IAM (gruppo musicale)

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IAM
IAM à l'Olympia de Montréal.jpg
Gli IAM a Montréal
Paese d'origineFrancia Francia
GenereRap
Hip hop francese
Periodo di attività musicale1991 – in attività
EtichettaDef Jam France
Album pubblicati33
Studio8
Colonne sonore2
Raccolte22
Sito ufficiale

IAM è un gruppo hip hop francese proveniente da Marsiglia, fondato nel 1989. Il termine IAM significa sia Imperial Asiatic Men che I am e Invasion Arrivée de Mars. Proprio il pianeta Marte è una loro comune metafora per indicare la città di Marsiglia. Si tratta di uno dei gruppi cardine della musica rap e della cultura hip hop in Francia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo nasce a Marsiglia tra il 1984 e 1985 con il nome di Lively Crew, inizialmente composto da Akhenaton e Imhotep. Nel 1989 diventa definitivamente IAM e viene pubblicato il mixtape Concept[1], che permette di firmare con l'etichetta Labelle Noire, suddivisione della Virgin Records. Successivamente, nel 1991, gli IAM pubblicano l'EP Red, Black and Green, seguito dall'album di debutto … De la planète Mars.

Nel 1993, con l'uscita dell'album Ombre est lumière, la popolarità del gruppo cresce, grazie soprattutto al singolo "Je danse le mia", che diventa un successo con più di 500.000 copie vendute[2].

Il 18 marzo 1997 viene pubblicato l'album L'école du micro d'argent, che ottiene un successo immediato raggiungendo l'oro in pochi giorni. Il disco, che vede la collaborazione di alcuni membri del collettivo americano Wu-Tang Clan, ottiene un riscontro positivo anche all'estero e nel 2005 diventa disco di diamante, con più di un milione e mezzo di copie[3]: si tratta dell'album rap francese più importante della storia, considerato anche il miglior disco di musica rap mai prodotto in Europa[4]. Negli anni a seguire viene ristampato in diverse versioni con anche brani inediti e strumentali.

Negli anni successivi il gruppo continua con la pubblicazione di vari album e mixtape, mentre i vari membri portano avanti anche carriere soliste (in particolar modo Akhenaton, che cura anche la colonna sonora del film Taxxi nel 1998 ottenendo importanti riconoscimenti).

Il 3 marzo 2017 esce l'album Rêvolution, pubblicato per Def Jam France.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli IAM affrontano diversi temi, come razzismo, immigrazione, spiritualità, religione, vita di periferia con uno stile social-conscious che denota un certo impegno politico-sociale, mentre testi e atteggiamenti non scadono mai nella retorica del gangsta rap[5]. Inoltre spicca il loro immaginario orientato alla cultura egiziana e orientale. Musicalmente il gruppo si è evoluto pur rimanendo fedele a certi canoni della produzione hip hop classica, basata sui sample.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è composto da:

  • Akhenaton (Philippe Fragione), rapper e producer
  • Shurik'n (Geoffroy Mussard), rapper e producer
  • Freeman (Malek Brahimi), rapper e producer
  • Khéops (Eric Mazel), DJ e producer
  • Imhotep (Pascal Perez), producer
  • Kephren (François Mendy), breaker, producer e ingegnere del suono

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991: ... de la planète Mars
  • 1993: Ombre est lumière
  • 1997: L'école du micro d'argent
  • 2003: Revoir un printemps
  • 2007: Saison 5
  • 2013: Arts Martiens
  • 2013: ...IAM
  • 2017: Rêvolution

Mixtape[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990: Concept
  • 2007: IAM Official Mixtape
  • 2012: Assassins Scribes
  • 2013: Assassins Scribes 2

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 Au cœur d'IAM (Realizzazione del album Revoir un printemps), accompagnato da un cd
4 inedite sul CD :
1 - Hector à Troie
2 - Encore plus de monde
3 - Live de la base Remix
4 - Peur de vivre (feat. Deni Hines)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ròker Promocion
  2. ^ (FR) IAM : les 20 ans de l'album "Ombre est lumière", in mouv', 16 dicembre 2014. URL consultato il 2 aprile 2017.
  3. ^ 20 ans après, IAM ouvre son «Micro d’argent», su Libération.fr. URL consultato il 2 aprile 2017.
  4. ^ Recensione di «L'Ecole Du Micro D'Argent» scritta da Kecco, in DeBaser. URL consultato il 2 aprile 2017.
  5. ^ (EN) The Best Of French Hip-HopRohff, su Complex UK. URL consultato il 2 aprile 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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