Henriette Sontag

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Paul Delaroche
Henriette Sontag ritratta in costume di Donna Anna, 1831
Museo Ermitage

Henriette Sontag, pseudonimo di Gertrude Walpurgis Rossi, nata Sontag, contessa di Lauenstein (Coblenza, 13 maggio 1805[1]Messico, 17 giugno 1854[2]), è stata un soprano e attrice tedesca e anche francese, perché nata in territorio allora francese, il dipartimento di Rhin-et-Moselle, sotto il Primo Impero francese. Fu attiva tra il 1820 ed il 1854.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Coblenza, allora nell'Impero francese, da Franz Sontag, attore e cantante lirico, e da Franziska Markloff, anch'essa attrice e soprano. I genitori andavano da una città all'altra a seconda di dove erano scritturati[3]. Partecipò il 7 e il 13 maggio 1824 alle prime esecuzioni della Sinfonia n. 9[4] (dedicata al re Federico Guglielmo III di Prussia) e della Missa Solemnis di Beethoven. Da parte sua, Carl Maria von Weber le affidò la prima interpretazione del ruolo principale della sua opera Euryanthe (1823)[3][5].

Si esibì sui palcoscenici europei, spesso con la Malibran. Furono comunque rivali nel cuore del violinista Charles Auguste de Bériot. Rifiutato da Henriette (che si era sposata segretamente, per non danneggiare la sua carriera, con il conte Carlo Rossi, un diplomatico sardo, ambasciatore del regno di Sardegna presso la corte olandese[6]), Charles de Bériot sposò Maria Malibran.

Nel 1830, all'età di 25 anni, Henriette Sontag fu resa nobile dal re Federico Guglielmo III di Prussia (Coblenza infatti, dal 1814, divenne parte del Regno di Prussia) e diventò la « contessa von Lauenstein ». Poté allora vivere pubblicamente con suo marito e dargli sette figli. Abbandonò temporaneamente le scene e si esibì solo in privato.

Fu anche insegnante di canto della granduchessa Alexandra Nikolaevna, figlia dello zar Nicola I di Russia, nonché di Carlotta di Prussia, figlia del re Federico Guglielmo III di Prussia.

Avendo suo marito avuto problemi politici, ella riprese la sua carriera nel 1844 e iniziò un tour in America dal 1852 con la cantante Marietta Alboni e la violinista Camille Urso. Fu durante questo periodo che morì di colera in Messico[5].

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'operetta buffa Monsieur Choufleuri restera chez lui (1861) da Jacques Offenbach, su un libretto del duca di Morny, un borghese emergente vuole impressionare i suoi vicini organizzando un concerto in cui devono esibirsi tre dei più grandi cantanti dell'epoca: Giovanni Battista Rubini, Antonio Tamburini e Henriette Sontag. Questi tre non vengono, e il borghese, sua figlia e il suo futuro genero sono costretti a fare finta di essere loro.

Ritratti d'Henriette Sontag[modifica | modifica wikitesto]

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

La sua voce era bella, la sua tecnica irreprensibile, ma alcuni criticarono la sua perfezione un po' fredda e la sua mediocre presenza scenica. In La Revue des Deux Mondes, la sua voce venne lodata in termini precisi ed entusiastici[7]. Vincenzo Bellini rimase colpito dalla sua musicalità[8]. Hector Berlioz, in un capitolo non troppo laudativo dei suoi "Grotesques de la musique", fu comunque pieno di elogi per il talento e l'arte di Henriette Sontag[9].

Ruoli interpretati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Escudier, p. 269 Altri fonti ((DE) ) indicano il 3 gennaio 1806, data ritenuta anche in Baker, p. 1537
  2. ^ (FR) Notice de personne : Sontag, Henriette (1806-1854), su catalogue.bnf.fr. URL consultato il 18 marzo 2018.
  3. ^ a b (FR) Marc Honegger, Dictionnaire de la musique. Tome 2, Les Hommes et leurs œuvres. L-Z, Bordas, 1979, p. 1052, ISBN 2-04-010726-6.
  4. ^ (FR) Élisabeth Brisson, Guide de la musique de Beethoven, in Les Indispensables de la musique, Fayard, 20 aprile 2005, p. 762, ISBN 978-2-213-62434-1.
  5. ^ a b (FR) Dictionnaire de la musique, Marc Vignal (dir.), Larousse, 2011, p. 1333, ISBN 978-2-03-586059-0.
  6. ^ a b c Baker, p. 1538
  7. ^ (FR) P. Scudo, Henriette Sontag, les Théâtres et les Concerts, in Revue des Deux Mondes, 1850, p. 954.
  8. ^ Giorgio Appolonia, Le voci di Rossini, Torino, Eda, 1992, p. 176..
  9. ^ (FR) Hector Berlioz, Grostesques de la musique, Librairie nouvelle, 1859, p. 241-242.. Ma nel resto del capitolo, Berlioz criticò l'iniziativa della Sontag di raccogliere denaro oltre Atlantico.
  10. ^ Escudier, p. 269
  11. ^ Le nozze di Lammermoor, Musica di Michele Caraffa, Parigi, 1829, p. 6.
  12. ^ Libretti d'opera 5609, su librettodopera.it. URL consultato il 12 aprile 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]