia si informa se casa sua è in quel momento libera. Poco dopo Olivia si dirige proprio in cantina per cercare uno scatolone dentro cui aveva nascosto dei soldi che adesso non ci sono più. Olivia inizia a star male, vittima di una crisi d'astinenza da eroina, così Lorenzo decide pur controvoglia di farla rimanere per la notte. La ragazza presto gli chiede dei sonniferi, così Lorenzo li va a prendere nella borsa della nonna ricoverata in ospedale morente.[2]

Ritornato in cantina, trova Olivia per terra quasi morta, e la avvolge in una coperta. La ragazza, che nel frattempo frugando tra gli scatoloni riposti nella cantina aveva trovato dei sonniferi, dorme per giorni interi e alla fine si riprende. Inizialmente il rapporto tra i due è burrascoso, Lorenzo non accetta questa irruzione da parte della sorella, e lei non vuole interferenze di lui nei suoi problemi. Ma pian piano questa vicenda li unisce, si crea una complicità, Lorenzo arriva a capire molto di se stesso, e anche Olivia riscopre un rapporto umano. Mangiano insieme, si abbracciano e si confidano.[2]

Il soggiorno di Lorenzo nella cantina arriva al termine così i due si salutano e promettono reciprocamente di rimanere in contatto; Olivia promette anche di disintossicarsi. Le due promesse non vengono mantenute e dieci anni dopo Lorenzo è a Cividale del Friuli in una stanza davanti ad un tavolo dove giace il corpo immobile della sorellastra. Il 9 gennaio 2010 Olivia è morta per overdose in un bar del comune friulano.[2]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Cuni
Quattordicenne, introverso, il protagonista della storia che, facendo credere alla famiglia di essere partito in settimana bianca con degli amici, si rifugia invece nella cantina del suo palazzo.
Olivia Cuni
La sorellastra di Lorenzo, tossicodipendente, si rifugia anche lei nella cantina per disintossicarsi dall'eroina.
Franchino
Il portiere del palazzo di Lorenzo, soprannominato dal ragazzo Cercopiteco.
La madre di Lorenzo
Apprensiva e preoccupata per il carattere introverso e schivo del figlio.
Nonna Laura
La nonna di Lorenzo, con il nipote ha un rapporto di complicità e di forte affetto. Giace morente in ospedale a causa di un tumore allo stomaco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Io e te, dal sito della Medusa film, Url consultato il 5.9.2014
  2. ^ a b c d e Ammaniti

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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