Arnuwanda I

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Arnuwanda I
Re degli Ittiti
In carica 1380 - 1370 a.C. circa
Predecessore Tudhaliya I/II
Erede Tudhaliya III
Successore Tudhaliya III (o Hattušili II come reggente)
Nascita 1430-1420 a.C. circa
Morte 1370 a.C. circa
Padre Tudhaliya I/II (adottivo)
Madre Nikkalmati (adottiva)
Consorte Asmunikal
Figli Tudhaliya III
Hattusili II ?
Kantuzzili The priest di Kizzuwadna
Manninni
Pariyawatra

Arnuwanda I (1420 a.C. circa – 1370 a.C. circa) fu re degli Ittiti, succedendo al padre adottivo Tudhaliya I/II, agli inizi del XIV secolo a.C.

Sul trono per matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Arnuwanda sposò la figlia naturale della coppia regnante, Asmunikal, ed in assenza (probabilmente) di eredi maschi, il suocero e re Tudhaliya I/II ritenne di lasciare a lui la corona; per questo motivo inizialmente lo adottò come figlio e successivamente lo elevò al titolo di co-reggente al fine di agevolare la successione che spesso nella storia Ittita era risultata problematica.

L'impero che gli toccò in eredità era assai esteso ed andava dal Sud-Ovest anatolico all'alta Mesopotamia[1]; probabilmente il sovrano covava mire espansionistiche verso la ricca area dei principati siriani, ma dovette presto desistere dai suoi propositi.

Una situazione politica complicata[modifica | modifica wikitesto]

Erano infatti riprese le tradizionali devastanti incursioni e razzie delle popolazioni Kaska, che dal Ponto anatolico calavano sulle Terre Alte Ittite[2] martoriando la zona a Nord della capitale; Arnuwanda tentò di contrastarle sia con la strada dell'intervento armato che con quella della diplomazia[3], siglando anche trattati di pace con i riottosi incursori; ma i risultati conseguiti furono relativi.

Si andava inoltre perfezionando l'alleanza strategica tra il Mitanni e l'Egitto, asse che bloccò l'espansione ittita sul lato orientale, vanificando gli effetti dei successi militari colti da Tudhaliya I/II contro il Mitanni in area siriana[4]; è probabile comunque che la completa annessione del ricco reame di Kizzuwadna sia avvenuta sotto il regno di Arnuwanda[5]; sino ad allora tale stato posto nel Sud-Est anatolico era stato semplice vassallo ittita.

Ad Ovest intanto le popolazioni Arzawa si andavano aggregando con evidenti propositi indipendentistici ed espansionistici, che esploderanno tragicamente sotto il regno del figlio di Arnuwanda, Tudhaliya III. Abbiamo infatti notizia di "movimenti ostili" del re di Arzawa, Kupanta Kurunta, e dei suoi tre figli, nonché di tale Tarhuna-Radu (che ritroveremo in capo a pochi anni come Re di Arzawa), ai confini orientali del regno.[6] Proprio a testimoniare le difficoltà incontrate dal sovrano nel controllo dell'Ovest anatolico ci resta uno scritto, conosciuto come Inditto di Madduwatta, nel quale Arnuwanda descrive una complicata vicenda fatta di intrighi, tradimenti e battaglie che hanno come protagonista il re di Arzawa Kupanta Kurunta e appunto tale Madduwatta[7].

Non abbiamo date esatte della durata del regno di Arnuwanda, che non deve aver superato come monarca unico 5-10 anni; è verosimile immaginare che sia asceso al trono come co-reggente attorno al 1385-80 per poi lasciarlo al figlio Tudhaliya III[8] attorno al 1370.

In generale, sotto la sua guida c'è una contrazione territoriale dell'impero e le periferie sono meno stabili, pur senza un'effettiva crisi; si gettano comunque in questo periodo le basi per il tracollo che investirà gli Ittiti nei primi anni di regno Tudhaliya III.

Arnuwanda ed Hattusili II: le ipotesi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni studiosi identificano Arnuwanda I come fratello del fantomatico Hattušili II (si veda nota 7), il re che non si ha certezza se sia mai esistito né se abbia regnato[4]; in tal caso, considerando anche che la stirpe di Arnuwanda non era reale, potrebbe esservi stata una co-reggenza per ragioni contingenti, con Arnuwanda o col figlio, comunque molto limitata nel tempo.

Recentemente invece Beal ha supposto, anche sulla base del testo KUB 36.119, che Hattusili II potesse essere il figlio maggiore di Arnuwanda, nato da una concubina e quindi di secondo rango, e che possa aver svolto brevemente la funzione di reggente (o co-reggente) per il tuhkanti designato, Tudhaliya III[9], figlio invece di primo rango, ancora troppo giovane per il trono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag. 142.
  2. ^ CTH 375.
  3. ^ CTH 137-140.
  4. ^ a b Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites.
  5. ^ Si veda il frammento KUB 23.21 degli Annali di Arnuwanda, che Beal interpreta in tal senso; contra Bryce che ipotizza l'evento nel corso del regno di Tudhaliya I/II.
  6. ^ J. D. Hawkins, British museum journal: Arzawa letters in recent perspective. Tavolette di Ortakoy.
  7. ^ Inditto di Madduwatta, CTH 147.
  8. ^ C'è oggi generale accordo tra gli studiosi (tra cui Laroche, Bryce e Haas) che il figlio maggiore e tuhkanti della coppia reale, che sappiamo essersi chiamato Tashmi-Sharri, sia asceso al trono col nome di Tudhaliya III; tuttavia H. ten Cate e Guterbock suggeriscono che invece Tashmi-Sharri sia asceso come Hattušili II, il fantomatico sovrano cui non si trova una collocazione; e che Tudhaliya III fosse il figlio o più probabilmente il fratello minore di questi.
  9. ^ The Hurrian dynasty and the double names of hittite kings; pag.62-63 nota 54.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]