Incidente ferroviario di Pianerottolo d'Ariano

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Incidente ferroviario di Pianerottolo
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L'imbocco del traforo di valico e lo scempio di bestiame al suo interno
Tipoincidente ferroviario
Data30 settembre 1889
3:00
LuogoAriano Irpino
StatoItalia Italia
Motivazioneerrore umano
Conseguenze
Morti2
Feritialmeno 7

L'incidente ferroviario di Pianerottolo d'Ariano è stato un disastro avvenuto la notte sul 30 settembre 1889 lungo la ferrovia Napoli-Foggia, all'interno della galleria di valico presso il km 59 della linea (si noti che su quella tratta la progressiva chilometrica era conteggiata in senso retrogrado, da Foggia verso Napoli). Il luogo dell'incidente era situato all'altezza della sella di Ariano, in territorio comunale di Ariano di Puglia (l'attuale Ariano Irpino).

Lo scontro fra due treni a vapore, uno dei quali carico di bestiame, provocò 2 morti, 7 feriti gravi e 22 contusi oltre a una strage di animali bovini. I due treni erano partiti quasi contestualmente in piena notte, l'uno dalla stazione di Ariano (lato Napoli), l'altro dalla cosiddetta fermata di Pianerottolo (in realtà si trattava di un posto di movimento, lato Foggia). Da una successiva inchiesta si appurò che la causa dell'incidente era da addebitarsi a un errore telegrafico del giovane dirigente di stazione Leopoldo Urbano.

Lo scontro avvenne non lontano dalla fermata di Pianerottolo e a non molta distanza dallo sbocco della galleria (lunga 3204 metri). Nonostante che i due treni marciassero a velocità moderata e con i fanali accesi, i rispettivi macchinisti non riuscirono ad accorgersi di quanto stava accadendo a causa della traiettoria accentuatamente curvilinea (semi-elicoidale) del traforo.

Il personale di stazione provvide immediatamente ad allertare i soccorsi per via telegrafica, tuttavia il luogo del disastro era assai distante dai centri abitati e la stessa fermata di Pianerottolo non era interconnessa alla rete stradale. Nelle difficili operazioni di soccorso, coordinate personalmente dal prefetto di Avellino che giunse prontamente sul posto, si distinse l'opera della giovane religiosa Giuseppina Arcucci, futura fondatrice della congregazione delle Suore dello Spirito Santo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Flammia, Storia della città di Ariano, dalla sua origine sino all'anno 1893, Ariano di Puglia, Tipografia economico-sociale G. Marino, 1893.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]