Gaetano Braga

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Gaetano Braga

Gaetano Braga (Giulianova, 9 giugno 1829Milano, 20 novembre 1907) è stato un compositore e violoncellista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Braga ritratto in una caricatura da Étienne Carjat
Gaetano Braga in un ritratto di Andrea Baronchelli

Nato a Giulianova, iniziò a rivelare la sua passione per la musica in giovane età. Per interessamento di Amalia Acquaviva[1][2], moglie del principe di Stigliano Gioacchino Colonna, ebbe la possibilità di studiare a Napoli, dove ebbe tra i suoi insegnanti Saverio Mercadante. A 14 anni decise di dedicarsi in particolare allo studio del violoncello, strumento col quale si esibì in concerto per l'Europa, suonando in molte città tedesche, a Vienna, Parigi, nonché a Firenze, dove fu sempre accolto con entusiasmo. Lasciò Parigi in occasione delle due tournèes in America, nel 1874 e 1875. Il miraggio dell’America sembrò al Braga ancora più grande dopo le disastrose vicende legate alla rappresentazione del “Caligola”. Il 29 agosto 1874 si imbarcò su una nave da Brest, città portuale della Francia, nella regione della Bretagna, diretto a New York. La prima tournèe in America toccò diverse città, quali Boston, New Bedford, Worcester, Springfield, Filadelfia, Baltimora, Washington, Lockport ed altre. Il pubblico americano ebbe grande ammirazione per Gaetano Braga, come testimoniato da un articolo del “Courrier des Estats-Unis, riportato nel numero della Gazzetta Musicale di Milano del 15 novembre 1874. Durante la tournèe si recò anche a Cleveland, dove compose “L’esule”, una delle sue più famose melodie, nella quale trasfuse la nostalgia per la sua terra natia echeggiando un popolarissimo canto abruzzese. A Chicago ottenne uno dei più splendidi successi che gli toccassero in America. Il suo concerto destò un vero e proprio delirio tra gli spettatori e la stampa americana non esitò ad elogiare i suoi meriti non solo come compositore, ma soprattutto come esecutore, chiamandolo “King violoncellist”. Tornò in America una seconda volta nell’agosto del 1875. Giunse a NewYork il 7 settembre 1875 e vi rimase fino al 13 novembre, irritato e pentito per non aver trovato un contratto conveniente, partì di nuovo per l’Europa.[3][4][5]

Come compositore raggiunse l'apice del successo con le opere Il ritratto, Reginella e Caligola.

Nel 1860 scrisse il "Mormile" che, rappresentato alla Scala, si rivelò un insuccesso. Dopo questa avvilente parentesi, tornò a Milano dove compose tra l'altro un Ruy Blas, da Victor Hugo, che non fu mai rappresentato poiché la giuria del Teatro alla Scala gli preferì l'omonima opera di Filippo Marchetti.

Braga morì all'età di 76 anni a Milano.

La casa dove è nato si trova in corso Garibaldi ed è stata trasformata oggi in un museo dedicato alla vita del compositore.

A lui sono intitolati il Conservatorio Statale di Teramo e il violoncello "Stradivari Braga", realizzato nel 1731 dal celebre liutaio cremonese.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Targa sulla casa natia di Braga, a Giulianova

Opere liriche[modifica | modifica wikitesto]

Reginella, figurino per Reginella (1871).
Archivio Storico Ricordi

Romanze da salotto[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • Six mélodies, dedicate a Pauline Viardot
  • Mélodie, dedicate ad Adelaide Borghi-Mamo
    • I giuramenti
    • L'invito, versi di Giuseppe Torre
    • L'anello, il rosario e la ciarpa, versi di Marco Marcelliano Marcello
    • Mergellina, versi di Giuseppe Torre
    • La Serenata o Leggenda Valacca, versi di Marco Marcelliano Marcello (menzionata in una delle prose di Anton Čechov)
    • Nellina, versi di Achille De Lauzières
  • Notti Lombarde, dedicate alla marchesa Cristina Stampa di Soncino Morosini
    • La Zingara e la Fanciulla
    • Io son passata a casa del mio bene
    • Non mi toccate
    • Tempesta
    • Fuggiam
    • Non contemplare, o vergine

Spaiate[modifica | modifica wikitesto]

  • Il canto della ricamatrice, versi di Antonio Fogazzaro
  • Le vase brisé, versi di Sully-Prudhomme
  • Nella notte, versi di Netti
  • Non ti fidar, versi di anonimo

Opere multimediali sull'artista[modifica | modifica wikitesto]

  • "Io, Braga e il Violoncello"[6], documentario di Giuliano Braga, che ripercorre le tappe fondamentali della vita del Maestro Braga. Opera patrocinata dai comuni di Giulianova, Teramo, Roseto degli Abruzzi, Città di Castello

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bindi, pp. 30-32.
  2. ^ Dizionario Biografico.
  3. ^ V. Bindi,”Gaetano Braga, Da’ ricordi della sua vita, 1927.
  4. ^ F. Contaldi, “Gaetano Braga”, in Arte Giugliese, Raffaello Pagliaccetti, Saggi biografici, 1894.
  5. ^ S. Farina, “Alla rinfusa”, in Gazzetta Musicale di Milano, n. 46, 1874.
  6. ^ Giuliano Braga, Io, Braga e il violoncello Trailer, 24 settembre 2018. URL consultato il 20 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Sessa, Il melodramma italiano 1861-1900, Firenze, Olschki 2003, pp. 68–69. - ISBN 88-222-5213-6
  • Renato Badalì, Dizionario della musica italiana. La musica strumentale, Roma, Tascabili Economici Newton, 1996 - ISBN 88-8183-509-6
  • Carla Ortolani, Gaetano Braga, in Gente d'Abruzzo. Dizionario biografico, Castelli (Teramo), Andromeda editrice, vol. 2, pp. 31–36
  • Gianluca Sulli, Il salotto europeo di Gaetano Braga, in La romanza italiana da salotto, a cura di Francesco Sanvitale, EDT, Torino 2002, pp. 603–607 - ISBN 88-7063-615-1

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