Horti Lolliani

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Horti Lolliani
Civiltàromana
Utilizzogiardino
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°54′02.5″N 12°29′52.3″E / 41.900694°N 12.497861°E41.900694; 12.497861

Gli Horti Lolliani erano dei giardini situati a Roma sul colle Esquilino, in un'area compresa fra l'attuale via Principe Amedeo e la zona successivamente occupata dalle Terme di Diocleziano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I giardini, i cui proprietari sono da ricercare in alcuni esponenti della ricca ed influente gens Lollia[1], sono menzionati in due cippi terminali[2] trovati nel 1883 presso Palazzo Massimo alle Terme[3].

I cippi provano che in età claudia gli horti rientravano senza dubbio nel demanio imperiale, sebbene sia arduo ricostruire con esattezza quando entrarono a farvi parte: se dopo il suicidio di Marcus Lollius avvenuto nel 2 a.C., oppure dopo la confisca dei beni e l'esilio di Lollia Paulina nel 49 d.C. in seguito al vano tentativo di matrimonio con l'imperatore Claudio[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tra i proprietari vanno ricordati Marcus Lollius, console nel 21 a.C. (PIR L 311), suo figlio omonimo (PIR L 312) e le nipoti Lollia Saturnina e Lollia Paulina. Quest'ultima fu per breve tempo moglie di Caligola fra il 38-39 d.C.
  2. ^ CIL VI, 31284 e CIL VI, 31285: Tiberi Claudi / Caisaris / Augusti / Germanici / area hortorum Lollianorum.
  3. ^ Rodolfo Lanciani (1883). Supplementi al volume VI del CIL. Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma 11: p. 220 nn° 624-625[collegamento interrotto]; Notizie degli Scavi di Antichità (1883): p. 339[collegamento interrotto].
  4. ^ Tacito, Annales XII, 22: Lollia Paulina.... publicatis bonis, cederet Italia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]