Guglielmo dei Grigi

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Guglielmo dei Grigi detto Bergamasco, pseudonimo di Guglielmo Grigis (Alzano Lombardo, a 1485 circa – 1550) è stato un architetto e scultore italiano, dimorò a Venezia a San Cassian al Campaniel. Conosciuto anche con il nome di Guglielmo d'Alzano, fu Confratello della Scuola di San Giovanni Evangelista.

Suoi omonimi furono Guglielmo di Pietro Bergamaschin che nel 1519 dimorava a San Marziale e Guglielmo di Girardo morto nel 1519, il quale era Confratello della Scuola di San Giovanni Evangelista come anche il Bergamasco.

Venezia, Chiesa di San Salvador

Il Bergamasco era parente di Pietro Bon, che lavorò ai cantieri delle Procuratie Vecchie e della Scuola di San Rocco. Si può ritenere che il Bon sia stato maestro di Guglielmo, quello che lo trasse da Alzano a Venezia per istruirlo all'arte. Poiché nel 1505 "mistro Guglielmo o Vielmo tajapiera" appare come dipendente dello Scarpagnino che era "proto del fontigo dei Todeschi" a Venezia, si può presumere che anche questi abbia concorso alla sua formazione. Ma fu soprattutto il Bon, che dopo la morte del Codussi aveva assunto la prestigiosa carica di "proto dei procuratori di San Marco", che porterà il Bergamasco ad apprendere "quella conoscenza dell'architettura che lo avvalerà ad essere progettista di opere di considerevole pregio". Guglielmo infatti, nel 1517, fu assunto quale esecutore dei lavori nella fabbrica delle Procuratie Vecchie, e operò in modo tale da venir giudicato architetto "fecondo e magnifico di invenzione, eccellente ed esatto esecutore delle sue opere".

Guglielmo dei Grigi oltre ai lavori nelle Procuratie di San Marco, eseguì opere per l'Altare Verde della Scala, per la Chiesa di Sant'Andrea all'isola della Certosa, per l'altare di San Girolamo nella Chiesa di San Salvador, per il Palazzo della Ragione a Vicenza, per il coro della Chiesa di Sant'Antonio Abate , per la Scuola Grande di San Rocco e per la Cappella Emiliana nella chiesa di San Michele in Isola. Nel 1525 fece un bassorilievo, spostato poi nel Museo Civico,per la porta del Lazzaretto Vecchio.

Nel 1520, insieme a Taddeo del fu Bartolomeo e a Silvestro di Giacomo, rifece in forma più sontuosa l'altare della Chiesa di Sant'Antonio Abate, che era stato fatto erigere nel 1512 dal patrizio Ettore Ottobon. Da 1547 al 1550 Guglielmo dei Grigi diresse i lavori della chiesa e del Monastero di Santa Maria delle Vergini.

È stato attribuito a Guglielmo dei Grigi anche il grande altare nella Chiesa di San Salvador.

Nella Chiesa della Madonna della Grazia, nell'isola di San Giorgio Maggiore, realizzò la cappella di Sant'Anna. Negli ultimi anni della vita fu chiamato ad operare a Portogruaro dove progettò i palazzi Fabris e Rioda e il Palazzo de' Tasca, oggi villa comunale, dal quale fu trasferita a Venezia il portale che fu posto nel Palazzo Tasca vicino al ponte della Guerra a San Zulian. A Padova realizzò porta Portello. Gli è attribuita anche la porta sul fianco della Chiesa di San Francesco della Vigna.

Guglielmo ebbe due figli: Giangiacomo, morto nel 1572, anch'egli scultore e architetto che lavorò con Andrea Palladio e Lodovico, monaco che nel 1572 abitava nella Basilica di San Giorgio Maggiore[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arch.di St.,Chiesa e Convento di S.Giorgio Maggiore. B°1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • T. Temanza in "Vite dei più celebri architetti e scultori veneziani che fiorirono nel sec. XVI", Venezia 1778
  • Pietro Paoletti di Osvaldo, "L'architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia" , Venezia, Ongania-Naya Editori, 1892
  • M. Caffi, "Guglielmo Bergamasco", in "Archivio Veneto", XXIII, 1884
  • L. Angelini "Bartolomeo G. Bono e G. d'Alzano architetti bergamaschi", Bergamo 1961