Giovanna Plantageneto (1210-1238)

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Giovanna d'Inghilterra
JoanEngland.jpg
Regina Consorte di Scozia
In carica 21 giugno 1221 – 4 marzo 1238
Nascita 22 luglio 1210
Morte Havering-atte-Bower, 4 marzo 1238
Luogo di sepoltura Tarrant Abbey, Dorset
Dinastia Plantageneta
Padre Giovanni d'Inghilterra
Madre Isabella d'Angoulême
Consorte di Alessandro II di Scozia

Giovanna d'Inghilterra (22 luglio 12104 marzo 1238) fu regina consorte di Scozia[1][2], come prima moglie del re Alessandro II di Scozia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna era la figlia del re Giovanni d'Inghilterra, e di sua moglie, Isabella d'Angoulême[3].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna fu scelta come sposa da Filippo II di Francia per suo figlio. Nel 1214, tuttavia, suo padre le promise di sposarsi con Ugo X di Lusignano. Le furono promesse Saintes, Saintonge e l'isola di Oléron come dote, e crebbe alla corte di Ugo X. Ugo X rivendicò la sua dote già prima del loro matrimonio, ma quando ciò non accadde, secondo quanto riferito, divenne meno desideroso di sposarla.

Alla morte di Giovanni d'Inghilterra nel 1216, la regina vedova Isabella decise che avrebbe sposato lei stessa Ugo X. Il 15 maggio 1220, dopo un intervento del Papa e un accordo della dote, Giovanna fu rimandata in Inghilterra dove si stavano svolgendo i negoziati per la sua mano con Alessandro II di Scozia. Si presume che Giovanni avesse promesso di dargli Giovanna come sposa e il Northumberland come dote.

Il 18 giugno 1221, Alessandro II stabilì ufficialmente le terre Jedburgh, Hassendean, Kinghorn e Crail a Giovanna come suo reddito personale. Lei e Alessandro II si sposarono il 21 giugno 1221, a York Minster[4]. Alessandro aveva ventitré anni e Giovanna quasi undici anni. Non hanno avuto figli. Questo fatto era motivo di preoccupazione, ma l'annullamento del matrimonio era considerato rischioso in quanto poteva provocare la guerra con l'Inghilterra. La regina Giovanna non aveva una posizione forte alla corte scozzese, che era dominata dalla suocera, regina vedova Ermengarde. Le sue origini inglesi la rendevano comunque importante indipendentemente dalle sue qualità personali. Giovanna accompagnò Alessandro in Inghilterra nel settembre 1236 a Newcastle, e nel settembre 1237 a York, durante le trattative con suo fratello, Enrico III, sui territori contesi del nord. A questo punto, il cronista Matthew Paris suggerisce che Giovanna e Alessandro II si erano allontanati e che Giovanna desiderava trascorrere più tempo in Inghilterra, e che suo fratello Enrico III gli avesse concesso i suoi manieri a Driffield e Fen Stanton[5][6]. A York, Giovanna e sua cognata Eleonora di Provenza accettarono di fare un pellegrinaggio al santuario di Thomas Becket a Canterbury.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì tra le braccia di suo fratello a Havering-atte-Bower nel 1238, e venne sepolta a Tarant Crawford Abbey a Dorset.

Enrico III continuò a onorare la memoria di Giovanna per il resto della sua vita. Più drammaticamente, alla fine del 1252, quasi quattordici anni dopo la sua morte, Enrico III ordinò la realizzazione dell'immagine di Giovanna in marmo per la sua tomba. Questa fu una delle prime effigi funerarie di una regina in Inghilterra; la tradizione si sviluppò all'inizio del XIII secolo, ma le tombe di Eleonora d'Aquitania e Berengaria di Navarra erano in Francia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annales de Dunstaplia
  2. ^ Annales de Theokesberia
  3. ^ The Annals of Worcester
  4. ^ Agnes Mure Mackenzie, The Foundations of Scotland (1957), p. 251.
  5. ^ Mackenzie, p. 260.
  6. ^ A Medieval Chronicle of Scotland: The Chronicle of Melrose

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosalind K. Marshall: “Scottish Queens: 1034–1714”
  • Richard Oram: “The Kings and Queens of Scotland”
  • Timothy Venning: “The Kings and Queens of Scotland”
  • Mike Ashley: “British Kings and Queens”
  • Elizabeth Ewan, Sue Innes and Sian Reynolds: “The Biographical Dictionary of Scottish Women”

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