Geocapromys ingrahami

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Hutia delle Bahamas
Immagine di Geocapromys ingrahami mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno animalia
Phylum Chordata
Classe mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia

L'Hutia delle Bahamas o Hutia di Ingraham ("Geocapromy Ingrahami") è una specie di roditore appartenente alla famiglia Capromyidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli esemplari adulti di Hutia delle Bahamas possono raggiungere una lunghezza di 60 cm. Il colore del mantello varia da nero a rosso chiaro.[1]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'Hutia delle Bahamas è endemico delle isole Bahamas, nonostante la maggior parte della popolazione sia localizzata su East Plana Cay.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una specie prevalentemente notturna. Durante le ore di luce preferisce restare sottoterra, dove si riposa grazie all'umidità del terreno.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Come altre specie di Hutia si nutre di erba, frutta, noci, insetti e saltuariamente lucertole.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

I piccoli vengono alla luce dopo un periodo di gestazione di circa 4 mesi. Sono in grado di nutrirsi di cibi solidi solo dopo pochi giorni, e rimangono con la madre per circa 2 anni, finché non raggiungono la maturità sessuale.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Due sottospecie riconosciute sono state dichiarate estinte nel corso del XV SEC. Entrambe sono state scoperte grazie ai diari di bordo dei coloni europei. Essendosi trattate di specie schive, come gli attuali hutia. È probabile che si siano estinte a causa dell'eccessiva espansione dei coloni, piuttosto che a causa della caccia diretta. La IUCN cataloga Geocapromys ingrahami come "specie vulnerabile", tuttavia la popolazione non può essere considerata stabile; poiché è minacciata da calamitá naturali come gli uragani, e dai predatori introdotti come i gatti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gramlich,Courtney, "Geocapromys ingrahami":Hutia delle Bahamas, su Animal diversity web, 2001. URL consultato il 13 agosto 2017.
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