Iniziativa Meta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Iniziativa Meta
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1982
Chiusura1988 fusione con Ferruzzi Finanziaria
Sede principaleMilano
GruppoMontedison
Persone chiaveGiuseppe Garofalo
Settoreterziario avanzato

Iniziativa Meta S.p.A. era una società italiana del gruppo Montedison, capofila delle attività nel settore dei servizi, da cui il nome (Meta infatti era l'acronimo di Montedison Terziario Avanzato).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni ottanta Montedison acquisisce Cotonificio Cantoni, industria tessile in crisi. Tra le partecipazioni del cotonificio, si registra Iniziativa Edilizia, nata nel 1925. Operante nel settore immobiliare, era arrivata a detenere un grosso patrimonio di immobili di pregio, acquistati grazie agli utili del tessile[1] ed ad essere quotata alla Borsa di Milano[2].

Nel 1982 Montedison decide di entrare nell'immobiliare, rilevando il 52.77% delle azioni di Iniziativa Edilizia. Contestualmente, si fonde con Immobiliare Montedison ed il suo portafoglio, trasformandosi in Iniziativa Meta S.p.A. e mantenendo la presenza sul listino azionario.

Montedison le affida tutte le partecipazioni detenute al di fuori di chimica e farmaceutica[3].

Come dichiara l'allora amministratore delegato di Iniziativa Meta, Giuseppe Garofano, nel libro Un capitalismo per tutti di Germano Maifreda, all'inizio l'obiettivo della società era solo vendere, liquidare e ristrutturare gli asset ricevuti. Poi ci si rende conto che tali comparti attiravano maggiormente rispetto alla chimica gli interessi degli investitori. Entrano così nell'orbita di Iniziativa Meta, società come Standa, Datamont, Tecnimont, Tre I, Cagisa, RCS, Sefimeta (Agos Ducato),[4], definite le attività più redditizie di Montedison[5][6][7].

Nel 1985 incorpora Bi Invest, la società della famiglia Bonomi[8][9][10] che le porta in dote La Fondiaria Assicurazioni.

Nel 1987 capitalizza 2.700 miliardi e 24 miliardi di utile[11], arrivando ad essere la terza holding finanziaria italiana[12] ma ha anche un indebitamento di 11.500 miliardi di lire con un fatturato di 14 mila miliardi.[5] Solo che all'epoca il gruppo Montedison è finito sotto il controllo del gruppo Ferruzzi guidato da Raul Gardini. E anche il gruppo Ferruzzi ha qualche problema economico: un indebitamento superiore ai 5 mila miliardi con un fatturato di 6 mila miliardi.[5]

Così interviene Enrico Cuccia, il numero uno di Mediobanca, che studia un piano per aiutare il gruppo Ferruzzi.[13] In seguito ad un riassetto interno al gruppo, Iniziativa Meta (e cioè la parte più redditizia delle attività Montedison) viene fusa in Ferruzzi Finanziaria nel 1988[14] in modo da dare vita a Ferfin, la nuova holding di controllo. Sollevando critiche sui concambi (15 azioni Ferruzzi ogni 4 Meta)[14] in quanto gli azionisti Montedison si trovano depauperati di una delle società più pregiate.

La fusione avviene dopo la cessione da parte di Iniziativa Meta della Standa a Silvio Berlusconi e della quota La Fondiaria a Camillo De Benedetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ repubblica.it
  2. ^ ilsole24ore.com
  3. ^ repubblica.it
  4. ^ Germano Maifreda, Un capitalismo per tutti, Guerini e Associati
  5. ^ a b c Franco Amatori, Raul Gardini, su treccani.it. URL consultato il 24 giugno 2019.
  6. ^ beniculturali.it
  7. ^ L'Avanti
  8. ^ ilfattoquotidiano.it
  9. ^ cinquantamila.it
  10. ^ Storia del capitalismo italiano, Fabrizio Barca, Donzelli
  11. ^ repubblica.it
  12. ^ L'Italia di Don Matteo, Anel Anivac, Bookmoon
  13. ^ Alberto Mazzuca, Gardini il Corsaro, op. cit. p. 200
  14. ^ a b Massimo Fabbri, Ultimi giorni di vita per Iniziativa Meta. Presto debutta Ferfin, su ricerca.repubblica.it, 25 agosto 1988. URL consultato il 24 giugno 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Barca (a cura di), Storia del capitalismo italiano dal dopoguerra ad oggi, Roma, Donzelli Editore, 2010
  • Alberto Mazzuca, Gardini il Corsaro. Storia della Dynasty Ferruzzi da Serafino alla Montedison e a Enrico Cuccia, Argelato, Minerva Edizioni, 2013 ISBN 978 8873815228
  • Germano Maifreda, Un capitalismo per tutti. La Montedison di Mario Schimberni e il sogno di una public company, Gurini e Associati, 2018 ISBN 978 8868507028