Gregorio Nardi

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Gregorio Nardi
Gregorio Nardi.jpg
Gregorio Nardi
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica classica
Periodo di attività musicale1986 – in attività
StrumentoPianoforte
[www.gregorionardi.it Sito ufficiale]

Gregorio Nardi (Firenze, 3 febbraio 1964) è un pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gregorio Nardi è nato da una famiglia di artisti e di scrittori. Vive e lavora nello studio fiorentino che fu del nonno materno Piero Bargellini, che ora è divenuto Casa della Memoria ed è stabilmente aperto al pubblico[1]. Fino al 1987 i suoi insegnanti sono stati i nonni paterni Rio Nardi e Gregoria Gobbi, un duo pianistico formatosi alle scuole di Giuseppe Buonamici, Ernesto Consolo, Ferruccio Busoni. Dal 1980 è stato l'ultimo allievo di Wilhelm Kempff.

La sua carriera ha preso avvio dai premi ottenuti ai concorsi internazionali Artur Rubinstein (Tel Aviv 1983)[2] e Franz Liszt (Utrecht 1986)[3], portandolo a suonare in quattro continenti. Ha collaborato tra l'altro con cantanti e voci recitanti (Suzanne Danco, Marianne Pousseur, Elena Zaremba, Roberto Abbondanza, Mark Padmore, Leonardo Wolovsky), musicologi (Aloma Bardi, Luigi Pestalozza, Gianfranco Vinay), danzatori e attori (Carla Fracci, Italo Dall'Orto, Lina Sastri, Ferruccio Soleri, Vladimir Vassiliev), violinisti (Ilya Grubert, Günter Pichler, Tamsin Waley-Cohen, Renato Zanettovich), flautisti (Michele Marasco), percussionisti (Jonathan Faralli).

Ha suonato con orchestre quali la Jerusalem Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Nederlands Philharmonisch Orkest, Noordelijk Filarmonisch Orkest, Het Gelders Orkest, Frysk Orkest, Limburgs Symphonie Orkest, OSS, Orchestre de la RTL, Deutsche Kammerakademie Neuss, Brandenburger Symphoniker, Leeds Youth Symphony Orchestra, Orchestre de Saintes, Orchestra Academia Szczecin, Tuscan International Youth Orchestra, National Academic Orchestra of Bucarest, Camerata Strumentale di Prato, Orquesta Sinfónica Eafit di Medellín (Colombia).Ha inoltre approfondito la pratica degli strumenti originali ed è stato più volte invitato in Francia e in Italia da Philippe Herreweghe.

La sua prima registrazione lisztiana – Réminiscences des Puritains – è stata scelta da J. Methuen-Campbell (Gramophone, 1990) tra le migliori pubblicazioni dell'anno[4]. Successivamente, Nardi ha inciso altri due dischi lisztiani – Composizioni Religiose; Vom Tode – e, in prima assoluta, numerose composizioni inedite del giovane Robert Schumann, di Ferdinand Hummel, di Arnold Schönberg, di autori italiani del Novecento[5].

Dal 1992 è stato attivo come critico dapprima sulla rivista discografica CD Classica; poi scrivendo recensioni e saggi sulla storia dell'interpretazione pianistica, in particolare sul mensile Musica, e sulla storia degli autori ebrei (The Orel Foundation[6]). Ha tenuto Master Classes e letture universitarie in Italia e in Israele; lezioni su Busoni e i suoi allievi (Ecole Normale Supérieure de Musique, Parigi 1994) e su Schumann e il Romanticismo (Scuola Normale Superiore, Pisa 2000 e 2001); conferenze-concerto su Alberto Savinio (Convegno Internazionale, Düsseldorf 2001; Lenbachhaus, München 2002; Kunstmuseum Winterthur, 2008), su Arnold Böcklin (Simposio Internazionale, Basilea 2001), su Charles Ives (Syracuse University, Firenze 2004; Ecole Normale, Parigi 2005), sulla storia dell'interpretazione brahmsiana (Université Paris8, 2004), sui manoscritti schumanniani (Papillons: Université Paris8, 2010; Studi Sinfonici: Conservatoire CNSM de Paris, 2010).

Dal 1994, per più di dieci anni, è stato Direttore Artistico dell'Associazione Musicale di Santa Cecilia a Crevole (Siena). Collabora, fin dalla fondazione, con ICAMus (The International Center for American Music) in una serie di progetti per la diffusione della musica classica americana[7]. È cofondatore e direttore artistico di FLAMEnsemble – gruppo di 22 solisti per la musica contemporanea – e del Florence Chamber Music Festival[8] che, nelle sue edizioni, ha presentato concerti monografici dedicati a Elliott Carter, Klaus Huber, George Crumb, Salvatore Sciarrino, Henri Pousseur, György Kurtág, György Ligeti, John Cage; serate alle quali hanno partecipato tra l'altro Klaus Huber e Younghi Pagh-Paan, Ursula e Heinz Holliger, Marianne Pousseur, Salvatore Sciarrino.

Il 5 dicembre 2015 in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento per la XXXIII edizione del Premio Firenze ha vinto il Fiorino d'Argento per il suo libro "Con Liszt a Firenze" (LoGisma editore).

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca di composizioni nuove, inedite o sconosciute occupa un posto vitale nell'attività di Nardi. Vivo interesse hanno suscitato le vaste panoramiche sulla musica di compositori ebrei di due secoli, e i programmi dedicati ad alcuni rari capolavori del primo romanticismo (Alkan, Arriaga, Ignaz Moscheles, Pinto, Jan Václav Voříšek, Carl Maria von Weber …). Molti i lavori da lui eseguiti in prima esecuzione mondiale: la prima versione della Concord Sonata di Charles Ives[9], 2 canoni e il Klavierstück: frei nach Schumann di Johannes Brahms, 12 brani di Hans Rott[10], 3 studi e 3 Preludi e Fuga di Busoni, i 17 Fragmente di Schönberg, inediti di Alberto Savinio, 2 Intermezzi dall'Ulisse di Luigi Dallapiccola trascritti da Franco Donatoni. Nel 2003 ha eseguito per la prima volta l'integrale dei 18 Songs del Song-Book di George Gershwin, sia nella versione con canto, sia nella versione solistica, ricostruiti da Nardi attraverso le testimonianze dell'epoca e le registrazioni di Gershwin. Alcuni autori contemporanei hanno espressamente scritto per Nardi, tra gli altri Luciano Berio, Henri Pousseur, Roman Vlad, Gwyn Pritchard, Andrea Cavallari.

Fondamentali sono state le ricerche sugli inediti pianistici di Schumann, concernenti soprattutto il periodo giovanile. Sulla base dei manoscritti, Nardi ha eseguito in prima esecuzione mondiale Fantaisies et Finale, Variations Pathétiques, Variationen über ein Thema von Ignaz Ferdinand Freiherr von Fricken, 6 variazioni inedite su un tema di Beethoven, Variation zum Preziosamarsch (Weber), Variationen zum Glöckchenthema (Paganini), Sehnsuchtswalzervariationen (Schubert), 6 Fughe, 5 Canoni, 6 Walzer, 5 Papillotten, 2 Burle, Je ne suis q'un songe, Scènes Mignonnes, Capriccio, Ecossaise, Notturnino, Ballo, Burla, Fantaisie sovra un tema di quattro note; nonché le prime versioni inedite di Quasi Variazioni, Sonata in sol minore, Papillons, Abegg-Variationen, Phantasiestücke op. 111.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Associazione Nazionale Case della Memoria Copia archiviata, su casedellamemoria.it. URL consultato il 12 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).
  2. ^ Arthur Rubinstein International Music Society Copia archiviata, su arims.org.il. URL consultato il 10 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  3. ^ Internationaal Franz Liszt Pianoconcours Copia archiviata, su liszt.nl. URL consultato il 10 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
  4. ^ Gramophone, December 1990[1][collegamento interrotto]
  5. ^ Vocal Images, Aloma Bardi: Crossroads[2]
  6. ^ The Orel Foundation, Gregorio Nardi: The "Aryanization" of Italian Musical Life[3]
  7. ^ ICAMus, The International Center for American Music[4]
  8. ^ Flamensemble Copia archiviata, su flamensemble.com. URL consultato il 10 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2010).
  9. ^ Solitudini Creative 7 giugno 2004[5][collegamento interrotto]
  10. ^ Internationale Hans Rott Gesellschaft Wien[6]
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