Ida Travi

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Ida Travi (Cologne, 21 settembre 1948) è una poetessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ida Travi nasce in provincia di Brescia, a Cologne. La sua poetica si inscrive nel rapporto tra oralità e scrittura e occupa una posizione unica nel panorama della poesia italiana. È a Milano negli anni ottanta, dove collabora all'edizione italiana del magazine Rolling Stone con la rubrica "Angolazioni". I poeti Milo De Angelis, Giampiero Neri e Giancarlo Majorino accompagnano con note critiche i suoi primi scritti; Giuliano Manacorda scrive che «Ida Travi si avvale di tutti gli strumenti classici e moderni da Omero, a Havelock alla Kristeva [...] in un discorso insieme arduo e rigoroso che prende l'avvio dall'inizio della vita [...] il linguaggio come enigma sinché campeggia la parola dove narrazione e poesia si fondono»[1]. A metà anni novanta si trasferisce a Verona, dove è redattrice di "Anterem", la sua presenza è determinante per la svolta filosofica della rivista. Sposerà Flavio Ermini direttore di Anterem, nel 2002. Del 2003 la sua ideazione di Opera Prima, collana di poesia poi diretta da Flavio Ermini: nel Comitato di Garanti Eugenio Borgna, Umberto Galimberti e Vincenzo Vitiello. Negli stessi anni con Flavio Ermini cura la linea editoriale Via HeraKleia- Forme della poesia contemporanea. Sposta la sua ricerca poetica sul rapporto oralità-scrittura e lascia dunque la redazione della rivista Anterem nel 2010.

La sua poetica tra scrittura e oralità è esposta nei saggi L'aspetto orale della poesia (Selezione Premio Viareggio 2001) e Poetica del basso continuo. Per Gli Amici della Scala di Milano, nel 2000 cura gli incontri con Mario Luzi, Milo De Angelis, Emanuele Severino, Carlo Sini.

Nel 2011, il suo scritto per il teatro 'Diotima e la suonatrice di flauto, diventa libretto d'opera a firma del M° Andrea Battistoni. Con il M° Andrea Mannucci mette in scena al Teatro Romano di Verona, la Corsa dei fuochi poesie per musica, partiture Suvine&Zeboni 2002, testo Moretti&Vitali 2007.

Cura personalmente la messia scena di Diotima e la suonatrice di flauto,

Classificata ai Premi: Premio Camaiore-Belluomini 2019; Premio Bologna in Lettere 2018; Premio Anna Osti, 2017; Premio Tassoni, 2017; Premio Internazionale Città di Como, 2015; Premio Gradiva New York, 2013; Premio Europa in Versi, 2013; Selezione Premio Viareggio Repaci, 2011 e 2001. Nel 2014 riceve il Premio alla Carriera Città di Lugano e la targa del Premio Laurentum, con cerimonia in Quirinale.

La serie poetica dei Tolki, i parlanti : dal 2011 al 2022 con i sette libri dei Tolki, Ida Travi inaugura un genere inedito in Italia nella contemporaneità. La serie poetico-contemporanea dei Tolki, i parlanti: la serie in cinque libri, popolata dai Tolki, i parlanti, è edita in Italia da Moretti&Vitali Editori dal 2011 al 2018 e viene ristampata nell'ottobre 2019 da Moretti&Vitali raccolta in unico cofanetto. Il sesto e il settimo libro sono editi da Edizioni Volatili 2020 e 2022.

"Chi sono i Tolki? Esseri sacri e miserabili, misteriosi e semplici. Penso a un Tolki come a un parlêtre, un essere marchiato dal linguaggio. Parlêtre è un neologismo di Lacan che fonde l'essere al linguaggio, nell'atto della pronuncia. Il parlêtre rompe con la tradizione della metafisica intenta "pensare l'essere": vedo i Tolki come lavoranti o non lavoranti, esseri che nello scontro con la poesia assumono su se stessi il peso d'un linguaggio povero, duro come una colpa, leggero come una liberazione." ( in esergo al terzo libro dei Tolki, Katrin, saluti dalla casa di nessuno, Moretti&Vitali 2018)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La serie poetica dei Tolki, i parlanti - in sette libri 2011-2022[modifica | modifica wikitesto]

  • VII° Marìe canta la miglia del secolo (il sesto libro s'è perduto) Edizioni Volatili 2020.
  • VI° (il libro perduto) Muscèt parla col cane Edizioni Volatili 2022
  • Tasàr, animale sotto la neve, Moretti&Vitali Editori, 2018. (postfaz. Daniele Barbieri)
  • IV° Dora Pal, la terra, poesia, Moretti&Vitali Editori, 2017. (postfaz. Alessandra Pigliaru)
  • III° Katrin, saluti dalla casa di nessuno, poesia, Moretti&Vitali, 2013. (postfaz. Alessandra Pigliaru)
  • II° Il mio nome è Inna, poesia, Moretti&Vitali Editori, 2012. (postfaz. Alessandra Pigliaru)
  • TA' poesia dello spiraglio e della neve , poesia, Moretti&Vitali Editori, 2011.

Singole raccolte poetiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Neo Alcesti, canto delle quattro mura, poesia, Moretti&Vitali, 2009
  • La corsa dei fuochi, poesia, Moretti&Vitali Editori, 2006.
  • Il distacco, poesia, Anterem Edizioni, 1998.
  • Regni, poesia, Anterem Edizioni, 1993.
  • O cari, poesia, Anterem Edizioni, 1989.
  • L'abitazione del secolo, poesia, Corpo10 Edizioni, 1987.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Poetica del basso continuo, saggio, Moretti&Vitali, saggio, 2015
  • L'aspetto orale della poesia, saggio, Anterem, 2000

Narrativa e teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Diotima e la suonatrice di flauto, teatro, La Tartaruga-Baldini Castoldi Dalai, 2005 (teatro-drammaturgia)
  • Vienna, narrativa, Corpo10 Edizioni, 1985
  • La bambina che gioca con il leone, narrativa, Edizioni Re Nudo, 1979
  • Un materasso che va a vapore, Edizioni La Scimmia Verde, 1976 - postfazione Elvio Fachinelli

L'aspetto orale della poesia (2000)[modifica | modifica wikitesto]

La sua poetica tra scrittura e oralità è esposta nei saggi L'aspetto orale della poesia (Selezione Premio Viareggio 2001) e Poetica del basso continuo.

Voce tra arcaico e contemporaneo: "Poesia come verso, poesia come prosa: talvolta trascrivibile, talvolta no…. Ida Travi si avvale di tutti gli strumenti classici e moderni da Omero a Platone, da Havelocck alla Kristeva,…in un discorso insieme arduo e rigoroso che prende l'avvio dall'inizio della vita (da un lato il nutrimento, dall'altro il suono, la parola" il linguaggio come enigma sinché campeggia la parola dove narrazione e poesia si fondono…" (su L'aspetto orale della poesia, Giuliano Manacorda in Annuario "la poesia italiana 1999-2000). I riferimenti al cinema nella modalità di scrittura si fanno di libro in libro sempre più evidenti.

Poetica del basso e continuo (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzata da un andamento orale e basso, nella pronuncia la poesia di Ida Travi poggia su un dire ostinato e continuo, un dire quasi orante che ha effetti affascinanti. Poetica del basso continuo è un saggio che riflette su rapporti tra poesia, immagini e movimento, cinema. “In basso nel pericolo e nella fragilità comincia la rivoluzione del linguaggio poetico, è il linguaggio del battito cardiaco con qualche inciampo, prima del discorso, è il linguaggio più vicino all’agire, lì succede qualcosa.” (cfr pag 14)

Poetica dei Tolki, i parlanti (2011-2022)

Prima serie poetica contemporanea edita in Italia da Moretti&Vitali Editore, in sette libri dal 2011 al 2022 (v. Opere)

" Chi sono i Tolki, parlanti? Esseri sacri e miserabili, misteriosi e semplici. Penso a un Tolki come a un parlêtre, un essere marchiato dal linguaggio. Parlêtre, è un neologismo di Lacan che fonde l'essere al linguaggio, nell'atto della pronuncia. Il parlêtre rompe con la tradizione della metafisica intenta a pensare l'essere. Vedo i Tolki come lavoranti o non lavoranti, esseri che nello scontro con la poesia assumono su se stessi il peso d'un linguaggio povero duro come una colpa, leggero come una liberazione." (Ida Travi in esergo a Katrin saluti dalla casa di nessuno, III° libro dei Tolki, i parlanti - Moretti&Vitali 2013)

"...per quel che ne sapevo non esisteva nulla del genere in Italia, non conoscevo altre esperienze di serie nella poesia contemporanea, e non mi davo altro riferimento che la pura invenzione. Nacque così per Moretti&Vitali Editori questo accordo-progetto lanciato nel tempo e, a partire dal 2011, sono arrivati uno dopo l’altro, i primi cinque libri dei Tolki i parlanti. " (Bologna in Lettere Pesi e Contrappesi in dialogo con Daniele Barbieri 15.04.2019)

“... i Tolki vanno e vengono di libro in libro. Attraverso sette libri compongono una serie, una scrittura per immagini. Si tratta di una scrittura per inquadrature. I Tolki sono inquadrati oltre un cancello, li intravedi dietro uno spiraglio. Il loro è un vivere in sequenza, è un’illusione d’eternità, una finzione istantanea che si prolunga in serie.” (da Poetica del basso continuo Moretti&Vitali, 2015

Altri elementi di Poetica[modifica | modifica wikitesto]

Il bambino come figura ricorrente attraversa tutti i libri, è un parlante. Il bambino non ha ancora sorriso / perché gli hai dato un nome? La corsa dei Fuochi Moretti&Vitali, 2006. Nelle note di regia per la La corsa dei Fuochi al Teatro CAmploy (2007) Ida Travi scrive: ritrovo il senso di questo ricorrente bambino in Derrida:  “Finché non saprai cos’è un bambino, non saprai cos’è un fantasma né, perciò, un sapere.” (I.T.)

In Tasàr, animale sotto la neve (2018) compare l'asino Tasàr e si esplicita il riferimento al cinema di Robert Bresson (Au hasard Balthazar). Il riferimento è ripreso poi nel 2020 con Marìe canta la famiglia del secolo, a partire dal nome Marìe. Per il rapporto parola-immagine in Le maestre e i maestri indiretti. Per una poetica delle immagini.(2014) Perché Godard. I riferimenti al cinema di Bresson proseguono nel 2022 con Muscèt parla col cane, Edizioni Volatili, febbraio 2022. Altri registi d'ispirazione sono Abbas Kiarostami, in conversazione nel 2015, e Jean Luc Godard.

Radiodrammi[modifica | modifica wikitesto]

  • La valle argentata, musica di Andrea Battistoni, 2012
  • Sogno invernale con resurrezione, musica di A. Ziviani, 2011
  • Tu sei soltanto in allarme, musica di N. Meneghini, 2010

Bibliografia critica su Ida Travi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Di Dio, Oltre il vuoto, in «La Balena Bianca», 19 febbraio 2019
  • Giusi Montali, La saga poetica dei Tolki in «Bologna in Lettere», maggio 2018.
  • Daniele Barbieri, Dora Pal e l'inquietudine in «Nazione Indiana», 22 aprile 2017.
  • Laura Di Corcia, Quando la scrittura è una voce che arriva dal 'basso continuo', in «Corriere del Ticino», 27 agosto 2015.
  • Luigi Bosco, I gesti di un'esistenza non epica in «Il Manifesto», 8 febbraio 2014.
  • Chiara Zamboni, Gesti di rinuncia nella poesia di Ida Travi in «Il Manifesto», 15 dicembre 2012.
  • Marina Corona, Poesia con personaggi, in «Qui Libri», nº 9, gennaio 2013.
  • Stefano Raimondi, Il Mio nome è Inna, in «Pulp Libri», nº 100, dicembre 2012.
  • Roberta Bertozzi, Tà poesia dello spiraglio e della neve, in «Poesia», Crocetti Editore, dicembre 2011.
  • Giuliano Manacorda, L'aspetto orale della poesia in «L'almanacco della poesia», 2001.
  • Marco Furia, Tà poesia dello spiraglio e della neve, in «La Mosca», nº 25, giugno 2012.
  • Franca Rovigatti, Nei versi il bisbiglio sommerso della lingua materna, in «Il Manifesto», 4 maggio 2011.
  • Luca Benassi, Parole di musica, in «Noi Donne», maggio 2007.
  • Stefano Guglielmin, La corsa dei fuochi, in «L'Indice dei Libri», maggio 2007.
  • Loredana Magazzeni, in Dentro quel grande silenzio misterioso, in «Leggendaria», nº 58, novembre 2009.
  • Elisabetta Rasy, Diotima e la suonatrice di flauto, in «Corriere della Sera Magazine», 6 marzo 2005.
  • Luisa Bistondi, Diotima e la suonatrice di flauto, in «L'indice dei Libri», marzo 2005.
  • Annarosa Buttarelli, Diotima e la suonatrice di flauto, in «Leggere Donna», gennaio 2005.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. rai.tv

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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