HMS Gloucester (62)

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HMS Gloucester
HMS Gloucester.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Incrociatore leggero
Classe Town
Proprietà Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Identificazione 62
Costruttori HMNB Devonport
Cantiere Plymouth
Impostazione 22 settembre 1936
Varo 19 ottobre 1937
Entrata in servizio 31 gennaio 1939
Destino finale Affondata il 22 maggio 1941
Caratteristiche generali
Dislocamento 9.400
Stazza lorda 11.650 tsl
Lunghezza 179 m
Larghezza 19 m
Pescaggio 6,3 m
Propulsione Quattro turbine Parsons a riduzione
quattro caldaie Admiralty
quattro assi
82.000 shp
Velocità 32 nodi (59 km/h)
Autonomia 7320 miglia a 13 nodi
Equipaggio 800
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione:
  • 12 cannoni da 152 mm in torrette trinate
  • 8 cannoni da 102 mm
  • 4 x 3 pdr
  • 8 cannoni da 40 mm "Pom Pom" antiaerei quadrinati
  • 6 tubi lanciasiluri da 533 mm in 2 complessi trinati
Corazzatura 114 mm (76 mm sul ponte)
Mezzi aerei Due Supermarine Walrus
Note
Motto Prorsum
Soprannome The Fighting G

[senza fonte]

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L'Hms Gloucester, decima nave a portare questo nome nella Royal Navy, è stato un incrociatore leggero della Classe Town, tipo Gloucester. Venne varato il 19 ottobre 1937 e consegnato il 31 gennaio 1939.

Entrò in servizio subito prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale venendo assegnata all'Oceano Indiano e successivamente al Sudafrica prima di entrare nella Mediterranean Fleet nel 1940, al comando del Vice Ammiraglio Cunningham. Venne affondato il 22 maggio 1941 durante la Battaglia di Creta con la perdita di 722 uomini su un equipaggio complessivo di 807.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Oceano Indiano e in Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 1939 la Gloucester lasciò Malta per raggiungere le Indie Orientali, dove prese il posto di ammiraglia di squadra del Quarto Squadrone Incrociatori al comando del Contrammiraglio Ralph Leathem. Partecipò principalmente ad azioni di pattuglia nell'Oceano Indiano fino a dicembre, quando venne inviata a Simon's Town, in Sudafrica, dove venne impiegata, senza successo, contro i raider Tedeschi.

Nel Mediterraneo[modifica | modifica wikitesto]

Venne nuovamente trasferita nel maggio 1940, questa volta nel Mediterraneo, dove partecipò a numerose azioni. Il 12 giugno, assieme alla gemella Liverpool, operò un'incursione contro la piazzaforte di Tobruk, ma senza successo, subendo invece seri danni dalla violenta reazione dell'incrociatore San Giorgio, ancorato nella rada. Il 7 luglio seguente partecipò insieme alla flotta del Contrammiraglio Cunningham ad un convoglio da Alessandria a Malta. Il giorno successivo durante un attacco aereo italiano venne colpita in pieno ponte da una bomba, che uccise sul colpo 18 membri dell equipaggio tra cui il Capitano e due ufficiali. Come conseguenza dell'esplosione, che danneggiò la postazione sul ponte la nave rimase senza governo fino a che non venne utilizzata da un ufficiale sopravvissuto la postazione di tribordo. Nonostante i danni la nave rimase con la flotta e partecipò il 9 luglio alla Battaglia di Punta Stilo. Dopo la battaglia raggiunse insieme alla flotta e al convoglio Malta, per poi tornare ad Alessandria il 13 luglio seguente.

Durante le riparazioni la Gloucester ricevette un nuovo Capitano, mentre l'ufficiale che ne aveva preso il comando venne promosso al rango di Capitano.

La seconda metà del 1940 vide la nave impegnata nel Mediterraneo Orientale e nel Mare Egeo. L'11 gennaio 1941, partecipando all'Operazione Excess, che prevedeva diversi convogli contemporaneamente, venne colpita da una bomba che, pur non esplodendo, uccise nove marinai[1]. In marzo partecipò alla Battaglia di Capo Matapan e in Aprile partecipò a diverse operazioni di bombardamento della costa Nordafricana. Una di queste missioni, svolta il 21 aprile sotto il comando dell'Ammiraglio Cunningham insieme alle navi da battaglia Warspite, Valiant e Barham, oltre a vari incrociatori, portò al bombardamento della baia di Tripoli. In questa occasione una bomba causò danni leggeri alla nave.

L'affondamento[modifica | modifica wikitesto]

La Gloucester che affonda fotografata da un aviatore tedesco

La Gloucester prese parte alle operazioni attorno all'isola di Creta volte a impedire l'invasione Tedesca dell'isola. Il 22 maggio, mentre si trovava nel Canale di Kithera, a nord di Creta largo circa 26 chilometri, venne attaccata da bombardieri Stuka e affondata dopo un grave incendio[2]. Degli 807 uomini a bordo al momento dell'affondamento solo 85 sopravvissero. Riguardo all'evento esistono versioni differenti, che però concordano sul fatto che la nave fosse a corto sia di carburante che di munizioni antiaeree. Inoltre dopo l'affondamento non vennero inviate navi a recuperare i superstiti, che infatti vennero salvati da navi tedesche e presi prigionieri. Dell'evento si è occupata anche la BBC che ne ha ricostruito i vari passaggi in un documentario[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Winston Churchill, La seconda guerra mondiale : La grande alleanza, 6ª edizione, Milano, Arnoldo Mondadori, 1960. ISBN non esistente
  • Gianni Rocca, Fucilate gli ammiragli. La tragedia della marina italiana nella seconda guerra mondiale, Milano, A. Mondadori, 1987, ISBN 978-88-04-43392-7.

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