Horti Epaphroditiani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Horti Epaphroditiani
Civiltàromana
Utilizzogiardino
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma
Amministrazione
EnteSSBAR
ResponsabileMariarosaria Barbera
Visitabileno

Gli Horti Epaphroditiani erano dei giardini situati a Roma sul colle Esquilino, nella zona di Porta Maggiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I giardini erano situati nella Regio V augustea (Esquiliae) e prendevano il nome dal proprietario Epafrodito[1], potente liberto di Nerone che, secondo Svetonio, fu ucciso dall'imperatore Domiziano per impossessarsi dei suoi beni[2].

Frontino li localizza nella zona in cui l'acquedotto Anio novus si riversava nel condotto dell'aqua Tepula, dietro di Horti Pallantiani con cui essi confinavano[3].

Secondo un'altra interpretazione[4] gli Horti Epaphroditiani sarebbero da posizionare in un'area esterna a Porta Maggiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]