Ichthyophis beddomei

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Cecilia di Beddome
Beddome's Caecilian.jpg
Ichthyophis beddomei
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Gymnophiona
Famiglia Ichtyophiidae
Genere Ichthyophis
Specie I. beddomei
Nomenclatura binomiale
Ichthyophis beddomei
Peters, 1880

La cecilia di Beddome (Ichthyophis beddomei Peters, 1880) è un anfibio gimnofione della famiglia Ichtyophiidae, endemico dell'India.[2][3]

L'epiteto specifico è un omaggio al naturalista inglese Richard Henry Beddome (1830–1911).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i gimnofioni ha un corpo cilindrico, privo di arti, segmentato. Ha una livrea bruno-violacea, più chiara nelle parti ventrali, con una linea gialla laterale che si estende dalla coda alla testa, continuandosi su entrambe le mandibole.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È una specie ovipara, con uno stadio larvale acquatico. Gli adulti hanno abitudini fossorie e sono in particolare associati alla lettiera e all'humus della foresta tropicale.[1][2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È un endemismo della catena montuosa dei Ghati occidentali, nell'India meridionale (Maharashtra, Tamil Nadu, Karnataka e Kerala).[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) David Gower, Mark Wilkinson, Oommen V. Oommen, Sushil Dutta, Gopalakrishna Bhatta 2004, Ichthyophis beddomei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b c (EN) Frost D.R. et al., Ichthyophis beddomei Peters, 1880, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 14 ottobre 2014.
  3. ^ AmphibiaWeb, su amphibiaweb.org. URL consultato il 20 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2014).

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