Goffredo Bellonci

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Goffredo Bellonci con la moglie Maria

Goffredo Bellonci (Bologna, 5 settembre 1882Lido di Camaiore, 31 agosto 1964) è stato un giornalista e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Giosuè Carducci, si laureò in lettere all'università di Bologna.[1] Trasferito a Roma nel 1907, fu redattore del «Giornale d'Italia» e collaborò ad altri quotidiani nazionali, come il «Resto del Carlino» e «Il Messaggero» e fu inviato corrispondente dall'estero. Si occupò anche di arte e in particolare di letteratura e di teatro, e fu presidente dell'Istituto internazionale per la storia del teatro e del Centro nazionale di ricerche teatrali. Fu anche consigliere dell'UNESCO. Aderì al Partito Liberale Democratico. Antonio Gramsci, che non lo stimava, lo definì « una macchietta del giornalismo letterario, un Bouvard delle idee e della politica ».[2] Sposò la scrittrice Maria Villavecchia, assieme alla quale fondò, nel 1947, il premio letterario Strega.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pagine e idee, Roma, Edizione Sapientia, 1929.
  • Introduzione alla letteratura di oggi, Firenze, 1932.
  • Il teatro del Novecento, in Storia del teatro italiano, a cura di Silvio D'Amico, Milano, Bompiani, 1936.
  • Saggio su Torquato Accetto, Introduzione a Dissimulazione onesta, Firenze, Le Monnier, 1936.
  • L'idea di Roma nell'opera di Carducci, Roma, Istituto di studi romani, 1936.
  • Eleonora Fonseca Pimentel, Urbino, Regio Istituto d'arte per il libro, 1936.
  • Grazia Deledda, Urbino, Regio Istituto d'arte per il libro, 1937.
  • Cristoforo Colombo, Urbino, Regio Istituto d'arte per il libro, 1938.
  • Il nostro Petrarca, Arezzo, 1939.
  • La prosa italiana del Novecento, in Beltempo, Roma, 1940.
  • Scritti di C. Bini, Introduzione a, Torino, Einaudi, 1944.
  • Operette morali di Leopardi, Introduzione a, Roma, Colombo, 1945.
  • Del romanzo, in Mercurio, III, 1946.
  • Il romanzo italiano, in Svizzera italiana, VII, 64, 1947.
  • Sette secoli di novelle italiane, a cura di Goffredo Bellonci, due volumi, Roma, Casini, 1953.
  • Goldoni e il teatro puro, in Autori vari, Studi goldoniani, Venezia-Roma, Istituto per la collaborazione culturale, 1960.
  • Pagine autobiografiche, in Elio Filippo Accrocca, Ritratti su misura di scrittori italiani, Venezia, Sodalizio del libro, 1960, pp. 54-58.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa ed altre notizie biografiche sono contenute nel volume quinto di Letteratura italiana - I Critici, Milano, Marzorati, 1970, p. 3474.
  2. ^ A. Gramsci, Quaderni del carcere, I (XVI), 2007, pp. 94-95.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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