Hatha Yoga

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Una postura dello Hatha Yoga: Parshvakonasana.

Lo Hatha Yoga è una forma di Yoga (uno dei sentieri che, presso la religione induista, portano all'unione con Dio) basato su una serie di esercizi psicofisici di origini antichissime[senza fonte], originati nelle scuole iniziatiche dell'India e del Tibet. È ad oggi molto praticato anche in occidente, in cui nella maggior parte dei casi è stato privato dei suoi significati spirituali e viene proposto come una mera forma di ginnastica esotica alternativa; questa "laicizzazione" ha fatto sì che molte persone, a prescindere dall'orientamento religioso, si avvicinassero – seppur in modo superficiale – a questa pratica, spesso erroneamente scambiata con lo Yoga nella sua totalità.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Lo Hatha Yoga insegna a dominare l'energia cosmica presente nell'uomo, manifesta come respiro, e quindi a conseguire un sicuro controllo della cosa più instabile e mobile che si possa immaginare, ossia la mente sempre irrequieta, sempre pronta a distrarsi e divagare.

In tal maniera lo yoga, influendo insieme sulla vita psichica e su quella fisica dell'individuo, che del resto pensa strettamente congiunte, si propone di compiere una revulsione immediata dal piano dell'esperienza quotidiana, umana e terrena e di attuare con grande prontezza il possesso della più alta beatitudine. Ecco perché lo Hatha Yoga è anche chiamato "la via celere".

Chi ne segue le regole non è più un uomo comune ma diventa un Siddha, cioè un uomo perfetto. Uno dei segni ch'egli è un uomo perfetto è appunto lo straordinario dominio sugli elementi, quale si mostra con la pratica del tummò, in virtù della quale l'asceta prova di poter cambiare per suo volere le condizioni stesse della vita.

Le principali pratiche[modifica | modifica sorgente]

Un'altra postura dello Hatha Yoga: Sarvangasana, la posizione "della candela".

Questa breve descrizione della fisiologia indiana è utile per comprendere il significato delle principali tecniche "esteriori" dello Yoga.

Asana[modifica | modifica sorgente]

Gli Asana sono posture del corpo con le quali il praticante amplifica le caratteristiche e le attitudini mentali. Ogni postura fa confluire maggiore prana verso specifiche parti del corpo, irradiando le relative nadi ed i chakra interessati. Le posture, quindi, non sono soltanto complessi esercizi ginnici, bensì strumenti per incanalare l'energia nelle diverse parti del corpo. Perché la pratica di Asana venga eseguita correttamente è necessaria una giusta attitudine del praticante conforme alle otto membra descritte da Patañjali.

Pranayama[modifica | modifica sorgente]

Il Pranayama è un insieme di tecniche di respirazione che consente l'accumulo e l'utilizzo del prana. Attraverso il controllo del respiro il praticante è in grado di purificare il corpo e la mente.

Meditazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dhyana.

La meditazione è il settimo degli otto passi descritti dal saggio Patañjali per raggiungere l'unione con Dio. La meditazione è il passo immediatamente precedente al Samadhi, ovvero l'unione del meditante con l'oggetto meditato, l'unione dell'anima individuale con l'Anima universale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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