Horti Epaphroditiani

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Horti Epaphroditiani
Civiltà romana
Utilizzo giardino
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Roma
Amministrazione
Ente SSBAR
Responsabile Mariarosaria Barbera
Visitabile no

Gli Horti Epaphroditiani erano dei giardini situati a Roma sul colle Esquilino, nella zona di Porta Maggiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I giardini erano situati nella Regio V augustea (Esquiliae) e prendevano il nome dal proprietario Epafrodito[1], potente liberto di Nerone che, secondo Svetonio, fu ucciso dall'imperatore Domiziano per impossessarsi dei suoi beni[2].

Frontino li localizza nella zona in cui l'acquedotto Anio novus si riversava nel condotto dell'aqua Tepula, dietro di Horti Pallantiani con cui essi confinavano[3].

Secondo un'altra interpretazione[4] gli Horti Epaphroditiani sarebbero da posizionare in un'area esterna a Porta Maggiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]