Fritz Perls

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Fritz Perls

Friedrich Salomon (Fritz) Perls (Berlino, 8 luglio 1893Chicago, 14 maggio 1970) è stato uno psicoterapeuta tedesco naturalizzato statunitense di origine ebraica.

Nel 1935 fonda a Johannesburg l'Istituto Sudafricano di Psicoanalisi. Si trasferisce, dopo dodici anni, negli Stati Uniti. Nel 1951 pubblica, insieme a Ralph Hefferline (che era suo paziente dal 1946) e Paul Goodman, Gestalt Therapy, il testo cardine della Psicoterapia della Gestalt, la scuola psicoterapeutica da lui fondata.

Conduce a Big Sur, in California, alcuni seminari di grande richiamo presso l'Esalen Institute; la località diventa luogo di interesse per intellettuali e studiosi come Claudio Naranjo, Gregory Bateson, Alexander Lowen, Eric Berne, Timothy Leary e molti altri.

Il contributo scientifico di Friedrich Perls è stato poi sistematizzato ed elaborato da sua moglie Laura Perls (nata Posner, 1905-1990) e dallo scrittore Paul Goodman (1911-1972).

La prospettiva della Gestalt-Therapy è riassunta da Perls in quattro parole: Io, Tu, Qui e Adesso. L'espressione Io e Tu (mediata da Martin Buber), indica la relazione autentica fra terapeuta e paziente, con l'idea guida di un rapporto terapeutico creativo che rispetti la singolarità di ogni essere umano.

La sua eredità nel campo psicoterapeutico è testimoniata da svariati istituti, società scientifiche, centri e scuole nel modo, dagli Stati Uniti al Canada, dall'America centrale e meridionale all'Europa e al Giappone.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ego, Hunger and Aggression: the Beginning of Gestalt Therapy, 1942 (L'Io, la fame, l'aggressività: l'opera di uno psicoanalista eretico che vide in anticipo i limiti fondamentali dell'opera di Freud, trad. di Mario Polito e Maria Clelia Fabris, Franco Angeli, Milano 1995)
  • (con Ralph E. Hefferline e Paul Goodman) Gestalt Therapy: Excitement and Growth in the Human Personality ,1951 (La terapia della Gestalt: eccitamento e accrescimento nella personalità umana, trad. di Jean Sanders e Fernando Liuzzi, Astrolabio, Roma 1971; nuova edizione con il titolo La terapia della Gestalt: vitalità e accrescimento nella personalità umana, Astrolabio, Roma, 1997)
  • Gestalt Therapy Verbatim, 1969, (La terapia gestaltica: parola per parola, trad. Bernardo Draghi, Astrolabio, Roma 1980; Fabbri, Milano 2007)
  • In and Out the Garbage Pail, 1969 (Qui & ora: psicoterapia autobiografica, trad. di L Sabri, Sovera, Roma 1991)
  • The Gestalt Approach & Eye Witness to Therapy, 1973 (L'approccio alla Gestalt e Testimone oculare della terapia, trad. di Jean Sanders, Astrolabio, Roma 1977)
  • Patricia Baumgardner, Legacy from Fritz: Gifts from Lake Cowichan, 1975 (L'eredità di Perls. Doni dal Lago Cowichan, trad. di Giuseppe Pascale, Astrolabio, Roma, 1983 (contiene le trascrizioni delle miniconferenze tenute da Perls a Cowichan, in Canada, poco prima della sua morte)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernd Bocian, Fritz Perls a Berlino 1893-1933 : espressionismo, psicoanalisi, ebraismo, trad. di Magda Simone, Massimo Ceravolo, Angeli, Milano, 2012

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