Horacio Czertok

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Horacio Czertok (Comodoro Rivadavia, 1947) è un regista teatrale argentino naturalizzato italiano. È direttore della compagnia “Teatro Nucleo”, fondata nel 1974 con sede a Ferrara, una delle poche compagnie che praticano una ricerca teatrale basata sull'attore e rivolta a spettatori "non professionisti", nelle strade e piazze del mondo, nell'ambito psichiatrico e nel carcere, stilisticamente ispirato ai modelli di Jerzy Grotowski o del Living Theatre.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Horacio Czertok è nato in Patagonia da una famiglia di oriundi polacchi e spagnoli. La sua attività teatrale cominciò a Comodoro Rivadavia nel 1969, con la creazione del "Grupo de Teatro Experimental" e la sua prima regia, "Juegos 1". SegueBuenos Aires nei primi anni settanta quando fu tra i fondatori della "Comuna Baires" e della rivista "Teatro 70". Nel 1973 la Comuna Baires è al Festival di Nancy (Francia) e poi a Monaco di Baviera, infine a Milano, dove Lotta Continua organizza una lunga tournée: inaugura con il suo spettacolo "Water Closet" ben 22 Circoli Ottobre, da Trieste a Siracusa. Il primo incontro di Czertok con Jerzy Grotowski avvenne in Argentina all'inizio degli anni settanta, quando fu il suo traduttore nelle conferenze durante il soggiorno del maestro a Buenos Aires. La Comuna Baires gradualmente ne approfondì le pratiche diventando anch'essa un “teatro laboratorio” . Con l'aumento della repressione politica in Argentina le compagnie teatrali si trovarono in difficoltà, lo stesso Czertok fu sequestrato e torturato dai militari. La Comuna Baires decise di esiliarsi in Italia e si produsse una scissione nel 1974. I membri fuoriusciti, Horacio Czertok e Cora Herrendorf fondano a Buenos Aires il Teatro Nucleo e la rivista "Cultura". Dopo il colpo di stato dei generali nel marzo del 1976 il Teatro Nucleo fu costretto a sospendere l'attività[1] pubblica, anche se continuò a pubblicare la rivista Cultura e dopo una lunga permanenza in Europa -Festival Incontroazione di Palermo, Festival di Belgrado BITEF e una tournée in Italia nei circuiti alternativi - si stabilisce a Ferrara, chiamato da Antonio Slavich, direttore dell'Ospedale Psichiatrico, a fare parte dell'azione che doveva portare alla legge 180 e alla chiusura dei manicomi[2]. Nel febbraio del 1978 ritorna in Argentina dove pubblica diversi articoli sull'Odin Teatret e sulla Riforma Psichiatrica italiana, riorganizza un laboratorio teatrale e pubblica nuovi numeri della rivista Cultura. Ad ottobre del 1978, davanti a minacce di morte , Czertok dovette lasciare il Paese con la famiglia. Il Teatro Nucleo fu ri-fondato a Ferrara dove nei locali dismessi dell'OPP il Teatro Nucleo crea il suo nuovo spazio teatrale.

Alla fine degli anni settanta il Teatro Nucleo aveva acquisito la fama di gruppo d'avanguardia provocatorio per alcuni spettacoli "scandalosi". Nei primi anni ottanta, un periodo di collaborazione con Eugenio Barba e l'Odin Teatret determinò una svolta nel lavoro della compagnia. Czertok si concentrò maggiormente sulla sua “scuola di attori” e sulla ricerca di un metodo che fosse sintesi tra il “metodo Stanislavskij” classico da un lato, e dall'altro le idee legate al “Terzo Teatro” e mutuate da Grotowski[3].

Il periodo di coabitazione e vicinanza con gli ospiti dell'istituto psichiatrico fu occasione per i primi laboratori sperimentali con malati di mente. Le attività erano incoraggiate dalla nuova dottrina appena introdotta da Franco Basaglia. A seguito di risultati incoraggianti e parzialmente in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell'Università di Ferrara nacque il "CETT" (Centro di Studio sul Teatro nelle Terapie)[4].

Horacio Czertok è attore e/o regista in circa venti delle produzioni della compagnia Teatro Nucleo, di cui è direttore. Tra gli aspetti più interessanti, la sua attività teorica e "di scuola", la personale rielaborazione del “metodo” Stanislavskij attraverso pratiche di laboratorio. Alcune delle esperienze di questi decenni furono raccolte in un volume (Teatro In Esilio, Bulzoni, I ed. 1999) Prossima edizione inglese della ROUTLEDGE col titolo "Theatre of Exile" (2015) È docente alla Clinica Psichiatrica dell'Università degli Studi di Ferrara in qualità di emerito studioso. Dirige il Laboratorio Teatrale della Casa Circondariale di Ferrara dal 2005.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pablo Yankelevich Represión y destierro: itinerarios del exilio argentino Ediciones Al Margen, 2004
  2. ^ Antonio SLAVICH, La Scopa Meravigliante, Roma, Ed. Riuniti, 2009.
  3. ^ Gerd Koch, Teatro Nucleo. Expeditionen zur Utopie, Frankfurt A.M 2002, Brandes & Aspel Verlag. Prefaktion
  4. ^ cfr. Rassegna teatrale e centri di salute mentale dell'Emipia Romagna
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