Here We Go Again, Rubinot!

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Here We Go Again, Rubinot!
Here We Go Again, Rubinot!.jpg
locandina
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia
Anno2017
Durata16 min
Generefantascienza
RegiaGiuliano Tomassacci
SceneggiaturaGiuliano Tomassacci
ProduttoreGiuliano Tomassacci
Casa di produzioneSplitVision Development
FotografiaGiuliano Tomassacci
MontaggioManuela Latini
MusicheAndrew Powell
ScenografiaCristiana Fasano
CostumiSusanna Buffa
TruccoGiulia Stronati
Interpreti e personaggi
  • Michela Bruni: Rubinot
  • Paolo Parnasi: Dr. Hollander-Movao
  • Anna German: Dr. Irina Y. Kirbuk
  • Clarice Ching: Dr. Jennifer Rice
  • Luca Persiani: Dr. Andrea Brody
  • Francesca Nerozzi: Giovane madre

Here We Go Again, Rubinot! è un film cortometraggio di fantascienza del 2017 scritto, prodotto e diretto da Giuliano Tomassacci.

Le musiche originali sono di Andrew Powell[1].

È noto anche con l’acronimo HWGAR! e introduce il sistema e metodo sperimentale di video multi-canale Split-Vision[2], ideato da Tomassacci e basato su dispositivi di uso quotidiano organizzati modularmente in varie configurazioni durante la visione di contenuti audiovisivi.[3][4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rubinot (Michela Bruni) in una scena del cortometraggio

Rubinot, una ginoide misteriosa ed enigmatica dall'aspetto ultraterreno, viaggia nel tempo nell'intento di riuscire a condividere la sua particolare modalità di visione.

Dopo vari e leggendari avvistamenti nel corso degli anni, viene ritrovata sul finire degli anni sessanta in una caverna del Vermont da due fratellini che la proteggono e ne serbano il nascondiglio fin quando decidono di condurvi anche la loro giovane madre.

Successivamente il robot tenta di spiegare la sua visione negli anni settanta ad una commissione scientifica internazionale guidata dal ricercatore svedese Hollander-Movao e dalla sovietica Irina Y. Kirbuk, sulle sue tracce da tempo e intenzionati a carpirne i segreti.

Ma Rubinot, dopo aver esaminato le risorse a disposizione nel laboratorio in cui gli scienziati la interrogano e la studiano nell'intenzione di comprenderne le sue origini e il funzionamento, rinuncia al suo intento a causa delle limitazioni tecnologiche dell'epoca.

Riappare quindi di nuovo ai giorni nostri per confrontarsi nuovamente con gli stessi scienziati e raggiungere finalmente il suo scopo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le scene ambientate nel presente, all’interno della gremita sala universitaria in cui Rubinot finalmente svela il suo viso e la sua visione, sono state girate presso l’aula magna della macro-area di Ingegneria dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore, orchestratore e direttore d’orchestra brittanico Andrew Powell, storico membro dei The Alan Parsons Project, ha composto le musiche originali del cortometraggio, registrate e mixate da Kirsten Powell presso lo studio Yr Hen Ysgubor a Glamorgan, nel Galles[4].

Il contributo di Powell al cortometraggio ha avuto una certa risonanza internazionale: il compositore non si dedicava infatti al cinema da circa trent'anni, nonostante il grande successo della sua partitura per il celebre fantasy del 1985 Ladyhawke, diretto da Richard Donner e interpretato da Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer[5][6]e la successiva esperienza hollywoodiana nel 1988 per Il sogno del mare con Burt Lancaster, Macaulay Culkin e Kevin Spacey[7].

Alcune parti vocali, interpretate dalla soprano Susanna Buffa, sono state registrate a Roma presso il SoundMakers Studio sotto la supervisione del compositore e del regista. La colonna sonora del cortometraggio è stata pubblicata discograficamente nel 2018 dall’etichetta maltese Kronos Records su cd fisico in un’edizione limitata di 300 copie[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Soundtrack d'eccezione firmata Andrew Powell per il corto indipendente HWGAR!, undergroundexperiment.it. URL consultato il 24 luglio 2019.
  2. ^ HWGAR! – il teaser trailer, su fantasticinema.com, 28 marzo 2017. URL consultato il 29 luglio 2019.
  3. ^ Split Vision, la nuova App per il multi-schermo, su colonnesonore.net, 16 ottobre 2017. URL consultato il 29 luglio 2019.
  4. ^ a b (EN) Note di copertina di Here We Go Again, Rubinot! (Original Motion Picture Soundtrack), Andrew Powell, Kronos Records, KRONCD088, 2018.
  5. ^ Randall Larson, Soundtrax Episode 2018 - 7 November 04, 2018, Buysoundtrax.com, 4 novembre 2018. URL consultato il 24 luglio 2019.
  6. ^ Ruben Franco, Here We Go Again, Rubinot, en Kronos Records, Asturscore, 22 agosto 2018. URL consultato il 24 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Thor Joachim Haga, Rocket Gibraltar - Soundtrack Cd Review, su CelluloidTunes.no, 5 settembre 2018. URL consultato il 30 luglio 2019.
  8. ^ In arrivo la score di Andrew Powell per il corto Here We Go Again Rubinot, ColonneSonore.net. URL consultato il 24 luglio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]