Gerald Bruneau

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Gerald Bruneau (Monte Carlo, 1º dicembre 1947) è un fotografo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato Gerard Clement Joseph Bruneau, in gioventù lavora in Francia come attore cinematografico con Georges Lautner (Ne nous fâchons pas, 1966, Le Pacha 1968), e Michel Audiard (Faut pas prendre les enfants du bon Dieu pour des canards sauvages, 1968), e come tecnico delle luci per concerti: esperienze che avranno influenza sul suo stile fotografico. Con la compagna Giovanna Pignatelli d'Aragona Cortes si trasferisce nel 1974 a New York, dove frequenta Andy Warhol, e lavora come fotografo delle mostre di pittura della "Factory".

Nel 1978 torna in Italia dove realizza mostre di ritratti fotografici caratterizzati dall'eccentricità dei soggetti (dal barone Jacques d'Adelswärd-Fersennel nel 1978 a “La Conchiglia” di Capri, a Andy Warhol in “Warhol Rivisitato” nel 1982 presso la galleria Graziussi di Venezia). Nel 1983 realizza uno “scoop” fotografico sul latitante Raffaele Pasquale Graziano, sindaco camorrista di Quindici, e comincia a dedicarsi al reportage sociale. Nel 1988 lavora Negli Stati Uniti, dove segue le campagne elettorali dei candidati Jesse Jackson e George W. Bush per "L'Espresso", e realizza un travelogue visivo in Mississippi, dove ritrae musici blues tra cui Louisiana Red, Othar Turner, Sam Carr, Booba Barnes e James Thomas, pubblicato dalla rivista "Tu".

Dal 1989, per vent'anni, è uno dei fotografi dell'agenzia Grazia Neri, attraverso la quale realizza ritratti, copertine e servizi per “Washington Post”, “Time”, “Newsweek”, “Le Figaro”, “Le Monde”, “Wall Street Journal”, "Der Spiegel", “L'Espresso”. Del 1989 sono i reportage fotografici in Israele e in Kurdistan realizzati con la giornalista Lucia Annunziata per Il Venerdì di Repubblica, nel 1990 fotografa il 1º maggio a Tirana con lo scrittore Giordano Bruno Guerri per la rivista "Chorus", e realizza in Russia un reportage sull'Armata Rossa.

Nel 1994 conosce a Roma l'ex brigatista, scrittrice e fotografa Adriana Faranda, che diventa sua compagna, anche di lavoro. Del 1997 è un reportage in Texas sui condannati a morte della prigione di Huntsville dopo l'esecuzione di Joseph Paul Jernigan, per il libro di Pino Corrias Ghiaccio Blu, un reportage sulla tossicodipendenza nel Bronx e nell'East Village di New York con il programma “Needle Exchange” per "Sette" del "Corriere della Sera" e sui "niños de la calle" a Città del Messico per "Specchio" de "La Stampa". Membro dell'Associazione Stampa Estera in Italia, collabora con “Sette” del “Corriere della Sera” e “Vanity Fair” in Italia, “Newsweek” negli Stati Uniti, “Die Welt” e "Frankfurter Allgemeine" in Germania e "El Pais" in Spagna. Torna poi a dedicarsi alla fotografia d'arte, con rivisitazioni di icone della classicità. Tra queste il foto-evento sui Bronzi di Riace “Warriors in Furs”, del 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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