Intelligence (rivista)

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Intelligence
StatoUSA
Linguainglese
PeriodicitàBimestrale
GenereRivista accademica sottoposta a revisione paritaria nell'ambito dell'intelligenza e della psicometria
FondatoreDouglas K. Detterman
Fondazione1977
SedeUniversità dell'Alabama
EditoreElsevier (editore)
Redattore capoRichard J. Haier
ISSN0160-2896 (WC · ACNP)
Sito webwww.elsevier.com
 

Intelligence è una rivista accademica bimestrale di psicologia sottoposta a revisione paritaria, che pubblica ricerche nel campo dell'intelligenza umana e artificiale, e della psicometria.

Fu creata nel 1977 da Douglas K. Detterman, professore emerito di psicologia alla Case Western Reserve University, ricercatore nel campo dell'intelligenza e della disabilità intellettiva. Successivamente, diventò la rivista ufficiale dell'International Society for Intelligence Research, società scientifica fondata nel 2000 all'Università dell'Alabama.[1]

La rivista fu oggetto di critiche per aver ammesso nel proprio comitato editoriale Gerhard Meisenberg e Richard Lynn, entrambi sostenitori del razzismo scientifico e dell'eugenetica.[2][3] Il direttore confermò la nomina, motivandola in base alla libertà accademica.[4] La rivista New Statesman nel 2018 affermò che, pur avendo eminenti e rispettabili scienziati fra i suoi componenti, le recensioni e pubblicazioni di alcuni membri, oltre ad alcuni eventi organizzati dall'associazione costituirebbero "pseudoscienza razzista".[4]

Al 2019, l'editore della rivista è l'Elsevier, mentre il direttore è Richard J. Haier, professore emerito di neurologia pediatrica alla scuola di medicina dell'Università della California, noto per le sue ricerche sul fattore g e la specializzazione sessuale dell'intelligenza umana. Meisemnberg e Lynn non sono più membri del comitato editoriale.[5]

Gli abstract degli articoli sono indicizzati da Psychological Abstracts/PsycINFO, Child Development Abstracts and Bibliography, Current Index to Journals in Education, Scopus e dal Sociological Abstracts.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN136432127 · WorldCat Identities (ENlccn-no2008167955