Torquato Accetto

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Torquato Accetto (Trani, 1590/98 circa – 1640) è stato un filosofo e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente nativo di Trani, visse ad Andria e fu in relazione con la cerchia del marchese Giovanni Battista Manso, il mecenate napoletano che fu biografo di Torquato Tasso nonché fondatore dell'Accademia degli Oziosi.

Scrisse varie rime, nelle quali evidenziò la sua delicata coscienza morale e il breve trattato Della dissimulazione onesta: nato nel contesto della dominazione spagnola in Italia, fu pubblicato a Napoli nel 1641 e rapidamente dimenticato. Il libello fu poi riscoperto da Benedetto Croce all'inizio del XX secolo e ripubblicato da Salvatore S. Nigro . La "dissimulazione", tematica al centro dei dibattiti all'epoca, non è, per Accetto, sinonimo di menzogna, ma invito al raccoglimento e alla cautela. L'analisi di Accetto pone la questione, da un piano di politica spicciola, su un piano di accurata indagine morale: l'autore, alquanto speciosamente, differenzia la simulazione, moralmente riprovevole perché viziata da intenzioni cattive, dalla dissimulazione, che invece pareva all'Accetto l'unico rimedio per difendersi da una società pullulante di simulatori e per trionfare delle proprie passioni. La ricetta però per risultare vincente richiede una onestà di animo e un buon equilibrio.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni originali:

  • Rime di Torquato Accetto, Napoli: nella stampa degli heredi di Tarquinio Longo, 1621
  • Rime del signor Torquato Accetto, divise in amorose, lugubri, morali, sacre, et varie, Napoli: nella stampa di Giacomo Gaffaro, 1638 (edizione ampliata dell'opera pubblicata nel 1621)
  • Della dissimulazione onesta, Napoli, 1641

Edizioni moderne:

  • Rime amorose, edizione critica a cura di Salvatore S. Nigro, Torino: Einaudi, 1987.
  • Della dissimulazione onesta, edizione critica a cura di Salvatore S. Nigro; presentazione di Giorgio Manganelli, Genova: Costa & Nolan, 1983; nuova edizione Torino: Einaudi, 1997.
  • Della dissimulazione onesta - Rime, a cura di Edoardo Ripari, Milano: BUR - Rizzoli, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, pag. 25

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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