Henti

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Henti (... – XIV secolo a.C.) è stata una regina Ittita del Nuovo Regno.

Moglie principale del più grande sovrano Ittita Suppiluliuma I (in carica dal 1350 a.C.ca al 1322), Henti gli dette cinque figli maschi: Arnuwanda II, Telepinu, Piyassili, Zannanza e Mursili II, il primo e l'ultimo dei quali furono sovrani Ittiti a loro volta.

Henti nella lista delle Regine Regnanti Ittite segue Walanni, Nikkalmati, Asmunikal, Daduhepa (la madre di Suppiluliuma) e precede invece Tawananna/Malnigal, seconda moglie del sovrano, come indicato nell'elenco delle cerimonie di Nuntarriyasha (Nome ufficiale del reperto: CTH 626).

Sono stati rinvenuti sigilli che associano Suppiluliuma[1].a tre regine: sua madre Daduhepa, che quindi sopravvisse al marito Tudhaliya III, Henti appunto, e Tawananna identificata come la principessa babilonese Malnigal, figlia del re Burnaburiash.

Henti era già sua moglie prima che Suppiluliuma ascendesse al trono; alla morte della suocera divenne appunto Regina Regnante, ma lo rimase per poco tempo, come dimostra la quantità decisamente maggiore di sigilli giunti sino a noi che associano il nome del re a quello di Tawananna rispetto al suo[2].

Ciò significa che ben presto nel regno di Suppiluliuma Henti uscì di scena; alcuni studiosi ritengono possa essere morta, ma una tavoletta ritrovata negli archivi reali Ittiti[3] getta una luce nuova sulla sorte di Henti. Infatti si parla di una non meglio precisata Regina che fu ripudiata, allontanata da corte ed esiliata nel paese Egeo di Ahhiyawa; la parte giunta sino a noi non ne rivela il nome ed alcuni studiosi suggeriscono che potrebbe trattarsi di un testo riferito alla Regina successiva Danuhepa messa sotto processo da Muwatalli II per profanazione. La maggioranza tuttavia ritiene che invece il testo faccia riferimento proprio al destino di Henti, che ritengono allontanata da corte da Suppiluliuma per permettergli di sposare per ragioni diplomatiche la principessa babilonese Malnigal (divenuta Regina col nome di Tawananna) in vista del suo attacco al potente regno di Mitanni, per il quale il favore o almeno la neutralità babilonese gli erano necessari.

Ironia della sorte anche Malnigal/Tawananna sarà successivamente processata ed allontanata da corte da un sovrano ittita: Mursili II, figlio di Henti[4], con l'accusa di aver ucciso sua moglie Gassulawiya con la magia nera.

Se l'episodio citato negli archivi Ittiti si riferisce ad Henti, questo deve essere avvenuto estremamente presto nel regno di Suppiluliuma, dato il ragguardevole numero di sigilli che associano il re a Tawananna ritrovati, probabilmente attorno al 1340, considerando anche che l'ultimogenito della coppia reale, divenuto poi re con l'appellativo di Mursili II, nacque nel 1342-41; comunque sia, Henti deve essere rimasta in carico all'ufficio di Regina per un periodo molto breve.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag.159
  2. ^ Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag.159-160
  3. ^ Nome ufficiale del reperto: CTH 214.12.A. Si veda Beckman, Bryce, Cline: The Ahhiyawa texts. Pag.158-161.
  4. ^ Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag.208-210
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