International Council of Museums

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International Council of Museums
Icom logo16.png
AbbreviazioneICOM
Tipoorganizzazione internazionale
Fondazione20 novembre 1946
ScopoTutela e promozione dei musei
Sede centraleFrancia Parigi
PresidenteSuay Aksoy
Sito web

L’International Council of Museums (ICOM) è la principale organizzazione internazionale che rappresenta i Musei e i suoi professionisti. L’organizzazione assiste la comunità museale nella mission di preservare, conservare e condividere il patrimonio culturale presente e futuro, materiale e immateriale. L’organizzazione riunisce un network di 40,860 soci e professionisti museali in 138 paesi e territori.

ICOM Italia è il comitato che gestisce l’organizzazione su territorio nazionale italiano.

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

ICOM è un’organizzazione internazionale non governativa che collabora con partner istituzionali quali ICCROM, INTERPOL, World Customs Organisation, World Intellectual Property Organisation, mantiene una collaborazione duratura con l’UNESCO e gode dello status di organismo consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L' International Council of Museums (ICOM) nasce ufficialmente a Parigi nel 1946, in occasione della prima conferenza generale dell'UNESCO che si tenne in quella città dal 16 al 20 novembre. In questo primo appuntamento furono presenti 14 nazioni: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Stati Uniti di America, Francia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, Regno unito, Cecoslovacchia[1]. ICOM è stata fondata con lo scopo di creare un’organizzazione internazionale per la cooperazione tra musei, in seguito al terribile periodo di guerra che ha devastato l’Europa ed il mondo. L’Organizzazione internazionale dei musei, è stata ideata per costituire una rete di istituzioni e professionisti museali che vada oltre li enti governativi che rappresentano la sfera politica delle relazioni internazionali[2].

1946-1968: la crescita di ICOM Le prime sette Assemblee Generali di ICOM International si sono tenute tra il 1948 e il 1965. I temi affrontati durante quel periodo storico comprendevano soprattutto il ruolo educativo dei musei, le esibizioni, la conservazione e il restauro dei beni culturali.

1968-1977: gli anni di crisi e di transizione Nel 1968 ICOM International si trovò di fronte ad una situazione di stallo, a causa del debito che negli anni diventò sempre più elevato: le attività ed iniziative crescevano smisuratamente mentre i soci e la quota d’iscrizione rimanevano invariati. Grazie ad una modifica dello Statuto, ICOM International, aiutato dai Comitati Nazionali, riuscì ad aumentare la base soci. Dal 1971 ICOM iniziò a garantire il diritto di voto ad ogni professionista iscritto come socio all'organizzazione.

1977-1989: ICOM international inizia a svilupparsi in Paesi emergenti in Asia, Africa e America Latina, dove l’obiettivo principale sarà di formare nuovi professionisti museali.

1989-1996: Grazie anche al contributo di ICOM, viene per la prima volta riconosciuto il ruolo chiave della cultura e delle istituzioni museali per lo sviluppo economico.

1996-2004: Grazie all'introduzione di nuovi programmi quali la lotta contro il traffico illecito di beni culturali e il Museum Emergency Program, ICOM ha aumentato la sua presenza nella comunità museale mondiale.

2004-oggi: Negli ultimi anni ICOM si è dedicata alle attività volte a coinvolgere un numero sempre più alto di professionisti museali, riuscendo ad espandere i propri confini fino al continente Asiatico. Grazie ad una comunità museale sempre più grande, ICOM oggi è la principale organizzazione internazionale volta a preservare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale museale.[3]

Missione[modifica | modifica wikitesto]

L’International Council of Museums è l’organizzazione internazionale che si impegna a preservare e conservare il patrimonio culturale museale, attraverso:

  • La definizione di criteri universali per la progettazione, gestione e organizzazione dei musei
  • Lo sviluppo di una comunità museale mondiale, grazie all'iscrizione di soci istituzionali o individuali (persone che operano professionalmente nei o per gli istituti museali)
  • Il contributo alla ricerca, allo studio e al dibattito sui principali temi di museologia
  • L’allineamento di tutte le convenzioni internazionali sul tema del patrimonio culturale attraverso il lavoro dei comitati nazionali ed internazionali

Il Codice Etico di ICOM[modifica | modifica wikitesto]

Il Codice Etico ICOM per i Musei è un codice di autoregolamentazione professionale che fissa gli standard minimi di condotta e di performance professionale e di prestazioni per i Musei e il loro personale. Il codice stabilisce i valori e i principi condivisi da ICOM e dal network museale internazionale. Il Codice Etico ICOM per i Musei è stato adottato nel 1986 e rivisto nel 2004 ed è uno strumento di riferimento tradotto in 38 lingue.[4]

La definizione di Museo[modifica | modifica wikitesto]

“Il museo è un’istituzione permanete, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto”.

Nel 2014, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo italiano (MiBACT), ha adottato il Decreto ministeriale Organizzazione e funzionamento dei musei statali che ha introdotto grandi novità nell'organizzazione del sistema museale, definendo la missione dei musei e nuove modalità di gestione, e un forte investimento sulla valorizzazione del patrimonio culturale italiano[5].

In particolare il decreto riporta la definizione di museo di ICOM aggiungendone, alla fine, la frase “promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica”.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Lotta al traffico illecito di beni culturali[modifica | modifica wikitesto]

ICOM International contribuisce, attraverso il codice etico e varie iniziative[6] , a sensibilizzare tra i musei e i suoi professionisti il tema del traffico illecito di beni culturali, in conformità con le Convenzioni UNESCO[7] e UNIDROIT[8] sull'argomento. ICOM produce una Red List , che contribuisce alla protezione del patrimonio culturale museale mondiale attraverso la classificazione di categorie minacciate, come per esempio oggetti archeologici o opere d'arte, nelle aree più vulnerabili del mondo, per evitare che vengano vendute o esportate illegalmente.

Museum Emergency Program[modifica | modifica wikitesto]

ICOM International ha sviluppato un programma di prevenzione e intervento nei casi di emergenza[9] in cui si impegna a fornire alle istituzioni museali e ai suoi professionisti, degli strumenti atti a garantire supporto in caso di emergenze quali conflitti armati e disastri naturali. ICOM collabora direttamente con l'International Committee of the Blue Shield (ICBS), comitato internazionale fondato nel 1996 per proteggere il patrimonio culturale da situazioni di rischio.

Patrimonio culturale immateriale[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio culturale include anche le espressioni viventi come le tradizioni che gruppi e comunità si sono tramandati di generazione in generazione. La protezione di questo patrimonio definito “immateriale” è uno degli impegni principali di ICOM che identifica e gestisce le risorse per garantirne la preservazione, insieme all’UNESCO, che nel 2003 ha adottato la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Nel 2002 ICOM ha approvato la Shanghai Charter , per sottolineare il ruolo chiave di ICOM nell'affrontare le minacce poste dalla mondializzazione nel trasmettere il patrimonio culturale immateriale in certi contesti culturali. “Musei e patrimonio immateriale” fu anche il tema della Conferenza Generale ICOM di Seoul nel 2002, la quale produsse un giornale intitolato International Journal of Intangible Heritage.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Giornata Internazionale dei Musei[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno dal 1977 ICOM organizza a livello mondiale la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD), selezionando di volta in volta un tema specifico.

I Musei che partecipano all'iniziativa programmano eventi innovativi e attività inerenti al tema prescelto e coinvolgono il proprio pubblico, evidenziando l’importanza del ruolo dei Musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo.

Organizzati ogni anno attorno al 18 maggio, gli eventi e le attività programmate per celebrare questa ricorrenza possono durare un giorno, un weekend o un’intera settimana.

L’obiettivo della Giornata Internazionale dei Musei è avere consapevolezza del fatto che, i Musei sono un importante mezzo di scambio culturale, arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciproca, cooperazione e pace fra i popoli.

Per l’edizione del 2018, è stato scelto il tema Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici, per stimolare il confronto e la condivisione di esperienze sulle opportunità di apertura e di costruzione di una comunità museale che attiva processi partecipativi, costruisce reti e si rapporta in maniera sempre più profonda con il territorio[10].

Conferenza Generale ICOM[modifica | modifica wikitesto]

La Conferenza Generale dell’ICOM ha luogo ogni tre anni e riunisce i professionisti museali di tutto il mondo. La Conferenza Internazionale ICOM è l’occasione per i Comitati internazionali e nazionali di confrontarsi ed affrontare delle discussioni scientifiche intorno ad un tema che è scelto dalla comunità museale stessa. La prima Conferenza ebbe luogo a Parigi nel 1948. Le ultime edizioni si sono tenute a Rio de Janeiro nel 2013 con titolo Museums (memory + creativity = social change) , e a Milano nel 2016 col titolo Musei e Paesaggi Culturali. La prossima edizione si terrà a Kyoto nel 2019 e si intitolerà Museums as Cultural Hubs: The Future of Tradition.

Governance e Comitati[modifica | modifica wikitesto]

L’attuale Presidente di ICOM International è Suay Aksoy, eletta durante la Conferenza Generale a Milano nel 2016; il Presidente è colui che incaricato di gestire le relazioni con le istituzioni museali e di garantire il rispetto e la continuità delle politiche di ICOM. Il Direttore Generale è Peter Keller. L’Assemblea Generale è l’organo di ICOM volto ad identificare le strategie dell’organizzazione, le quali vengono realizzate grazie alla gestione delle risorse del Consiglio Esecutivo, che è l’organo esecutivo di ICOM.

Il Segretariato di ICOM ha sede a Parigi ed è composto da professionisti di 10 nazionalità diverse; esso si occupa di affiancare il Consiglio Esecutivo nella realizzazione delle strategie ICOM, di coordinare le attività dei comitati e di gestire i soci dell’organizzazione[11].

L’ICOM è formato da 120 Comitati Nazionali e 30 Comitati Internazionali tematici.

Comitati Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

I Comitati Nazionali sono i principali strumenti di comunicazione tra il Segretariato Generale e i soci ICOM. Nel mondo ci sono 120 Comitati che gestiscono i soci del proprio Paese e assicurano che le strategie dell’organizzazione siano realizzate nel proprio territorio nazionale[12]. Per garantire il dialogo tra i Comitati Nazionali, esistono delle Alleanze Regionali basate sulla posizione geografica.

Comitati Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

I Comitati Internazionali raggruppano professionisti di diverse discipline nell'ambito museale e si occupano di ricerca scientifica su specifiche tematiche museali. Attualmente i Comitati sono 30 e sono:

AVICOM ICOM International Committee for Audiovisual, New Technologies and Social Media

CAMOC International Committee for the Collections and Activities of Museums of Cities

CECA International Committee for Education and Cultural Action

CIDOC International Committee for Documentation

CIMCIM ICOM International Committee for Museums and Collections of Instruments and Music

CIMUSET International Committee for Museums and Collections of Science and Technology

CIPEG International Committee for Egyptology

COMCOL International Committee for Collecting

COSTUME International Committee for Museums and Collections of Costume

DEMHIST International Committee for Historic House Museums

GLASS International Committee for Museums and Collections of Glass

ICAMT International Committee for Architecture and Museum Techniques

ICDAD International Committee for Museums and Collections of Decorative Arts and Design

ICEE International Committee for Exhibition Exchange

ICFA International Committee for Museums and Collections of Fine Arts

ICLCM International Committee for Literary and Composers’ Museums

ICMAH International Committee for Museums and Collections of Archaeology and History

ICME International Committee for Museums and Collections of Ethnography

ICMEMO International Committee of Memorial Museums in Remembrance of the Victims of Public Crimes

ICMS International Committee for Museum Security

ICOFOM International Committee for Museology

ICOM-CC Committee for Conservation

ICOMAM International Committee for Museums and Collections of Arms and Military History

ICOMON International Committee for Money and Banking Museums

ICR International Committee for Regional Museums

ICTOP International Committee for the Training of Personnel

INTERCOM International Committee for Museum Management

MPR International Committee for Marketing and Public Relations

NATHIST International Committee for Museums and Collections of Natural History

UMAC International Committee for University Museums and Collections

Standing Committees[modifica | modifica wikitesto]

Gli Standing Committees hanno il ruolo di pubblicare studi e relazioni sugli aspetti essenziali dell'associazione e argomenti importanti per la comunità mondiale museale. Fanno parte di ICOM e propongono nuove idee e approfondimenti per migliorare le strutture dell'organizzazione e favorire lo sviluppo del mondo dei musei.

Essi sono:

DRMC Disaster Risk Management Committee

ETHCOM Ethics Committee

FIREC Finance and Resources Committee

LEAC Legal Affairs Committee

MDPP Committee for Museum Definition, Prospects and Potentials

MWG Membership Working Group

SAREC Strategic Allocation Review Committee

SPC Strategic Plan Committee

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sutera S., ICOM Italia-Dalla nascita al 2016, Edizioni Cantagalli, Siena, 2016.
  2. ^ Murphy, Bernice L., Hans-Martin Hinz, ICOM turns 70: Ethics and the value creation role of museums, in Museums, Ethics and cultural heritage, New Yoirk, NY, Routledge, 2016.
  3. ^ (EN) History- ICOM, su icom.museum. URL consultato il 02 giugno 2018.
  4. ^ (IT) Il Codice Etico ICOM - ICOM Italia, in ICOM Italia. URL consultato il 02 giugno 2018.
  5. ^ Definizione di museo MiBACT, su beniculturali.it.
  6. ^ (EN) Fighting Illicit Traffic - ICOM, su icom.museum. URL consultato il 02 giugno 2018.
  7. ^ UNESCO, Convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l'illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali, 1970.
  8. ^ UNIDROIT, Convenzione sui beni culturali rubati o illecitamente esportati, 1995.
  9. ^ Cultural Heritage Disaster Preparedness and Response - ICOM, su archives.icom.museum. URL consultato il 02 giugno 2018.
  10. ^ (IT) Giornata Internazionale dei Musei (IMD) - ICOM Italia, in ICOM Italia. URL consultato il 02 giugno 2018.
  11. ^ (EN) General Secretariat- ICOM, su icom.museum. URL consultato il 02 giugno 2018.
  12. ^ (EN) National Committees- ICOM, su icom.museum. URL consultato il 02 giugno 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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